Speciale Dylan Dog ’89
WOW n.0 estate 1989
Speciale Dylan Dog
Come ogni volta mi prendo la “responsabilità” d’introdurre gli appuntamenti de “Un post dal passato..”.. Questa pubblicazione, ormai ventennale, è davvero molto bella e particolare! Abbiamo impreziosito le notizie salienti dalle immagini delle pagine dedicate al nostro OldBoy.. (immagini a fondo articolo)

Metà della rivista è dedicata all’indagatore e inizia con un titolo curioso e inedito: “Dylan dy luglio” a cura di Alfredo Castelli (creatore di Martin Mystere).
All’interno oltre all’elenco delle storie uscite fino a quel momento con dati caratteristici, vi è una descrizione di tutti i personaggi chiave della serie usciti fino a quel momento, e una serie di curiosità interessanti ritrascritte in parte a fine articolo. Parla anche di una richiesta dei lettori sul far incontrare Dylan e Martin, e descrive la possibilità con tanto di particolari e bozza progettuale di sceneggiatura. (Come tutti saprete alla fine l’incrontro c’è stato!)
CURIOSITA’
“Le Storie”
La maggior parte delle storie di Sclavi nasce senza soggetto. Lui stesso ha dichiarato che a pagina 60 di “La bellezza del demonio” ancora non sapeva chi diavolo fosse il demonio.
“L’inedito”
L’antenato di Dylan Dog è Francesco Dellamorte romanzo scritto da Sclavi nel 1983. Per “Orient Express” l’autore aveva l’intenzione di ridurre a fumetti il romanzo, e scrisse le sceneggiature dei primi due episodi. Il disegnatore doveva essere Claudio Villa (poi complice di Sclavi nell’ideazione di Dylan), che realizzò due tavole di prova. La chiusura della rivista di Bernardi fece naufragare il progetto, ma il progetto è apparso poi disegnato da Freghieri nel terzo speciale “Orrore nero”.
Nelle immagini le prime 4 mezze tavole nella versione originale disegnate da Claudio Villa.
“Il Nome”
Dylan Dog deriva da Dylan Thomas e dal titolo di un romanzo di Spillane, “Dog, figlio di“. Risale ormai a circa il 1979: esiste una storia di western, con protagonista un certo Dylan Dog che fa il cacciatore di scalpi, disegnata da Lorenzo Mattotti agli inizi della sua carriera (su testo di Sclavi) e rimasta inedita. Da allora, Sclavi ha sempre chiamato Dylan Dog tutti o quasi i personaggi di cui presentava progetti ai vari editori, in quella fase in cui si dice “il nome è provvisorio, poi lo cambiamo”. Finchè per la priam e ultima volta, non è stato cambiato.
“Lo scherzo”
Sclavi appare nell’episodio “Attraverso lo specchio” nelle vesti della prima vittima della morte. Si tratta di uno scherzo di Casertano, che ha interpretato “alla lettera” , dice lui, l’indicazione della sceneggiatura: “Fai un tipo qualunque, uno sfigato come me”.
E adesso gustatevi in esclusiva le immagini della rivista!
Immagini e Disegni © Sergio Bonelli Editore e rispettivi autori
(le immagini sono state pubblicate a scopo informativo)
Articolo a cura di: Alessandro Bertoldi
Presentazione e impaginazione: Marco Rizzo














io possiedo questo numero in ottime condizioni, sapete orientativamente quanto vale?