11 150x150Mese dopo mese, eccoci al quarto appuntamento con “Dylan Dog: La Morte Puttana“, il discutissimo film amatoriale che quest’anno verrà completato. Molte cose sono cambiate da quando per la prima volta ho presentato nel web questo meraviglioso progetto di Denis Frison con Walter Brocca e Cristian Marcaggi.. senza ulteriori indugi, vado a presentarvele, anzi le presenteranno LORO, i tre sceneggiatori! Con una triplice intervista e una nuova, succulenta, galleria fotografica (fotogrammi tratti da alcune scene del film).

Intervista
  • Quali sono i personaggi del fumetto originale presenti anche nel Film?

Walter: Sarebbe stato impossibile mettere tutti i personaggi presentati in più di 200 fumetti, certo, a meno che avessimo optato per girare un lungometraggio di 68 ore circa… minuto più minuto meno… però direi che l’essenziale è stato messo!

Cristian: Penso che sia difficile se non impossibile realizzare un film su
Dylan Dog senza Dylan Dog quindi, lui sicuramente ci sarà. Ovviamente non potrà mancare il combo Groucho + Bloch e ci sarà anche un’altra chicca per gli appassionati del fumetto ma per ora è Top Secret.

  • Come è stato creato il personaggio di Dylan per il Film?

Walter: Per Dylan volevo propormi io… ma, purtroppo quando mi hanno chiamato la parte era già stata data a Denis quindi mi sono proposto per Groucho.
Cristian: Dunque, essendo un fumetto disegnato da vari artisti era impossibile prendere un modello predefinito per il personaggio. Contando che, Rupert Everett è il vero Dylan Dog (ma non era disponibile) abbiamo virato su Denis Frison!!
Scherzi a parte, abbiamo cercato di rendere Denis il più somigliante possibile alla versione cartacea e il risultato finale è buono.

  • Quanto sarà fedele questo film al Fumetto?

Cristian: Il film sarà fedele al Fumetto e non lo dico tanto per dire. Molte cose che appartengono all’universo cartaceo di Dylan Dog verranno inserite nel film per la gioia dei fans. Ovviamente ci saranno cose più marcate ed altre meno. Già avere Craven Road, il maggiolone, la mitica pistola di Dylan, i vestiti originali ed altre piccole chicche è un gran bel passo avanti soprattutto per un prodotto amatoriale.

  • Cosa dobbiamo aspettarci?

Cristian: Cosa dovete aspettarvi? Un film amatoriale su Dylan Dog, ecco cosa dovete aspettarvi. Non mi nasconderò dietro a frasi tipo “Questo film è un capolavoro” o “Vedrete un prodotto unico”. Non smetterò mai di dire che questo film è nato come un grande omaggio fatto da persone normalissime con una passione per Dylan Dog. È un prodotto amatoriale con i suoi pregi ed i suoi difetti. Essendo alle prime armi e, avendo poche risorse a disposizione, abbiamo puntato su qualcosa che rispecchiasse il più fedelmente possibile l’universo dell’indagatore dell’Incubo. Il nostro obiettivo è puntare più sugli affetti speciali che sugli effetti speciali. La gente quando lo vedrà, non dovrà pensare di trovarsi davanti ad una pellicola di Hollywood ma, ad un prodotto pieno di passione fatto da un gruppo di ragazzi.

Walter: Sono d’accordo con quello che ha spiegato già Cristian, essendo un film amatoriale con un Budget bassissimo, possiamo solo consigliarvi di sedervi comodi insieme ai vostri amici, prendere i Pop Corn e di godervi quei 5 minuti di pace e ilarità che possono regalare in genere i film amatoriali.

  • Quando potremo vedere il primo Trailer?

Denis: La difficoltà che gira intorno al discorso “trailer” sta nel fatto che, sebbene le riprese siano quasi terminate ( e quindi il materiale fisico ci sarebbe ) mancano molte parti riguardanti l’audio, quindi sarà più facile per ora aspettare un “promo”

Walter: Semplicemente…Quando tutto sarà pronto… è inutile mettere un Trailer in giro per internet se poi le riprese o le musiche o anche solo i doppiaggi non sono completi.

Cristian: Sarà più facile vedere un teaser a breve. Per il Trailer dovrete avere ancora un po’ di pazienza.

  • Che tinte darete al Film?

Denis: Questa è un ottima domanda, premetto che per dare un tocco a volte surreale mantenendo però la realtà inalterata abbiamo esaltato su molte scene la “vivacità dei colori” o ad esempio (cosa che speriamo sarà gradita e capita) su molte scene abbiamo esaltato, con il bilanciamento e l’esposizione, tutti i bianchi.. ora ad un primo sguardo certe riprese potrebbero apparire con errori di impostazioni o di ripresa – considerando appunto che in alcune scene il cielo sarà bianchissimo, gli schermi saranno fluorescenti.. come alcune luci o altre aree che daranno un impressione surreale o artefatta – questa scelta ha un perché: nei fumetti molte volte ci sono dei particolari o delle vignette lasciate li nel nulla… nel bianco appunto, quindi anche noi abbiamo lasciato qualche ripresa volutamente incompresa su alcuni dettagli o luoghi

Walter: Le tinte, o per meglio dire le atmosfere, rispecchieranno il più possibile quelle del fumetto, diciamo, un “Allegro Horror” e tutto ciò che ne consegue… alcune scene saranno cupe sia nelle musiche che nei colori, altre invece, per contrasto avranno una saturazione molto alta, saranno lasciati alcuni “scontornati” ossia figure in campo bianco, come nel fumetto mentre invece altre scene saranno interamente immerse nel buio o prive di saturazione.
Sia ben chiaro che, parlando di un lavoro amatoriale, non potevamo certamente eguagliare, l’effetto bianco e nero di SIN CITY… o le tinte di 300…

Cristian: Essendo un film horror non mancheranno scene oscure e cupe ma, in alcune scene abbiamo deciso di optare per una tinta molto fumettistica.

  • Cosa si prova ad immedesimarsi nel personaggio di Dylan Dog?

Denis: Provate voi a stare vicino a groucho per 10 minuti e poi apriamo un forum!

  • Cosa si prova ad immedesimarsi nel personaggio di Groucho?

Walter: Contrariamente a quanto si possa pensare, Groucho è un personaggio tutt’altro che semplice da interpretare, non basta solo sparare cavolate a caso per tutta la durata del film… bisogna anche dire “battute sensate” con la gestualità e il tono di voce adatto… è stata una bella gatta da pelare, dopotutto di Groucho ce n’è uno solo… mi sono impegnato al massimo e spero che possa piacervi.

  • Cosa si prova ad immedesimarsi nel personaggio della Morte?

Cristian: Tranquillità totale. Essendo mascherato e bardato mi sentivo tranquillamente a mio agio e poi, diciamola tutta: non capita tutti i giorni di andare in giro con una falce!

  • Come vi è venuto in mente di coinvolgere nel progetto Pedicini e soprattutto com’è stato lavorare con lui?

Denis: Io volevo assolutamente inserire il personaggio di “Francesco della morte” anche solo marginalmente… poi mi è venuto in mente il grande Roberto Pedicini che lo doppiò nel 94 e…

  • Per gli esterni avete usato Londra, avete cercato una strada che somigliasse a quella dell’abitazione di Grucho e Dylan? Per gli interni della casa vi siete mantenuti fedeli al fumetto, cercando una abitazione con un pavimento a scacchiera, avete cercato un vecchi scrittoio?

Walter: La storia in questione si svolge a Venezia e quindi niente casa di Dylan… ci siete rimasti male? Non crucciatevi troppo, abbiamo un bell’albergo veneziano in compenso!

Cristian: Non potremmo mai fare un film di Dylan Dog senza Craven Road. Ci saranno anche Scotland Yard e qualche altro posto londinese ma, non ve li dico tutti.

  • In genere quali storie dell’investigatore vi affascinano di più quelle noir, surreali o con i classici zombi?

Denis: Io amo….gli zombie

Walter: Direi più le avventure classiche contro i Mostri, come gli Zombie o il classico Licantropo

Cristian: Surreali

  • Siete partiti da un unica idea di sceneggiatura o ne avevate più di una? Se c’erano più idee perché avete deciso una piùttosto che l’altra? e le idee rimaste fuori com’erano?

Denis: La prima versione era stata scritta da me e doveva essere tra il corto e il medio metraggio, poi abbiamo visto che la cosa prendeva un piede, in positivo, e insieme a Walter e Cristian abbiamo ripreso in mano tutta la storia e l’abbiamo ingrandita e modificata per renderla quella che è ora. Ogni idea, ogni eventuale finale e azione è stato discusso da tutti.

Walter: La sceneggiatura è stata la cosa più complicata, siamo tre teste diverse e ognuno di noi ha una visione diversa di Dylan Dog e del fumetto in genere, in ogni caso abbiamo preso quasi sempre le decisioni insieme cercando di accontentare tutti…
Diciamo che chi vuole godersi il film si divertirà… mentre per i più puntigliosi dico questo: se guarderete attentamente noterete sicuramente delle curve a gomito improvvise che la storia prenderà… ecco, miei cari osservatori attenti, quelle curve a gomito nell’andamento della sceneggiatura e nei colpi di scena rispecchiano i nostri tre caratteri, vi sfido a capire chi c’è dietro ogni diversa curva!

Cristian: L’ossatura iniziale doveva occupare 40/50 minuti di pellicola, poi abbiamo deciso di fare un lungometraggio vero e proprio per cui la sceneggiatura ha subito alcune modifiche e queste modifiche sono state discusse da tutti e 3.

  • Premesso che magari non si può dire più di tanto su certi dettagli del film, quale è stata la scena più problematica?

Denis: Le scene che ricordo più complicate sono due…..una con gli zombie…… e una a Londra….ma questa è un’altra storia…

Walter: Tutte le scene sono state a loro modo complicate, ogni volta si presentavano delle problematiche che dovevamo risolvere… alcune volte dovevamo gestire una trentina di persone, altre volte combattere contro il tempo prima che il sole calasse e il freddo ci trasformasse in cubetti di ghiaccio… una volta un camino acceso con il bocchettone dell’aria bloccato ci ha quasi fatto soffocare tutti… e una volta stavo per… ALT! Non posso dire di più se no vi svelo troppo delle scene.

Cristian: Abbiamo fatto una scena con 30 persone da gestire, direi che quella è stata la più complicata

  • Dylan cambia il suo guardaroba o no?

Cristian: Ovviamente no altrimenti che Old Boy sarebbe?? Vi posso assicurare però che l’attore  si cambiava spesso!

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