Sin dagli esordi, a seconda delle storie, la fama di Dylan Dog è stata sempre in continua “ritrattazione“. A volte, c’è la storia in cui nel più lontano villaggio di chissà dove, esce fuori qualcuno che lo “riconosce” con la solita battuta “leggo anche io i giornali, sa?“; in altre, a Dylan per fingersi qualcun altro basta cambiare una o due lettere del nome “Buongiorno, sono Dylan Donner” e la passa liscia. E ancora.. In alcuni albi, c’è il ragazzino con il suo poster in camera e Dylan che si lamenta dei giornalisti che gli stanno troppo addosso e scrivono di lui fandonie; in altri albi, nessuno sembra sapere chi sia “l’indagatore dell’incubo”.
Oggi giorno noi tutti sappiamo come basti partecipare ad una trasmissione trash come il Grande Fratello, o essere vittime di eventi spiacevoli poi riportati sui giornali, per diventare “famosi” ed essere riconosciuti per la strada come grandi star del cinema. Come mai, allora, la fama di Dylan Dog (che in teoria dovrebbe comparire sui giornali molto spesso) è così altalenante? Ovviamente la risposta la conosciamo già: “tutta colpa degli scenegggiatori che non fanno pace con il cervello e con la coerenza”. In questo sondaggio, però, la cosa che si chiede è ben altra:

Se voi foste gli sceneggiatori del mondo in cui vive Dylan Dog, come vi comportereste nel trattare il tema della sua fama?
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