Dylan Dog n° 297 – Il sortilegio (REV)
Cari sballottati, a me l’orrore, dopo il mitico calendario, di aprire le danze (macabre) di questo Giugno 2011! Come state? In questo periodo di novità, di venti che cambiano, di cose che cambiano e di gente che resta sempre com’è, il nostro buon Dylan ci continua ad accompagnare fedele verso la vecchiaia che avanza (madò!). E speriamo di arrivare anche noi ai 50 anni di pubblicazioni Dylaniate così come il buon cugino Zagor al quale voglio fare i miei più sinceri auguri di buon compleanno! Auguri che tra pochi mesi (3…) toccherà autofarci e speriamo che vada bene!
Quindi -3. E buona lettura!
Soggetto e Sceneggiatura: Giancarlo Marzano
Disegni: Corrado Roi
Copertina: Angelo Stano
Introduzione:
Paragonare albi mediocri a Mater Morbi non fa che renderli più mediocri.
In questo caso, poi, in cui l’albo è reso molto scarso dai disegni, figuratevi voi. La storia in se e per se non sarebbe malaccio, decisamente già vista, forse un filino prevedibile, ma certamente non da buttare, anche se, come ormai è diventata consuetudine, di horror ha ben poco, di splatter men che meno. I disegni invece, sono quelli di un Corrado Roi irriconoscibile, senza verve, senza niente. Un Roi senza Roi, insomma, cosa che noto con molto dispiacere tra l’altro, visto che del suddetto disegnatore sono sempre stato accanito fan. Speriamo sia stato un momento di stanchezza temporaneo!
Chiudo l’introduzione confidando che i prossimi albi saranno migliori (ci vuole poco), anzi, che saranno splendidi!
Critica:
Il soggetto, per quanto, come detto, sia un deja-vu in piena regola, è sviluppato nel migliore dei modi possibili e la sceneggiatura non sembra essere da meno. La lettura risulta piacevole, anche se con qualche battuta vecchia e qualche dialogo irreale, la storia tuttavia credibile e abbastanza intrecciata. Ho particolarmente gradito, inoltre, la scena della ruota che insegue Dylan. La più grossa pecca della sceneggiatura? decisamente il finale. Quella novantaquattresima tavola messa li, troppo corta, troppo scema, troppo… telefonata.
I disegni? un pianto. Per un amante di Roi una disperazione. Non c’è un particolare, non c’è un dettaglio, lo sfondo bianco “alla Freghieri” senza manco un paesaggio, un elemento urbano un cavolo di niente, alcune espressioni sono brutte e irreali. Non c’è neanche il consueto nero di Roi! Errori grossolani come gli occhi neri di Dylan di pag. 54 (che per quanto potesse essere inclinata la fronte, non sarebbe mai arrivata a coprire tutto il bulbo oculare e a farlo sembrare vuoto) sono imperdonabili da un disegnatore così che sappiamo quanto ci ha dato negli anni. Bocciato dunque il lavoro grafico in toto, anche (soprattutto direi) per le vignette del flashback verso la fine dell’albo: troppo piccole e con troppo testo, avrebbe dovuto essere un momento più “ampio” a discapito magari di altre scene iniziali meno importanti.
La copertina, invece, per quanto un po’ priva di colore, risulta bella. Mi piace molto la prospettiva usata, anche se sarebbe stato meglio dargli qualche tono nero al fossato, ma non possiamo sempre lamentarci di tutto!!!
Valutazione:
La valutazione è espressa in decimi
Soggetto e sceneggiatura:
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Disegni:
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Copertina:
Dylan Dog n° 296:
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…Ed ora tocca a voi…
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Arimortis, Alessio
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Salve un caro saluto da una fan di vecchia vecchia data!
Vedo che anche voi non avete amato particolarmente questo numero. Io l’ho trovato veramente orrendo ( davvero i disegni sono atroci! ), con un finale veramente inqualificabile, ne ho parlato nel mio blog, quando è troppo è troppo -_-”’