Dylan Dog n.283 – Il persecutore
Nella vita non si può sfuggire a due sole cose: la morte… e le tasse!
Intro
Come vi abbiamo già anticipato qui, punto di forza di quest’albo (almeno fino alla lettura
) è la copertina! Ben curata e suggestiva dell’intramontabile A. Stano..
Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio
Disegni: Giampiero Casertano
Copertina: Angelo Stano
Trama
Una multa per una cartella esattoriale non pagata, risalente a oltre dieci anni fa, è solo il principio di una terrificante serie di drammatici eventi, apparentemente slegati tra loro, che sprofondano Dylan in un abisso di miseria e disperazione che non tarda a coinvolgere anche i suoi più cari amici. Una situazione senza apparente via d’uscita, a parte quella definitiva!…
Tavole

Immagini e Disegni © Sergio Bonelli Editore





Devo ammettere che tra le decine e decine di DYD che sono usciti negli ultimi anni, ho letto con piacere solo questa storia e “Mater Morbi”.
2 DYD su 50 (compresi speciali, almanacchi e stercume vario).
Poichè sono un osservatore, ho dovuto pormi la domanda “come mai mi sono piaciute queste due storie?”. La risposta è stata quasi ovvia per me che NON sono un fanatico di DYD (e si sa, i fanatici hanno i paraocchi, la peggior specie… specialmente in campo religioso):
I Dylan Dog hanno sceneggiature mediocri dovute alla scarsa fantasia di chi viene pagato per far continuare a vivere un personaggio ormai storico ma che, al contrario, viene di storia in storia sempre più affossato, svilito e snaturato. Lo sceneggiatore classico di DYD non sa dove sbattere la testa per creare uno stralcio di idea e le parole “caratterizzazione dei personaggi” non sanno proprio cosa significhino.
Ma quando l’idea trainante non si basa su un libro-film da ricopiare (solitamente giustificato con “ispirazione” o “omaggio”) ma su cose che ci riguardano nel quotidiano (la malattia/ospedale e i problemi finanziari/debiti) ecco qua che gli sceneggiatori riescono a far fruttare le proprie conoscenze e a creare qualcosa di solido e che sa veramente catturare il lettore. Rarissimi casi.