Dylan Dog.. La cosa
Siamo giunti al 16° appuntamento della mesmerizzata rubrica “Un post dal passato..“. Il nostro collaboratore – non alla sua prima esperienza su DDComics (vedi “Il paradiso dei turisti“) – Antonio Caravella, ci riporta nel lontano 1992.. un viaggio ai confini dell’assurdo con due degli autori storici dell’Old Boy. A fine articolo, come sempre, una carrellata di immagini
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La paura ha radici profonde, quasi ancestrali. Il mistero che Dylan Dog affronta nell’albo fuori collana intitolato “La Cosa” ha il tratto cupo e affascinante delle matite di Corrado Roi e la scrittura limpida di Tiziano Sclavi. La “Cosa” che si aggira per la città ha un origine antica, vive e ci osserva in silenzio. Tralasciamo volontariamente superflui spoiler per non rovinare la lettura a chi ancora non possiede questo splendido albo.
Le tavole a colori (13 cm x 20 cm) portano il lettore oltre la trama illustrata immergendolo in un’atmosfera fredda e notturna. L’albo in questione è una vero piccolo gioiello; arricchisce la collezione “dylaniata” per la qualità dei disegni e per la storia narrata, un esempio che ben rappresenta la linea editoriale del fumetto, per lo meno quella tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ‘90. La storia, ben lontana dal citazionismo scriteriato degli ultimi anni, si dipana per appena dodici tavole ma ciò nonostante riesce nel suo intento di mostrare al pubblico chi e cosa è Dylan Dog.
L’albo, allegato al numero 35 del settimanale “Sorrisi e Canzoni Tv” (datato 30 agosto 1992), è uno spillato a colori inserito in una serie di albi a fumetti dedicati a vari personaggi. Nell’agosto del 1997 è stato ripubblicato in bianco e nero all’interno del Super Book numero 3.
Senza dubbio un acquisto consigliato, recuperatelo.
Le tavole della storia
(clicca per ingrandire)
Immagini e Disegni © Sergio Bonelli Editore e rispettivi autori, nessuna violazione è intesa
Articolo a cura di: Antonio Caravella

















Complimenti Antonio !!!