Kevin Munroe e le domande dei fan
Dylan Dog: Dead of Night (FILM)

Ennesimo colpaccio dalla pagina facebook di Dead of Night. Tutto si può dire tranne che questo film non sta generando hype ed interessamento tra i fan! L’introduzione di questa intervista recita molto chiaramente: “Vedrete come procede il tutto. Per ora vi ringrazio per la pazienza e vi invito a godervi l’intervista.” . E dunque non c’è altro da aggiungere, gustatevi le risposte di K. Munroe e attendiamo il trailer!
Marco
- Come hai familiarizzato con il mondo di Dylan Dog, e quando ha sentito parlare del fumetto?
Inizialmente, ho sentito parlare di Dylan Dog, quando stavo facendo un certo lavoro di sviluppo per Dark Horse Entertainment (la divisione per la TV della Dark Horse Comics). Aveva appena acquisito i diritti per Martin Mystère e io stavo lavorando per un suo prodotto televisivo, di cui alla fine non si è piu fatto nulla. Ma è stata la prima volta che venni a conoscenza dlla linea editoriale della Bonelli. Così adocchiando un certo “Dylan Dog”, pensai che fosse un personaggio interessante. All’epoca non c’era nessuna traduzione in inglese, e solo tramite una ricerca online, scoprii che esistevano moltissimi gruppi di appassionati. Ricordo che chiesi alla direzione se ne avessero acquistato i diritti e che ebbi un “no” come risposta. Quasi 10 anni dopo, ricevo una chiamata da Platinum Studios e Hyde Park nella quale mi chiedono se ho mai sentito parlare di Dylan Dog, in quanto avevano la sceneggiatura per un film, che volevano farmi leggere. Sorrisi.

Per quanto riguarda il modo in cui ho familiarizzato col fumetto, ho letto i numeri tradotti in inglese, con le copertine disegnate da Mignola . E ho fatto moltissime ricerche online per approfondirne la storia e le tematiche. Ma probabilmente il più utile dei modi è stato l’ascolto di una delle nostre produttrici, Gioj De Marco (senza dubbio la più grande fan della serie che conosca).: parla del personaggio, con immensa passione, visto e considerato che è cresciuta con i suoi fumetti, proprio in Italia. Non si può ignorare il vero entusiasmo se si vuole fare un buon lavoro e capire lo spirito di un determinato personaggio.
- Qual è il tuo episodio preferito della serie a fumetti di Dylan Dog?
La mia scelta si basa, purtroppo, da una selezione limitata. Anche se ho comunque dato un’ occhiata a dozzine di numeri italiani, ho effettivamente letto solo i sei numeri tradotti dalla Dark Horse.
Tra questi, il mio preferito è quello in cui vi era una bella storia con una donna di nome Morgana, ambientato in un mondo di zombie, dalle atmosfere molto soprannaturali. Era molto divertente e ho pensato che catturasse bene l’atmosfera di Dylan Dog (sempre del materiale che ho potuto leggere).

Avrei davvero voglia di leggere più storie con Xabaras: purtroppo, ho potuto approfondire molte vicende a lui correlate solo tramite ricerche sul web o tramite le informazione datemi dalla nostra consulente Gioj De Marco.
- Forse questa domanda è stata già fatta, ma nel film è specificato che Dylan è inglese?
No, nel film non è specificato che sìa inglese. Noto che questo è comunque un elemento importante (non solo perché da qui ne deriva la mitologia originaria), ma anche per molti altri motivi: il personaggio di Dylan è di per se molto inglese, nel suo umorismo sagace, l’atteggiamento, ecc. Però, una volta che si vede Brandon Routh incarnare il ruolo, si avverte che è perfettamente in linea con quello spirito, quindi penso che il tutto rispetti ancora bene il franchise originale. Il vero stravolgimento ,sarebbe stato quello di avere un protagonista sempre saggio e a tutti i costi divertente, ovvero uno che non rispecchia il carattere del personaggio.
A dire il vero ho anche ben visto Keanu Reeves nel ruolo di John Constantine: non era biondo e non era inglese, ma nonostante ciò ha interpretato una buona parte in un buon film-fumetto.
Penso che Brandon abbia inchiodato alla grande l’essenza e le sottigliezze del Dylan originario. Sono orgoglioso di quello che ha fatto.
Ad ogni modo, abbiamo molti indizi nel film che suggeriscono il fatto che Dylan abbia avuto un passato internazionale. Quindi penso che l’idea che potrebbe aver vissuto a Londra sìa ancora intatta. New Orleans è il posto dove si trova da poco. E se Londra è una parte così importante per lui, possiamo solo immaginare quale orribile evento lo abbia costretto a lasciarla…
Questo è un enigma che mi piacerebbe vedere risolto in un possibile sequel …
- Vedremo qualche traccia di Xabaras, il principale antagonista (e padre) di Dylan, nel film?
No, non vedremo nessuna traccia di Xabaras in questo film. Ma non posso escludere che ciò accada in futuro. Questo film è un introduzione molto più focalizzata sulla figura di Dylan Dog e il suo tormentato recente passato avente luogo a New Orleans. Mi piacerebbe vedere la storia di Xabaras in un film a parte. Non abbiamo escluso che Dylan abbia avuto un passato eclettico ed internazionale (c’è anche una tazza di caffè di Scotland Yard sulla sua scrivania, se si guarda da vicino una delle foto), quindi sarebbe interessante (a mio parere) vedere quel che ha passato per arrivare dov’è ora. Oppure, vederlo tornare alle sue origini europee, in un eventuale seguito. Xabaras è un gran personaggio. Credo che, però, bisogna prima presentare per bene Dylan (concentrandosi su di lui ed il suo mondo) al pubblico generalista che ovviamente può non conoscerlo. Il passato che condividono lui e Xabaras meriterebbe una storia a parte … Almeno secondo il mio parere.
- Immaginiamo che questo film abbia successo e commissionino il seguito: si decide di introdurre il dottor Xabaras. Conoscendo il personaggio, dalle ricerche che hai fatto, quale attore vorresti che interpretasse presumibilmente la parte?
Bella domanda! Per il dottor Xabaras, penso che opterei per Hugh Laurie (il Dr. House televisivo). Credo che in lui ci sia un fenomenale carattere da “cattivo”, con un distorto senso dell’umorismo. Quasi come un giovane Vincent Price.

Fare un casting è sempre divertente. Crediamo di avere tutte le risposte giuste, poi, chissà come, quello che si suppone debba succedere, succede… E si scopre che è il modo in cui sarebbe dovuto essere fin dall’inizio.
Ci sono attori come Sam Huntington che sono stati la mia prima ed unica scelta per il ruolo, e ci sono altri che abbiamo trovato lungo il percorso. O attori che hanno trovato noi. O altri che siamo riusciti a raccogliere per una divertente giornata di riprese.
- Come sei stato coinvolto nel progetto? Un annuncio del tipo: “cercasi regista per adattamento di un fumetto italiano con i vampiri, zombie e lupi mannari”?
Sono stato coinvolto nel progetto agli inizi del 2008. Avevo appena lasciato un altro progetto in cui avevo messo un sacco di lavoro e passione, ma che alla fine non si voleva far realizzare nel modo in cui sarebbe dovuto essere realizzato. E poi una mattina ricevo una telefonata da Patrick Aiello della Hyde Park, in cui, dicendomi che c’era questo film in produzione, con Platinum Studios, basato su questo fumetto italiano, mi proponeva di leggerne la sceneggiatura. Conoscevo Dylan Dog: qualche anno prima avevo letto le traduzioni in inglese e mi erano piaciute molto. Ho letto la sceneggiatura ed ero fuori di me dalla gioia. Era tutto quello che avrei voluto ci fosse in un film in live action. Fu uno di quei momenti in cui, leggendo qualcosa, direste: “So come farlo. Devo farlo!”
Quindi il passo successivo è stato quello di incontrare Scott Rosenberg e gli altri alla Platinum Studios.
- In questo film, com’è l’equilibrio tra l’horror, l’umorismo e il resto?
Bella domanda. Di solito questi elementi vengono bilanciati approssimativamente. E’ come quando, in un ritratto, si disegnano gli occhi: la più piccola modifica a una sola linea, può cambiare tutto l’aspetto di un volto.
Allo stesso modo, accade la medesima cosa con le atmosfere e il genere di un film. Adoro quando si mescolano varie atmosfere. Sìa che si tratti di Arma letale (equilibrio tra azione e commedia), o L’alba dei morti Dementi ( commedia / horror / azione, qualsiasi cosa). Sarebbe molto più facile fare solo un film dell’orrore. O direttamente una commedia. O uno di azione pura.
Ma credo che Dylan Dog sìa un grande mix di tutti questi elementi. Principalmente questo è un film d’azione ricco di quella suspense che caratterizza i personaggi dei film horror (mi pare di ricordare che questa fosse una delle mie priorità, quando ebbi l’incontro per ottenere la regia del film). Ma come nella fonte originaria di Dylan Dog, anche qui incontriamo “mostri” come personaggi quasi comuni: alcuni sono buoni, altri sono cattivi, e la maggior parte di loro non sono in realtà i “veri mostri”, come avremo modo di vedere. E allo stesso modo con la commedia: c’è molta ironìa nel film e nessun personaggio sembra essere consapevole di essere alle volte divertente. Ed è questa la cosa migliore. Così, quando abbiamo bilanciato bene questi toni, l’obiettivo era quello di mantenere sempre reale e credibile il tutto: rendere minacciose le minacce, dare una comicità inconsapevole alle situazioni e inserire azione credibile (e tipicamente da fumetto in alcune parti).
- Citazioni alla cultura pop (in particolare ai film) sono una presenza fissa nei fumetti. Sarà così anche nella pellicola?
Sì, come nel fumetto, anche qui troverete alcuni riferimenti ad altri film e franchising. I fumetti sono comunque un pò diversi, in quanto molti di essi sono evidenti omaggi al cinema horror o icone reali. I fumetti possono farla franca molto più facilmente, ma nel caso di un film si rischierebbe di fare solo una brutta copia di Scary Movie.. Detto questo, ci saranno sicuramente alcune cose degne di nota. Ad esempio, il nome di una certa strada che tirerà via un sorriso ai fan.
La nostra ultima notte di riprese è stata girata all’esterno, e vedeva Dylan, parlare al telefono, in una cabina, dato che non utilizza i cellulari, essendo un tecnofobo, se così vogliamo dire. Abbiamo lottato a lungo e duramente per ottenere questo: anche se sarebbe stato più facile utilizzare un telefono cellulare, avrebbe stonato col carattere originale del personaggio … Tra gli spazi aperti di New Orleans, abbiamo trovato una grande postazione rurale, proprio accanto a un bar di Daiquiri (tipico cocktail della zona) scelto appositamente. Comunque, quando abbiamo finito l’ultimo ciack, Brandon ha distribuito regali a tutti i partecipanti, ovvero le nuove edizioni di Dylan Dog, stampate dalla Dark Horse, lo scorso anno. Ciascuna contenenti un autografo e una nota personale. Con questo piccolo aneddoto volevo solo indicare quanto sìa genuino e simpatico questo ragazzo.
- Hai mai incontrato Tiziano Sclavi, creatore del fumetto? Ha letto lo script, ti ha dato qualche consiglio?
Non ho mai incontrato Tiziano, e non sono sicuro che abbia letto la sceneggiatura. Questo script è in circolazione da quasi 10 anni. Probabilmente è stato oggetto di molte rivisitazioni e modifiche dei vari produttori a cui è stato proposto. Ma, come sempre accade a Hollywood, quando abbiamo iniziato a sviluppare la sceneggiatura, noi siamo tornati alla primissima bozza. Non ho mai letto altri “stravolgimenti” passati. Forse il signor Sclavi può averne letto uno tra questi, ma non ne sono sicuro. Comuqne, abbiamo una grossa citazione a lui nel film, com’è giusto che sìa. Anche se differente dalle classiche comparsate di Stan Lee, nei film Marvel. Un altro tipo di “comparsa”.

- Il trailer è pronto? Quando lo vedremo?
Sono stati realizzati alcuni filmati nei mesi scorsi. Ora però la parola “trailer” assume un sacco di significati diversi a seconda del contesto. Le voci sono comunque vere, ci sono già stati dei montati. Ne abbiamo realizzato uno per il Comicon dello scorso anno di San Diego. Era un mix di colpi di scena e di riprese dietro le quinte, più un piccolo momento in cui Dylan Dog incontra Marcus, una delle creature più oscene del film.
Poi, come capita per questo tipo di film, abbiamo fatto un altro paio di trailer per i mercati cinematografici (Festival di Berlino / Cannes, American Film Market ecc.): questi contesti dove, a porte chiuse, gli acquirenti internazionali possono vedere il film e decidere se vogliono pagare per mostrare il film nel loro territorio (vale a dire Italia, Francia, Inghilterra, ovunque). I tanti finanziamenti di cui è fatto il film.
Questi trailer che hanno una produzione molto più elaborata rispetto alla versione presentata al Comicon, sono quel genere di filmati che svelerebbero troppo del film (si vedono la maggior parte delle creature, i risvolti della trama, molte gag, ecc.ecc.). Il fatto è che sono realizzati appositamente per i potenziali distributori/acquirenti, i quali hanno bisogno di sapere tutto il possibile sul prodotto in questione.
Quello che è ancora in alto mare è il trailer cinematografico, quello che vedremo prima di un altro film in un cinema. E’ ancora in costruzione, e dovremo lavorare con qualunque studio ottenga la distribuzione del film nel mercato interno agli Stati Uniti. E la decisione definitiva arriverà molto presto. Stiamo anche lavorando sulla locandina . Il fotografo David James (che ha già lavorato su molti film di questo genere) ci ha consegnato un sacco di belle foto quando ancora stavamo girando il film. Ora abbiamo tonnellate di foto interessanti sul quale lavorare.
In sostanza, qual è la risposta?
Filmati promozionali: sì.
Trailer Cinematografici: quasi.
Quando: si spera entro un paio di mesi.
- Verrà mostrato prima sul web, o direttamente nei cinema?
Personalmente mi piacerebbe vedere il trailer prima nei cinema (solo per la differenza che passa nel vedere un bel filmato su uno schermo da 15 pollici e su un altro di circa 25 metri in una sala cinematografica), Ma sono sicuro che apprarirà prima in rete. Se loro (con “loro” intendo chi ha l’ultima parola su certe decisioni) lo rilasceranno sul web, vorrei che, prima di tutti, comunque, fossero privilegiati i fan. Nulla contro il pubblico generalista (che sarà il fattore da cui dipenderà il successo del film, quindi la produzione di un suo eventuale sequel), ma sono i fan sparsi in rete quelli che infondono l’entusiasmo a noi della produzione per mandare avanti questo progetto. E credo che nulla sarebbe più giusto che fornire a loro una prima visione.
Abbiamo anche avuto un grande supporto da diversi siti di informazione, quali IESB, CHUD, Shock, IGN, Bloody, ecc, infatti, sono tutti stati in visita sui set (realizzando grandi reportage) ed alcuni si sono anche prestati come comparse nel ruolo di ‘morti viventi’ che cercano di mangiare Sam Huntington . E’ stato molto divertente. Ed è per questo motivo, che sono devoto a tutta la gente del web. Tra fan e tipi del genere, non si può andare male.
- Pensate di partecipare al Comic-Con 2010 di Luglio, con uno stand e un filmato e il resto del cast?
Per quanto mi riguarda, so che almeno io ci sarò personalmente, non ne perdo uno da circa 16 anni. Non sono sicuro se con me ci sarà anche la produzione del film. Questa è una domanda che andrebbe fatta direttamente a loro. Stiamo finendo le analisi del colore del film (dove si lavora con la saturazione, contrasto ecc) e il mix sonoro. Dovremmo avere un risultato finale prima della fine di maggio, con l’uscita della pellicola, la stampa digitale, ecc. Quindi, in teoria, fino a Luglio, il film dovrebbe già essere pronto da tempo. Se non venisse presentato nessun filmato alla Convention, credo che verrebbe persa una grande opportunità.

So che sarebbe entusiasmante essere lì con tutto il cast. Abbiamo avuto una grande approvazione, lo scorso anno con il primo filmato e il poster firmato da me, Brandon, Sam, Anita e Gil Adler.. Sono certo che si otterrebbe molto anche quest anno.
- Quali sono le differenze nel promuovere Dylan Dog nel mercato degli Stati Uniti e in quello europeo?
Non c’è stato molto movimento concerne alla promozione del film, semplicemente perché non è acora stato assegnato allo studio. Ma penso che ci saranno molte similitudini di fondo tra le due campagne di marketing (americana ed europea) una volta che si partirà. Dylan è un bel personaggio, vendibile e molto adatto ad essere commercializzato: bisogna tenere a mente questo, prima di tutto. E i fattori a tema thriller / occulto / poliziesco , sono quelli che prevarranno su entrambi i mercati. D’altro canto, spero che il pubblico europeo si accorga che le tonalità del fumetto sono ben radicate anche nel film. Abbiamo lavorato sodo per mantenere quelle atmosfere in tutto, dalla grafica, all’umorismo, dai mostri, alla musica.
Credo che al pubblico americano verrà introdotto come un film divertente, l’interessante storia di un detective dell’occulto, dal cast carismatico. E ‘sempre divertente vedere come verrà proposto un film in paesi differenti. Ad esempio, ho sentito di pellicole d’azione essere pubblicizzati come commedie, perché quelle erano le esigenze del mercato. Può diventare un buffo buisness.
- La pagina IMDB elenca una buona dozzina o giù di produttori. Hai ricevuto pressioni da parte loro per trasporre la “loro” idea del film, o ti è stato dato campo libero? Allo stesso modo, hai mai ricevuto delle direttive dalla Bonelli Editore, su cosa fare e non fare?
Ci sono molti produttori amichevoli. La verità è che queste persone ottengono il titolo di produttori per una serie di motivi. Alcuni per ragioni letterali – “Sono sul set, a produrre questo film”. Altri finanziari – “Sono disposto a sborsare XXX milioni di dollari per il budget”. Altri sono diversi – “Ho messo tutte le parti insieme” “Non mi pagheranno più di cosi, e quello che ho ottenuto è stato questo credito” per “le proprietà possedute” o “lavoro solo nella commissione, dove è stato girato il film “. Quindi, a tal fine, sì, è facile andare d’accordo col gruppo, senza troppi compromessi. E comunque, posso anche avere un modesto ego, ma non ho alcun problema se, per rendere il film migliore, devo metterlo da parte. E spesso, anche sul set o in fase di post-produzione, abbiamo apportato adattamenti al copione: è anche questo che rende migliore un film, una fase dopo l’altra.
E no, nessuna pressione con rappresentanti della Bonelli. Hanno visitato il set, il primo giorno e mi è subito sembrata gente simpatica. Erano così entusiasti che il film procedesse al meglio. Inoltre è stato curioso il caso che il giorno prima avessimo girato una scena in cui Dylan parlava italiano con un amico di vecchia data.
- Qual è il tuo film horror preferito?
E’ difficile indicare un solo film horror: “Un lupo mannaro americano a Londra” perchè è un eccellente mix di horror e humor nero. “L’esorcista” perchè ancora oggi riesce a spaventarmi. “L’alba dei morti viventi” (l’originale di Romero) perchè amo la giustapposizione di ambientazione e storia. “Alien” perchè per me è più un horror che un film di fantascienza. E il primo “Halloween” perchè è raccapricciante anche durante le scene diurne.
- Ti piacerebbe trasporre Sandman di Neil Gaiman sul grande schermo, se te ne dessero possibilità? Perchè?
Farei un film di Sandman, subito. Sarei davvero curioso di vedere come sarebbe scritta la sceneggiatura. Questo è un universo enorme. Mi piace lo stile di scrittura di Neil e quanto possa essere coinvolgente il suo mondo… Senza perdere di vista i personaggli. La trama della Casa Delle Bambole è molto divertente. Probabilmente sarei anche curioso di realizzare un film tratto dal suo Death. E’ un bel personaggio.
- Vampiri, lupi mannari e zombie: li abbiamo visti quasi sempre separati, nei vari film: saranno tutti insieme in Dead of Night?
Sì e questa è stata una delle sfide del nostro progetto. Ci sono un sacco di film del genere. Raramente vediamo tutti i mostri insieme, ma in questo film c’è qualcosa in più. Volevo mostrare come qualcuna di queste creature potesse vivere indisturbata e protetta, nel nostro mondo. Questo è un approccio piuttosto unico, che non vedo molto nei film dei giorni nostri. Soprattutto con gli Zombie.
Anche qui, comunque, abbiamo un paio di mostri “fuori dal comune”. Ed entrambi sono interpretati da Brian Steele. Uno vive la vicenda delle reazioni che si scatenano quando uno zombie che sta cercando di vivere in armonia tra gli esseri umani comincia a mangiare carne umana .. Non è bello. Ok, questo potrebbe definirsi solo un super-Zombie … E la cosa, di per se, non è proprio una novità.
Ma, Brian interpreta anche la creatura apocalittica della nostra storia… La creatura che minaccia di tornare in vita per tutto il film. E nessuno sa che razza di creatura sìa, quella che si sta tentando di far risvegliare. Ok, non anticipo altro, visto e considerato che avrete già capito che la creatura deve per forza tornare in vita se ha un attore che la interpreta…
- Su una scala da 1-10, quanto saresti tentato di utilizzare i tuoi privilegi da regista e di usarei Brian Steele o un altro “ragazzo conciato da mostro” per degli scherzi a tarda notte?
Darei un assegno in bianco se aprendo la porta di casa mia ad Halloween, ci fosse Brian. Quindi, sì bel un 10.
Ricorderò sempre come è stato gentile e divertente il nostro Brian. Ricordo questo tizio imponente, alto circa 3 metri fino alla punta delle sue corna, spettacolarmente conciato da mostro dai Drac Studios, in piedi mentre filmavamo la scena di combattimento finale. Lui è ruggente e scuote Brandon e/o il suo stuntman qua e là per il set, finchè io non esclamo “Taglio!”. Dopodichè mi avvicino e sento una vocina gentile, provenire da questa creatura orribile: “Come ti sono sembrato, Kevin?” . Non ci ho mai fatto l’abitudine.
E ‘come avere Freddie Kruger che suona Mr.Rogers o qualcosa del genere.
- Quanti Kevin sarebbe in grado sollevare Kurt Angle?
Se avesse voluto, avrebbe potuto sollevare comodamente 6 tizi del mio peso. Kurt è davvero un tipo simpatico. E ‘divertente constatare il grande numero di volte che gli abbiamo chiesto di tornare per ADR, o qualsiasi altra cosa e lui ha portato avanti il suo pazzesco calendario lavorativo, senza esitazione. Ed è per questo che lo chiamo “signore”… Principalmente per questo motivo… E perché poteva sicuramente prendermi a calci nel sedere quando voleva.
- Quando sarà on-line il nuovo sito?
Intervista tratta da: Pagina Facebook di Dead of Night



STUPEFACENTE
Mi ha fatto tornare la voglia di vederlo