A distanza di un mese dall’uscita de Dylan Dog: Il film – che tutto sommato ha incassato più del previsto (più di due milioni in Italia) – abbiamo capito che la maggior parte dei fan sono rimasti delusi e arrabbiati. Ma gli autori dell’indagatore dell’incubo, cosa ne pensano? Sappiamo che in molti si sono fatti questa domanda e altrettanti hanno mal digerito la mancata presa di posizione della Sergio Bonelli Editore, così – ricordandovi che si tratta di pareri strettamente personali dei vari sceneggiatori e disegnatori dylaniati (rilevanti per noi lettori) – eccovi accontentati:

Abbiamo fatto a tutti la stessa domanda: Qual’è il tuo parere sul film di Dylan Dog?

Qualcuno non ha voluto rispondere, altri (tanti a dire la verità) non l’hanno visto e non hanno voluto commentare.. di seguito, vi riportiamo le opinioni degli autori che hanno risposto. Ringraziamo tutti per la disponibilità.

marzano 150x150Giancarlo Marzano:Sarebbe un ottimo pilot per un serila tv per ragazzi chiamato ‘Dylan Dog- La serie”, da trasmettere in fascia protetta (su Italia 1 magari). Liberamente ispirata all’omonimo fumetto, naturalmente. P.S. Spero si colga l’ironia.



bruno brindisi 150x150Bruno Brindisi (Bruno ci inoltra un suo articolo apparso su un quotidiano di Salerno): Non voglio dare un giudizio da addetto ai lavori e men che meno da fan di Dylan Dog, posso dire solo che il film tratto dal famoso personaggio a cui presto i disegni da più di vent’anni è brutto, infantile, pacchiano. L’ultimo dei problemi è la’assenza di Groucho o di Bloch, o New Orleans, grande location sfruttata malissimo, o la faccia del protagonista 8certo, se si fosse messo un pò a dieta non avrebbe dovuto trascinarsi faticosamente dietro il culone che si ritrova). Questo “adattamento” fatto dagli americani (e potevano farlo da contratto) potrebbe andar bene solo per un cartone animato o una versione a fumetti disneyana tipo “Dylan Mouse”. Il Dylan Dog che conosciamo è un personaggio psicologicamente complesso che si muove in un mondo reale in cui mostri e affini sono una metafora di angosce e paure reali, non un duro hard-boiled in una città in cui sembra vivano soltanto creature soprannaturali che si contendono il potere come famiglie mafiose. I licantropi lavorano al mattatoio e si trasformano a piacimento, i vampiri gestiscono locali da ballo, gli zombi, più sfigati, lavorano nei fast-food o negli obotori, insomma sono tutti perfettamente integrati nella società. Mancano solo la mummia, Frankenstein e Gianni e Pinotto. Come se non bastasse c’è un deposito in città per stoccaggio vampiri dormienti e uno ghetto per zombi troppo putrefatti. Sembra una parodia, una presa in giro, gli unici momenti simpatici del film sono quelli in cui l’assistente di Dylan, Marcus, deve accettare la sua condizione di zombi partecipando ad esempi a riunioni sullo stile degli alcolosti anonimi. la sequenza all’outlet dei pezzi di cadaveri si avvicina ai momenti più surreali di Sclavi. Il film non è un horror, non è un trhiller, la trama è banaòe e approssimativa. C’erano decine e decine di belle storie a cui avrebbero potuto ispirarsi. Non lo hanno fatto volutamente. Il protagonista, che scopriamo essere una sorta di arbitro alle questioni inter-mostri nominato dai mostri stessi sembra dotato di poteri da Superman, combatte a mani nude con zombi giganteschi e, nel finale, persino con l’incarnazione di un potentissimo demone.  Questo non è Dylan Dog, non gli somiglia neanche lontanamente, è un usurpatore, uno che si spaccia per lui.

Eppure sarebbe bastato poco, un pò più di conoscenza, di sensibilità, di rispetto per la cultura altrui. Ma che ne parliamo a fare, sono americani.

Paola Barbato 150x150Paola Barbato: Non posso dire che è una merda. Diciamo che è un film per il quale non c’erano grandi aspettative e che è riuscito comunque a deludere. Immaginavo che non sarebbe stato fedele al personaggio, sebbene sperassi che ne avesse mantenuto almeno in parte lo spirito, ma speravo che fosse almeno un prodotto godibile di per sè. Invece mi sono trovata davanti a una pellicola sciatta, con dialoghi posticci, una sceneggiatura traballante e una recitazione scadente. Insomma, non si può nemmeno dire: “Non è Dylan Dog, però è un film carino, divertente”. Peccato.

Andrea Cavaletto Copia 150x150Andrea Cavaletto: “Allora… ho visto il film. Viste le critiche, mi aspettavo peggio (ma non vuol dire che mi sia piaciuto). Il Dylan Dog del film è lontano 1000 miglia dal Dylan Dog del fumetto, ma una volta che mi sono messo il cuore in pace la cosa non mi ha dato più di tanto fastidio. Molto simpatico il comprimario Marcus (credo sia stata una scelta azzeccata, meglio che se ci fosse stato Groucho, perchè un personaggio come Groucho al cinema a parer mio sarebbe stato ingestibile). Discreti gli effetti speciali “old style” e buona la fotografia. Per il resto la trama è confusa, raffazzonata e noiosa. Le citazioni di Sclavi e Bonelli le ho trovate ridicole e fastidiose. I cambi di scena improponibili.

giampiero casertano 150x150Giampiero Casertano: Condivido la linea della Sergio Bonelli Editore, quindi no comment. Grazie, ciao



Carlo Ambrosini 150x133Carlo Ambrosini: Il film non l’ho visto e non ho nessuna voglia di vederlo… si presuppone che sia implicito cosa penso di quest’operazione che sembra essere esclusivamente commerciale. Ciao , buon lavoro. Carlo


Cajelli 150x150Diego Cajelli: Non l’ho visto! icon biggrin  Lo vedrò? Mhhhhhh….. icon biggrin  A presto, Diè!




no faceSilvia Mericone: (Color Fest femmes fatales)..purtroppo non ho visto il film. O meglio… ho proprio evitato di vederlo per una mia personalissima politica in tal senso. Determinati personaggi del fumetto “dovrebbero” restare nel fumetto senza passare al grande schermo, che purtroppo parassita un po’ da sempre nei confronti del teatro, della letteratura e negli ultimi anni anche del fumetto. E’ lo stesso motivo per cui non ho voluto vedere Watchmen, a cui tra l’altro sono affettivamente legatissima. Quindi nulla, almeno da parte mia, non ho visto il film e non intendo vederlo

no faceValentina Romeo: (Color Fest femmes fatales)Ovviamente sono andata a vedere il film di cui si parla già da tanto tempo e per tanto tempo se ne parlerà. Io adoro i film americani sui fumettoni marvel e non… Perfino WANTED è entrato nella mia top 10 blank quindi pensavo che anche se non fosse stato fedele al nostro amato DYD mi sarei divertita grazie alle improbabili ma divertentissime scene di azione caratteristiche di questi film…. invece… NOIA MORTALE! Non è un film horror, non è un film di azione e non è comico! Anche se Marcus qualche sorriso me l’ha strappato. Alla base del grande fallimento c’è la mancanza di talento di tutto lo staff del film compresi gli attori (tranne Peter Stormare e Taye Diggs che comunque hanno avuto parti troppo piccole). E non sta in piedi nemmeno la trama! Con la chicca finale della storia del demone (effetti speciali obsoleti!) che non può uccidere la tipa che l’ha fatto tornare in vita visto che è l’unica cosa che lo rende mortale!!
Patrizio Evangelisti 150x150Patrizio Evangelisti:Ciao! In effetti io ho fatto solo una storia sul Color Fest e devo dire di non essere un esperto di Dylan Dog ma a proposito di questa presunta versione cinematografica ti dirò che non andrò proprio a vederla, e credo che non la scaricherò neppure dai siti pirata.
Vale vome risposta? PAT

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Intervista agli autori di Dylan Dog, 9.9 out of 10 based on 8 ratings

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