Dylan Dog – Glamour 16
GLAMOUR INTERNATIONAL MAGAZINE N. 16
edito da “Glamour International Production – Firenze” (1991)
Con oggi siamo a quota “10″ della rubrica “Un post dal passato..” ! Vi ricordate il collaboratore esterno (allo staff) che meno d’un mese fa ci ha regalato una vera chicca?! (v. Dylan Dog friulano) In caso negativo andate a leggerla, così da sapere che le recensioni di Stefano sono sempre così complete e curate. La pubblicazione protagonista di questo post mesmerizzato è un vero “pezzo da 90″ delle collezioni dylaniate, sicuramente da recuperare se mancante nella vostra libreria.
Nel 1986, anno di nascita di Dylan Dog, nessuno poteva prevedere lo straordinario successo che il personaggio in sé avrebbe avuto nel volgere di un paio d’anni, successo non solo nel campo dei fumetti ma soprattutto commerciale, quest’ultimo sfruttato ancora oggi per la commercializzazione di prodotti più o meno autorizzati che vengono lanciati sul mercato.
La qualità del fumetto, anche se con un po’ di rimpianto dovrei parlare di qualità iniziale del fumetto, è innegabilmente dovuta a Tiziano Sclavi che supervisionava e/o scriveva i testi e chiaramente grazie all’opera dei disegnatori.
Il livello artistico del tratto credo fermamente che non sia mai diminuito, non posso dire lo stesso per quanto riguarda le sceneggiature che a volte si trascinano faticosamente.
Due di questi disegnatori che contribuirono al successo e consolidamento di Dylan Dog, il cui livello artistico fa parte del cosiddetto “fumetto d’autore”, sono i Signori Piero Dell’Agnol e Corrado Roi.
Piero Dell’Agnol debuttò sulle pagine di Dylan Dog nel 1989 con l’episodio “Il buio” e, nel volume che viene recensito in questa sede, ovvero “Glamour International Magazine n. 16, è il disegnatore della storia “ERINNI” di chiara matrice vampiresca.
A Corrado Roi viene affidato invece il compito di illustrare con i suoi disegni noir la storia fuoriserie dedicata a Dylan Dog presente nel citato volume dal titolo “VAMP” (12 tavole senza testo).
“Vamp”, contrazione di “vampire” (vampiro) è un vocabolo coniato dal nostro “Vate” nazionale alias Gabriele D’Annunzio e sta a significare “donna bellissima e fatale”.
Corrado Roi dedica la breve storia “Vamp” con Dylan Dog a Theda Bara (Cincinnati 26 luglio 1885 – 7 aprile 1955, attrice statunitense e prima “vamp” o “donna fatale” del cinema, il suo nome vero era Theodosia Burr Goodman), attrice del film “The vampire” datato 1915 (ovvero “The devil’s daughter – La figlia del diavolo).
Nel film Theda Bara interpreta il ruolo di una sorta di vampira in senso unicamente metaforico che, con la sua bellezza e fascino, porta alla perdizione qualunque uomo entri in contatto con lei.
La pellicola è tratta dal dramma “La Gioconda” di Gabriele D’Annunzio e narra le vicende di Gioconda Dianti, donna delusa in amore, che si trasforma in “vamp”, una femmina fatale.
Ecco spiegata la motivazione per cui Corrado Roi omaggia Gabriele D’Annunzio in una delle sue 12 tavole della storia “Vamp”, precisamente si tratta della tavola numero 4 ove compare l’immagine del “Vate”.
Ritengo che la Glamour International Production abbia compiuto una scelta errata per quanto riguarda il format della prima e quarta di copertina, è stata utilizzata la brossura editoriale a cartoncino mentre le notevoli dimensioni del volume ( 30,5 cm x 30,5 cm in carta patinata e quindi pesante) giustificavano ampiamente un’edizione cartonata, più maneggevole per essere sfogliata e sicuramente, nel corso degli anni, la conservazione generale ne avrebbe giovato.
Teniamo presente che siamo nel 1991 e il costo di 1 copia era di Lire 35.000, non prettamente venduta a basso costo quindi, ci si aspettava pertanto almeno l’utilizzo della copertina cartonata.
Non semplice reperire la rivista in ottimo stato per la motivazione suddetta, capita spesso che la costolina sia logorata e a volte il cartoncino della copertina piegato.
E’ comunque un bel pezzo, un vero e proprio dossier sui vampiri, la prima di copertina presenta un disegno di John Bolton, inglese pluripremiato artista di comics, anche all’interno troviamo alcuni suoi disegni veramente fantastici che ritraggono immagini di donne vampiro.
La rivista Glamour International venne commercializzata anche in USA, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra e Grecia.
Autore dell’articolo: Prioni Stefano
Intro, layout e formattazione: Marco Rizzo
Scansioni pubblicazione: provenienti da collezione privata, riportano pertanto il “print” con l’e-mail di S. Prioni .









Ma la storia, anche senza parole, ha un senso ?