Dylan Dog Film 18 150x150

Quando arriva la proposta di collaborare e fornire informazioni dylaniate per il progetto “Dylan Dog – La Morte Puttana“, qualcosa nella mia mente s’inquieta, non riuscendo bene a comprendere il potenziale dell’opera finale. Poi parlo con Denis, mi spiega cosa vuole realizzare e il perchè.  Rimango affiscinato e colpito.

Intervista

  • Cominciamo subito con le domande un pò scomode. Quando hai pensato questo progetto? Malignamente si potrebbe azzardare ad un “concorrente” del film ufficiale..

“Premessa: io credo che l’essere umano sia dotato di immense qualità e credo che niente sia impossibile, se una persona crede in se e nelle proprie capacità può raggiungere grandi obiettivi, basta darsi una possibilità .

Nessuna rivalità con il film ufficiale che anzi andrò sicuramente a vedere. Tutto iniziò moltissimi anni fa, ero ancora un ragazzino che come molti altri leggeva e sognava le avventure di Dylan Dog. I suoi mostri… il clarinetto… il modellino… gli amori… tutto.

Una sera però vidi il trailer di un film.. “DELLAMORTE DELLAMORE”. Vedendo Rupert Everett mi precipitai accompagnato da mio padre a vedere subito questa pellicola che,  ovviamente, mi colpì perchè racchiudeva molto del fumetto dylaniato.

Rimase in me la speranza di vedere un giorno un film basato proprio su Dylan con il suo vero assistente, la sua porta e la sua macchina e tutto quello che vogliono i fans da Dylan Dog. Sono passati circa 16 anni e da quel giorno ancora conservo questa speranza. Poco tempo fa seppi di Dead of Night… felice mi diedi da fare per trovare qualche notizia ma scoprii che era stato modificato parecchio e ovviamente mancava il grandissimo Rupert Everett. Pensai tra me e me ironizzando: “mi sa che devo farmelo io questo film se voglio vederlo”, poi diventai serio di colpo e ripensai a quello che avevo appenato progettato.”

  • Parlaci della relizzazione del film, se dovessi sintentizzare delle tappe fondamentali?

“Gli obiettivi iniziali erano trovare il maggiolone e la porta, fortunatamente Groucho non è stato un problema, in quanto, ho scelto di fare il film anche basandomi sul fatto che sapevo già chi avrebbe dovuto interpretarlo. Un pò più preoccupato lo ero per me, nel senso che sentivo un’immensa responsabilità nell’interpretare l’indagatore dell’incubo.

Un Elogio va a Massimiliano Costantini  che sarà presente per la maggior parte alle riprese se non a tutte. Questo ragazzo ha collaborato con me alla regia su un altro film e, oltre ad essere un attore, ha grande occhio ed è indispensabile per la realizzazione di questa pellicola. Altro elogio va a Valentina Comello che è un’ottima fotografa.. ma penso che le sue fotografie parlino da sole. Le sue foto sono uniche, caratterizzate dalla sua sensibilità.”

  • Hai dichiarato più volte di puntare sulla fedeltà con il fumetto, come hai fatto a trovare il maggiolone dylaniato?

“La fedeltà è mantenuta (nei miei limiti e possibilità).  Con questo intendo che abbiamo curato i piccoli particolari  come i lacci rossi sulle scarpe, la cravatta di Groucho, la targa originale e tante altre piccole cose. Basti pensare che indosso  sempre i calzini rossi, e non sono nemmeno certo che li faremo vedere! Ovviamente spero che ci verranno perdonate altre piccolezze ed errori.

Sul maggiolone c’è tutta una storia dietro: per passione io ho già fatto un lungometraggio e alcuni corti musicali, (in realtà io sarei un cantautore, nonchè cantante della band “SOLO 3″), alcuni mesi fa stavo pensando di girare una serie basata su fatti inspiegabili e misteriosi -serie che comincerò finito questo film- ma avevo per la testa il grillo di realizzare questo film sull’Old boy. Mi trovavo in difficoltà per varie ragioni, (come trovare il maggiolone e la porta di craven road n 7 rossa) così un giorno stufo, nel dubbio d’iniziare la serie o il film dylaniato mi diedi una sfida simpatica. Dovendomi recare in un centro commerciale per i generatori di corrente che mi sarebbero serviti sui vari film, decisi che se avessi visto un qualsiasi segno su Dylan Dog, come una camicia rossa o un uomo con i baffi alla Groucho avrei continuato l’ambizione progetto, in caso contrario avrei abbandonato l’idea. Mi rendo conto che sarà difficile credere a quello che sto per dire ma è la verità. Nel centro commerciale mi sforzai quasi di vedere o percepire qualcosa.. ma niente (neanche una maglietta rossa, tanto per dire). Mi rassegnai e capii che avevo sognato troppo, forse era meglio così pensai, sarebbe stato troppo difficile trovare tutto il necessario e conforme al fumetto.. poi uscito dal centro commerciale proprio vicino alla mia macchina vidi parcheggiato un maggiolone bianco cabrio nero della volkswagen.. restai allibito per 5 minuti e poi aspettai che tornasse il padrone… .”

  • Ti saresti mai aspettato di riuscire ad incarnare fisicamente il Dylan di Nicola Mari? E’ una cosa voluta o casuale?

“Assolutamente casuale, abbiamo basato il taglio sui disegni dei vari disegnatori, penso poi che il mio viso con i suoi lineamenti abbia fatto il resto, tengo a precisare che sono onorato del fatto che mi sia stato detto che ho incarnato il dylan di Nicola Mari.”

  • Parliamo della trama e delle musiche: a cosa ti sei ispirato?

“Per quanto riguarda la trama assolutamente a niente, ho inventato una storia dal nulla rifacendomi comunque alla struttura origniale dei fumetti. Sulla trama in se non voglio anticiparvi troppo: una ragazza sarà intrappolata in una realtà alterntiva e la sorella ogni volta che dormirà vedrà e vivrà  quello che sta accadendo nell’altra dimensione.

Per le musiche – che non sono ancora finite – mi sono messo al pianoforte dopo lunghissime letture di dylan… ho chiuso gli occhi… e il resto è venuto da solo. Poi le ho rielaborate registrandole.”

  • Ci hai promesso la bella del film. Con lei amore a priva vista?

“Amore a prima vista. Erano state viste altre ragazze ma c’era sempre qualcosa non mi convinceva… un giorno poi mi hanno mostrato la foto di una ragazza tra altre e ho sentito dentro che era lei quella giusta. Ho provato a contattarla via facebook ma è stato inutile, non essendo di natura insistente ho abbandonato a malincuore ma, qualche giorno dopo, ho riprovato scrivendogli esattamente quello che pensavo, la cosa carina è che quando ci siamo scritti è scattata la scintilla:

IO: sto facendo un film su Dylan Dog

LEI: io colleziono DYLAN DOG

IO: giudaballerino… ti sposo”

  • Come mai la scelta della location? Perchè proprio Venezia?

“Ho scelto Venezia per varie ragioni, la prima è che abito non molto distante quindi mi sembrava perfetta come location, la seconda è che Dylan è già stato a Venezia, quindi mi piaceva un ritorno in una città esteticamente meravigliosa e storica. Alcune parti verranno invece girate a Spinea che è sempre nella provincia.”

  • Ad oggi, che le riprese sono appena cominciate, hai già qualche aneddoto da raccontare?

“Il primo. Recuperando il maggiolone mi sono accorto che si trattava veramente della macchina originale: marce che non entravano quasi mai e ogni tanto il motore moriva.  Dovevamo sistemarla ma poi, per fortuna, l’ho guidata così… alla Dylan.

Il Secondo riguarda Groucho. Durante la prima ripresa ha sbagliato la misura degli stivali così, ha dovuto recitare con 3 numeri più piccoli del suo piede.. incredibile da vedere.”

  • L’attore che interpreta Groucho – almeno dalle foto – sembra corrispondere in ogni particolare al personaggio del fumetto. Come vi siete mossi su questo fronte? Ma soprattutto, ha dovuto imparare a memoria tutte le freddure grouchesche?

“Devo essere sincero, gran parte della scelta di realizzare questo film è dovuta a Walter, il ragazzo che interpreta Groucho e che conosco molto bene. Walter oltre ad essere una persona meravigliosa è anche molto simile al vero Groucho:simpatico e con la battuta sempre pronta. Prima di iniziare avevo, infatti, chiesto a lui se avrebbe accettato, lo fece ed io iniziai a pensare seriamente alla realizzazione del progetto.

Groucho è riprodotto molto fedelmente a mio parere (e sempre nelle nostre possibilità), logico potremmo attaccarci a picolezze, spero comunque che basti la sua bravura e l’inclinazione naturale. Le battute  sono state inizialmente scritte da me, come il resto dei dialoghi, ma molto è stato e verrà inventato sul momento da Walter, dato che riesce ad improvvisare in maniera incredibile, con freddure alla Groucho. Il suo personaggio sarà davvero molto reale. Le battute non saranno senza senso ma degne del fedele assistente dell’indagatore dell’incubo. E tanto per rimanare in tema fumettistico, Walter è anche un ottimo disegnatore e ha studiato a 1 anno a Roma e 2 a Firenze con la comics.

Inoltre posso assicurarvi che vedere Groucho che apre la porta rossa di Craven Road n. 7 , così non si era mai visto.”

  • Spesso (ed erroneamente) la dicitura “amatoriale” viene associata a qualcosa di fatto male. Cosa si devono aspettare i fan da questo film?

“Devono aspettarsi un film realizzato da ragazzi che amano Dylan Dog, un film realizzato non per vendere ma solo per regalare un sorriso… quello stesso sorriso che non vale niente e dice tutto.”

Per oggi è tutto, sono certo di rincontrarci dopo l’uscita del film e interrogarti sulla riuscita del progetto. Grazie per il tempo dedicatoci e un saluto da tutto lo staff al completo.


Intervista a cura di: Marco Rizzo

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