“Cambio di guardia”
Cari amici dylaniati, aria di cambiamenti in casa bonelli!
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Il blog della cara amica Paola Barbato e gli affezionati (si spera
) di CravenRoad7, ne hanno abbondantemente parlato!
Ma si sà, un blog dell’indagatore dell’incubo che si rispetti, riporta tutte le novità del settore; così a modo nostro vi diamo in pasta questa notizia:
Lui: Giovanni Gualdoni, classe ’74, scrittore e autore di fumetti italiano, redattore di Dylan Dog fa il salto di qualità e da Gennaio 2010 sostituirà l’ormai “storico” curatore editoriale Mauro Marcheselli (sigh..) e non senza qualche lacrimuccia per il caro Mauro, tutti si sono preoccupati soprattutto di questo cambiamento.
Mi mancherà perchè lavorare con lui era divertentissimo. | Paola barbato
Subito nel forum più frequentato di Dylan Dog si è aperto il dibattito:
Riuscirà Gualdoni ad essere all’altezza della situazione?
Ha una conoscenza del personaggio almeno pari a quella di Marcheselli?
Avrà l’autorità necessaria per bocciare il lavoro di fumettisti più anziani di lui?
Avrà il coraggio di lasciar pubblicare storie ostiche e sperimentali come “Oltre quella porta” (la Barbato dice di no)?
Permetterà agli autori di prendere posizioni scomode su temi sociali, di mostrare scene violente o erotiche, di utilizzare un linguaggio più crudo? … Meno rischi per il curatore significa meno libertà per gli autori. Meno libertà per gli autori significa storie più lineari, meno improvvisazioni, meno sperimentazione…V.M
In realtà però Marcheselli è, sì, stato uno dei protagonisti degli anni d’oro di Dylan Dog (..“Il lungo addio”, “Totentanz”, “Johnny Freak”, “Finché morte non vi separi”..), ma è anche vero che a volte non basta l’esperienza, non sempre conta da quanto tempo ci si è occupati di un personaggio o di quanto bene si conosca Tiziano Sclavi.. perchè è un dato di fatto che da un pò ormai la qualità degli albi ha subito un calo e nonostante il miglioramento degli ultimi tempi; forse un “cambio di guardia“, com’è stato soprannominato, non sarebbe necessariamente così male.
Non aspettiamoci un’improbabile inversione di ruoli “Groucho-Dylan”, come auspicato dall’immagine qui a fianco
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Di certo Gualdoni, anche se lavora già da anni a fianco di Marcheselli, contribuirà alla testata dando un tocco personale che in positivo o in negativo caratterizzerà il nostro amato Dylan, ma è ancora troppo presto per affrettarci in giudizi apocalittici.
Forse soprattutto in un primo tempo si concretizzerà quanto già affermato dalla Barbato (vedi “confessione“) ma sono sicuro che questo cambiamento porterà anche ad una maturazione nella gestione dell’indigatore dell’incubo. Come la stessa Paola ha affermato:
Ci siamo appoggiati tutti a Mauro, anche a peso morto. E ora è il nostro turno di sostenere tutti, ciascuno nel suo ruolo, Dylan. | P. Barbato




Complimenti RiZzUs, il blog ha una buona grafica e sembra ricco di notizie interessanti.
Dico “sembra” perché l’ho scoperto solo adesso grazie alla tua citazione.
D’ora in avanti prometto che lo terrò d’occhio con attenzione.