.::Collezionare in modo sicuro::.
Guida 1.0
Ciao a tutti!
Oggi parliamo, come di consueto, di collezionismo.. Cercherò di rispondere in maniera sintetica a tutte le domande che affliggono il collezionista medio
:
Cosa bisogna fare per conservare un fumetto della nostra collezione?
Dopo aver acquistato un fumetto o un libro, magari raro, ci viene il dubbio su come conservarlo e mantenerlo nel miglior modo possibile, la risposta è racchiusa nelle 3 parole d’ordine seguenti: protezione, prevenzione, cura . Come?
Consigli pratici
A) Posizionamento:
Evitare di posizionarlo nel lato piatto impilato con gli altri. Così facendo si appiattisce la costa e si favorisce la scollatura, meglio metterlo possibilmente in una libreria nella classica posizione “da biblioteca” non troppo pressato ma lasciando un pò di spazio. Non esporlo mai alla luce diretta, che ne provoca l’ingiallimento delle pagine e lo sbiadimento dei colori; se poi a questo segue l’umidita, ne provoca lo scollamento delle pagine e lo sgradevole odore di muffa seguito da macchioline più o meno vistose.
| ATTENZIONE | La disposizione effettivamente migliore sarebbe quella in cui i volumi si trovano con il dorso rivolto verso l’alto ma si tratta di una disposizione estremamente scomoda allorchè dobbiate andare alla ricerca di un particolare volume.
B) Busta protettiva si o no?
Pesonalmente utilizzo delle buste protettive in polipropilene in vendita nelle fumetterie. L’importante è che la busta non sia troppo stretta altrimenti il fumetto potrebbe ondularsi o peggio, alla lunga, nell’estrarlo la busta potrebbe “incollarsi”, portando via parte del colore dalla costa e/o dalla copertina.
Importante: Nel caso vi venga nostalgia di sfogliarli, fatelo, facendo attenzione che la linguetta adesiva non si attacchi alle copertine altrimenti, irrimediabilmente la colla porterà con se parte di copertina deturpando il fumetto. Se siete fortunati, l’adesivo non sarà molto forte e riuscirete senza particolari danni a scollarlo.
C) Dove e come conservarli?
Tenete i vostri volumi in un ambiente pulito, ventilato e soprattutto in cui non siano presenti apparecchiature elettroniche. Questo riduce drasticamente la probabilità di incendi e cortocircuitazioni.
EVITATE che i libri o fumetti siano particolarmente compressi tra loro (sia in verticale che in orizzontale). Il motivo è già stato spiegato: se sono troppo premuti si rischia lo scollamento della rilegatura. Inoltre nel caso in cui vi servisse un particolare volume, rischiereste di rovinarlo a causa della troppa pressione che dovete fare per estrarlo. Piccola parentesi: non dimenticate mai che i volumi vanno estratti prendendoli a metà del dorso, in quanto se li tirate dalla parte superiore del dorso si sfaldano.
Se dovete imballarli in sintesi potrei dire che il posto migliore in cui conservare un fumetto è una stanza con grandi pareti, dentro un baule di legno con i fumetti separati e avvolti singolarmente in fogli di carta pulita, il tutto poi magari avvolto in grandi sacchi di plastica ben chiusa ma non sigillata. La condizione di minimo sforzo è quella di avvolgere singolarmente i fumetti in buste di plastica; anche in questo caso dovrete tenere pulito il posto in cui sono conservati ed evitare un riscaldamente eccessivo dello stesso.
Info e miti da sfatare
COMPOSIZIONE
La carta con cui vengono stampati i prodotti editoriali dei nostri giorni è di ottima qualità e quindi la sua durata è lunga e la manutenzione a cui deve essere sottoposta è minima. La carta usata nel periodo anteguerra (per anteguerra, in editoria, viene generalmente inteso fino al 1945-50 circa) si sfalda molto facilmente, mentre nel periodo compreso dagli anni ’60 all’inizio degli anni ’90 furono utilizzati molti diversi tipi di carta (la peggiore è quella con cui venivano stampati gli albi di supereroi).
ARIA
Il primo mito da sfatare è quello che i fumetti (o libri – o altro) vadano conservati in buste autochiudenti. Nonostante tutti li conservino utilizzando queste buste (me compreso), dovete sapere che il materiale cartaceo ha necessità di respirare. Le buste quindi vanno bene, ma se vogliamo essere rigorosi dovrebbero avere un lato aperto. In questo senso sono ottime le buste in plastica per raccoglitori ad anelli.
UMIDITA’
Passiamo adesso all’umidità. Questo è il problema principe della carta.
Primo punto non è vero che meno umidità c’è meglio è! Ogni bene cartaceo ha un certo contenuto di umidità che deve essere rispettato e ha un delicato equilibrio con l’ambiente, modificare questo per abbassarne troppo il contenuto di umidità ha effetti opposti alla conservazione.
Qualcuno in lista parlava dei sacchetti essiccanti. Questi sono in genere sacchetti di iuta o altro materiale in tessuto, adatto alla traspirazione con dentro gel di silice o sali ad alto potere assorbente.
LUCE (..e lo ripeto con forza..)
MAI sottoporre il materiale cartaceo alla luce diretta, ma questa è una considerazione veramente banale e di cui sicuramente tutti sarete a conoscenza: la luce fa sbiadire i colori ed ingiallire la carta, quindi la disposizione della vostra collezione dovrà categoricamente evitare fonti di luce diretta. Se utilizzate anche fonti di luce artificiale acquistate le lampadine blu: la luce che ne scaturisce è perfettamente uguale alla luce emanata da lampadine normali ad incandescenza, ma le particelle dannose vengono parzialmente assorbite. Il costo non differisce più di tanto, quindi è un investimento da fare.
VETRO
Altro mito da sfatare è quello della libreria vetrata. La comodità di una libreria vetrata è innegabile (pensate solo alla polvere), ma per lo stesso motivo citato sopra, sarebbe meglio conservare i libri più rari in librerie aperte. Inoltre considerate che nei periodi caldi dell’anno, soprattutto in presenza di forte illuminazione, le librerie vetrate creano un minuscolo effetto serra, che seppur apparentemente impercettibile dall’uomo, affligge il materiale cartaceo. So che possono sembrare considerazioni esagerate, ma in linea teorica sono assolutamente vere.
RESTAURI
Non eseguite mai restauri gravosi, a meno che non siate qualificati a farlo. Un restauro mal eseguito (colorare con pennarelli le parti sbucciate delle copertine, ecc. ecc.) fa crollare il valore del vostro volume. Meglio un libro o fumetto rovinato che uno restaurato male. In linea teorica sarebbe meglio addirittura non pulire mai i volumi, ma poichè nessuno vuole vivere nella sporcizia consiglio i pennelli da barba, che riescono a togliere la polvere senza danneggiare la carta vecchia.
Il vostro fumetto o libro è già rovinato? Poco male, dovremmo restaurarlo, ma con criterio! (Tecniche di restauro)
A cura di Marco Rizzo






azz…..meno male ke ho letto questa
guida!!!!!!!!!!!!!!!!
STAVO PER METTERLI “”SOTTO VUOTO”"!!!!
minkiata sfiorata!!
grazie per i sempre utili consigli