Anche stavolta siamo terrorizzati di ospitare.. Francesco Argento, autore di Eroi al Volante, libro dove fa da protagonista, tra altri bonelliani, il nostro Dylan e il suo maggiolone.

francesco argento

  • 19 anni ci separano dalla pubblicazione della tua opera più ricercata  - almeno nell’ambiente fumettistico –  Eroi al Volante.. che ricordo hai di quel periodo?

“Erano anni di grande fermento intorno al mondo dei comics. Il fumetto popolare viveva una fase di rinascita e di riscoperta. Le fumetterie aprivano allo stesso ritmo con cui oggi aprono i “pizza e kebab”  le fiere specializzate si moltiplicavano così come le fanzine che diventavano sempre più professionali. I volumi di critica fumettistica, cito in particolare quelli della Glamour (ai quali mi ero nel mio piccolo ispirato…)  trovavano sempre più spazio negli scaffali dei comics shop. In poche parole c’era molto entusiasmo, anche se un po’ falsato dalla smania collezionistica e speculativa che in quegli anni si stava diffondendo, a volte a scapito dei contenuti.”

  • Prezzo di copertina 16.000 lire nel 1991.. oggi le quotazioni arrivano anche a 35-40 €. Secondo te a cosa deve questo successo Eroi al Volante?

“Premesso che mi fa piacere come un volume di critica, senza storie inedite o allegati, abbia consolidato il suo valore nel corso degli anni credo che due siano i motivi principali del suo piccolo successo. Il primo riguarda i contenuti. L’abbinamento auto e fumetti unisce due mondi che suscitano forti passioni ed è facile trovare fan di entrambi gli argomenti. Il secondo è la scelta dei protagonisti che accomuna sia eroi famosi come quelli della Bonelli e l’immortale Diabolik che personaggi meno noti come Daniel o il Commissario Spada, in grado di suscitare la curiosità del lettore più attento.”

  • Nel libro sono presenti molti personaggi, come mai la scelta dello speciale finale su Dylan e il suo maggiolone?

“Il Maggiolone è un’ auto che ha sempre  catturato  l’immaginazione dei creativi di ogni settore. La linea così particolare lo rende esso stesso un personaggio, non a caso la Disney lo ha reso protagonista  dei film della serie “Herbie il Maggiolino Tutto Matto” e l’auto continua a circolare sulle nostre strade, reinterpretata nel design ma sempre riconoscibile, un po’ come accade ai grandi eroi del fumetto…”

  • La passione per i fumetti è rimasta? Ti sei dedicato a qualcosa di specifico in questi anni?

“Dopo quel volume – e anche grazie a quel volume -  nato  quasi per scommessa, mi sono avvicinato in maniera professionale  al mondo dei fumetti. Ho collaborato con la Comic Art alla realizzazione di volumi dedicati a Bonvi e a Don Rosa (uno dei più celebri disegnatori di Zio Paperone)  e poi è iniziata nel 1995 una collaborazione con la PlayPress durata undici anni, dove ho curato varie traduzioni e redazionali per Batman e altri supereroi. Con il passaggio dei diritti alla Planeta DeAgostini per la quale ho recentemente ritradotto alcuni volumi per la serie Batman: La Leggenda, quella uscita in edicola abbinata al settimanale Panorama.”

  • Oggi di cosa ti occupi?

“Nella vita di tutti i giorni sono un funzionario d’azienda, ma tengo sempre allenata la mia “segreta” identità creativa.

Sono il curatore di www.umiliani.com , sito ufficiale dedicato al maestro Piero Umiliani (era il papà di mia moglie), musicista jazz autore di oltre 150 colonne sonore e ultimamente ho coprodotto la riedizione in CD della soundtrack del film Aragosta a Colazione (www.kronosrecords.com) . Da appassionato  e studioso della città di New York curo il sito The Old New York City Project (www.francescoargento.it) e per i fumetti  c’è in ballo un progetto a quattro mani con il mio mentore per quanto riguarda la critica fumettistica, il grande Gianni Brunoro, ma ancora, per scaramanzia, non posso anticipare nulla… e poi c’è il mio blog www.ilblogdifrancescoargento.blogspot.com dove parlo un po’ di tutti questi argomenti.”

  • Ritornando al nostro Old Boy, che rapporto hai avuto con Dylan Dog?  Lo consideri semplice personaggio o anche mito del fumetto italiano?

“Dylan Dog ha rivoluzionato il mercato fumettistico italiano, ha unito la qualità alla popolarità ed ha, in un certo senso, risollevato anche le sorti economiche e creative del settore, ispirando decine di pubblicazioni e spingendo tanti ragazzi verso la professione di fumettista. Oggi Dylan Dog è un mito nel senso che è diventato un personaggio classico del fumetto italiano,  vicino alla notorietà che hanno Tex e Diabolik, tanto per intenderci.”

  • All’inizio dell’intervista hai condiviso i ricordi dei tempi di Eroi al Volante.. qualche aneddoto in particolare da raccontare?

“Uno degli aneddoti più curiosi riguarda il mio nome , Francesco Argento, che è anche lo pseudonimo  con il quale Tiziano Sclavi firmava i suoi primi lavori. Per me questa coincidenza era un onore e dopo il mio ingresso in punta di piedi nel mondo dei fumetti ho ricevuto una lettera di Sclavi, che custodisco gelosamente,  nella quale l’autore di Dylan Dog afferma con grande ironia e gentilezza  che non userà più lo pseudonimo data la comparsa del “vero” Francesco Argento…”

  • Molti sono i nomi citati nell’ormai lontana pubblicazione del ’91.. se dovessi scegliere una persona in particolare che ha contribuito specificatamente?

“Mi prendo una piccola libertà e ne cito tre… Il primo è Giovanni B. Garofalo, un amico con la passione dell’informatica che, in quegli anni in cui in pochi avevano un computer e una stampante dentro casa, ha contribuito in maniera determinante alla concretizzazione del progetto, il secondo è  Decio Canzio,  all’epoca direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore che ebbe belle parole di incoraggiamento  quando chiesi l’autorizzazione a trattare i loro personaggi nel volume e, last but not least, Alfredo Castelli, il creatore di Martin Mystére. Quando contattai Castelli per un suo intervento  in merito alla Ferrari del Detective dell’Impossibile mostrò un tale interesse e disponibilità che furono per me di grande stimolo per portare a termine il lavoro.”

  • Grazie ancora per il tempo dedicatoci! Un saluto dallo staff di DDComics al completo.

“Grazie a voi e complimenti per il dylaniatissimo Blog!”


Intervista a cura di: Marco Rizzo

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