Dylan Dog n° 302 – Il delitto perfetto (FIRST REV)
Cari motori dell’albo in oggetto, bentrovati! Ho appena finito di leggere un bell’albo fresco fresco di stampa e sono assolutamente soddisfatto. Appena acquistato l’albo sono corso a leggere la lettera che Tiziano Sclavi ha voluto scriverci nell’Horror Club per ricordare Sergio Bonelli e poi mi sono tuffato nell’interessante lettura avvincentissima fin dall’avvio. Sapevo, più o meno, cosa m’aspettava e… non sono stato certamente deluso! Ma dell’albo continuiamo a parlare sotto.
Ora voglio salutare tutti coloro che nei prossimi giorni saranno (con mia somma invidia) al Lucca Comics and Games e ricordargli un singolare appuntamento:Paola Barbato invita tutti i fan e i curiosi il 29 ottobre alle 16:00 a Lucca, davanti al padiglione Napoleone per parlare del nuovo (in tutti i sensi) fumetto in uscita il 7 novembre su www.davvero.org. Davvero. A tal proposito, vi invito a far girare questa bella iniziativa e ad andare sulla relativa pagina di facebook .
Ed ora, parliamo meglio dell’albo.
Soggetto e sceneggiatura: Luigi Mignacco
Una partenza col botto, un soggetto originalissimo, una fantasia invidiabile. Perfetto davvero quest’albo del bravo Luigi Mignacco, qui alla sua 25^ sceneggiatura dylaniata. Una sceneggiatura al passo con i tempi, che affronta l’orrore telematico che così poco piace a Dylan e che si caratterizza per la presenza di tre storie diverse sulla stessa vicenda. Un plauso sincero, Luigi, alla capacità d’intrattenere costantemente il lettore senza fargli alzare la testa. Merita un elettrizzante 9.
Disegni: Bruno Brindisi
![]()
Quando disegna Brindisi, lo sappiamo, possiamo apprezzare delle vignette chiare, piene di dettagli, ma comprensibilissime. E la cosa più bella è che, sia che disegni uno Yeti, sia che disegni la scrivania di un tipo qualunque, tutto risulta così… fotografico. Quasi impossibile da criticare. Il voto? Un predestinato 9.
Copertina: Angelo Stano
![]()
Un simpatico Yeti che corre dietro al nostro (spaventato) Dylan, immersi in una rilassante atmosfera color ghiaccio. Non è niente di che, intendiamoci, ma questa copertina mi piace più di altre e poi, in linea col discorso (fatto negli ultimi mesi) di coerenza copertina-albo, direi che ci siamo alla grande. Un incoraggiante 7.
I personaggi:
Capita raramente, ma il protagonista principale di quest’albo non è Dylan Dog. Piuttosto, i protagonisti sono i lettori di un forum dedicato a Dylan e principalmente: Merlino (vero nome George, di cui conosciamo anche la madre), Suspiria, Darkman e Doctor Why, l’amministratore (sarà forse ispirato a RiZzUs? Mah, credo proprio di no). Tutta la vicenda ruota intorno a Mark Question, un giornalista che usa (strano, non l’aveva mai fatto nessuno) dare del ciarlatano al nostro indagatore che, comunque, è perno, suo malgrado, di tutto l’albo. A corredo del giornalista troviamo la segretaria e una guardia giurata. All’interno delle narrazioni del forum agiscono, poi, tutti gli altri personaggi: principalmente Groucho e Bloch, poi lo Yeti della copertina, nel suo nome tibetano “Metoh-kangmi”, i monaci di un monastero del Tibet, gli scienziati Carol Xaviere (e di lei i genitori e un suo ex, Frank), Bjorn Ydberg e lo svanito Albert Zard, per finire con un Ghost Writer, Quentin Meltz. Vi sembrano troppi? Leggete e capirete!
Dicono dell’albo:
Luigi Mignacco:
E’ la mia prima collaborazione con Bruno e ne sono molto soddisfatto. Lui ha fatto un ottimo lavoro, non era una sceneggiatura facile: praticamente sono TRE storie in una (paghi uno e prendi tre, amico lettore!), tre “soluzioni” per un unico dilemma: perché Dylan ha ucciso a sangue freddo un uomo? Uno che tra l’altro era un suo “nemico”, un giornalista che lo definiva “ciarlatano” nei suoi articoli! la storia riflette sul tema della comunicazione ai giorni nostri ed è anche un po’ dedicata ai tanti fans che seguono Dylan e ne chattano su internet, con ironia e con affetto. ciao a tutti!
bruno brindisi:
Posso solo dire che è la prima volta che mi trovo a collaborare con Mignacco, pur conoscendolo da 20 anni, e che la storia è un omaggio ed anche una benevola presa in giro ai fans frequentatori di un forum come ce ne sono tanti dedicati a Dylan. Sono proprio tre forumisti a fare ipotesi molto fantasiose sui motivi che hanno spinto Dylan ad uccidere un uomo a sangue freddo, rifiutandosi di crederlo un assassino. Mi sono molto divertito a disegnarla, e noterete anche che lo studio di Dylan cambia un po’ a seconda di chi lo “immagina”. E’ in pratica una storia ad episodi.
Ed ora tocca a voi:
Commentate qui e sui Social Network (Twitter, Facebook, Google plus), condividete e fate girare l’articolo. Soprattutto devo dire un enorme GRAZIE a tutti quelli che hanno contribuito al raggiungimento dei 69 commenti nel precedente articolo: è bello dire la propria, ma è molto più bello sentire le opinioni degli altri. Anche quando contrastano con le tue!
Arimortis,
Alessio
Altri articoli correlati
Questo articolo è stato inserito da bdog86 il 26 ottobre 2011 alle 21:23, ed è archiviato in Recensioni e analisi critica. Puoi seguire le risposte a questo articolo con i feeds RSS 2.0. Puoi anche scrivere un commento o segnalare un trackback dal tuo sito.
-
1
-
-
-
#20 Pubblicato da Raffaele Tondo via Facebook 1 anno fa
-
-
-
#26 Pubblicato da Stefano Prioni 1 anno fa
Ultimamente la tecnologia, tanto avversa all’old boy, sta sempre più facendo parte delle sue avventure e questo non lo trovo positivo.
L’albo del mese, seppure caso unico o meglio, unico nel suo genere, ha una sceneggiatura con cocktail di citazioni famose (ad es. “i mostri siamo noi”) e sembra una storia che alla fine non ha una trama centrale ne un finale ben definito per cui siamo alle solite, un pastrocchio di tutto e niente.
Un albo simile l’avrei trovato più azzeccato su un color fest ove, seppure utilizzando un’unica storia, più disegnatori si cimentavano nei disegni…
Per quanto riguarda questi ultimi non sono particolarmente convincenti soprattutto nella rappresentazione dello Yeti ma qua non sono molto imparziale in quanto, come a qualcuno non piace l’adolescente Dylan Dog di Freghieri, a me quello di Brindisi non ha mai convinto. -
#27 Pubblicato da bdog86 1 anno fa
Stefano Prioni:
Ultimamente la tecnologia, tanto avversa all’old boy, sta sempre più facendo parte delle sue avventure e questo non lo trovo positivo. ……e sembra una storia che alla fine non ha una trama centrale ne un finale ben definito per cui siamo alle solite, un pastrocchio di tutto e niente.
La tecnologia sta facendo sempre più parte della nostra VITA e come tale finisce sempre di più nelle nostre storie. L’importante è che non contamini il personaggio di Dylan che (vivadio) ne resta sempre estraneo.
Per quanto riguarda ‘sta storia con il suo finale “non ben definito” se l’avesse scritta Sclavi avremmo urlato al capolavoro, così come per le complicate e stravaganti storie senza finale che ci ha presentato negli anni. Alcune anche a “episodi”.
Quindi ci penso bene prima di lamentarmi, non dico che sia un capolavoro alla Sclavi, ma di sicuro è una delle migliori uscite negli ultimi 2/3 anni. -
#28 Pubblicato da Stefano Prioni 1 anno fa
da bdog86 : “non dico che sia un capolavoro alla Sclavi, ma di sicuro è una delle migliori uscite negli ultimi 2/3 anni”.
Non mi trovi assolutamente d’accordo, se questi sono i capolavori che ci propone la casa editrice allora poveri noi, chissà cosa dovremo aspettarci nei prossimi mesi.
Si discuteva in questi giorni di avere magari più episodi collegati tra loro e ci spezzano in meno di 100 pagine 1 storia che poi alla fine sono 3 in 1????
Un solo e unico “naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”!!!!!!!
Quando è uscito Dylan Dog nell’86 e io c’ero, nel leggerlo provavi delle vere emozioni forti in pieno stile “horror”, gli albi di adesso e in particolare questo come unica emozione provi un forte desiderio di arrivare a pagina 98, comunque sono opinioni, ognuno ha le proprie.
Qua l’unica cosa che non si può criticare ne tirare in ballo è Sclavi, tutti gli sceneggiatori hanno solo da imparare da lui. -
#29 Pubblicato da bdog86 1 anno fa
Stefano Prioni:
Qua l’unica cosa che non si può criticare ne tirare in ballo è Sclavi, tutti gli sceneggiatori hanno solo da imparare da lui.Non lo critico certamente, lungi da me. Dico che di storie così 3 in 1 ne ha fatte un po’, a me sono sempre piaciute come piace questa. D’altronde tutti sapete che non sono un “nostalgico” dei vecchi tempi perchè adoravo il Dylan dei primi numeri (che ho letto anch’io, anche se nell’86 ero troppo piccolo per leggere) come adoro (qualche volta mi piace solamente) questo. Il personaggio è cambiato con noi, si è adattato, diversificato secondo gli autori che l’hanno scritto. Ritengo sia un normale compimento di un’ottima vita editoriale. Che mi auguro sia lunga, prodigiosa e ancora in cambiamento, perchè le cose che cambiano e che si muovono non sono morte e non moriranno mai. Chi si ferma è perduto.
E comunque viva la libertà di opinione e grazie per aver detto la tua, Stè!
-
1
-
#32 Pubblicato da Concetto Scriptor Scandurra via Facebook 1 anno fa
Non lo fanno più il ponte!!! guardate il mio link: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2276592268176&set=a.1662169627994.2082421.1049792303&type=1&theater
-
-
#39 Pubblicato da edu 1 anno fa
l’originalità del soggetto rende quest’albo godibilissimo. Un applauso a Mignacco. La prima delle tre mini-storie mi ricorda in maniera incredibile un racconto del grande Milo Manara. Sarebbe bello sapere se Mignacco si sia ispirato proprio a quel racconto o è solo una coincidenza. Ottimi disegni, ottima copertina! Bellissima la lettera di Sclavi in memoria di Sergio Bonelli.
-
#40 Pubblicato da Admin DDC. [RiZzUs] 1 anno fa−2
Sicuramente, per la testata, è una storia originale. Che ci siano delle citazioni dirette, e non, è normale: è Dylan Dog. Per me l’albo merita un 7, però se dovessi parlare dei personaggi.. Il tema è quello dei siti su dyd e lettori/scrittori digitali: posso dire di conoscere gli altri due admin dei siti dylaniati e rifiuto lo stereotipo del webmaster grasso con i capelli lunghi, barba incolta e che mangia ciambellle! Io sono webmaster di un sito dylaniato, vado in palestra, la barba me la taglio e studio legge. adesso come la mettiamo? Non è una cosa personale, mi ha infastidito anche lo stereotipo della ragazza dark-emo-nerd.. per quale motivo una fan di DyD dovrebbe essere così? Attenzione ci saranno sicuramente ma, dato che (a mia memoria) se ne parlava per la prima volta, è come se avessero generalizzato le “figure” dei loro stessi lettori che scrivono sul web: i webmaster sono nerd che mangiano solo ciambelle e le ragazze sono piene di borchie. Direi fail da questo punto di vista.. IMHO.
-
#42 Pubblicato da Stefano Prioni 1 anno fa1
Marco tanto per essere corretti e sinceri come lo sono sempre e sai perfettamente che il sottoscritto le cose te le dice apertamente, in questo caso non ti sembra di essere TOTALMENTE OFF TOPIC??????????????????????????????
A me di come sei tu e se vai in palestra oppure no, o se studi oppure no (conosco tanti laureati che sono ignoranti come una capra, la cultura non è il titolo, è tutt’altra cosa) interessa molto poco, che poi hai voluto dire la tua in merito all’albo beh, non credo assolutamente la Bonelli abbia voluto dire che tutti i webmaster siano chiatti e con i capelli lunghi, magari unti, è una tua impressione, una cosa nata senza malizia pertanto stai esagerando.
Se fossi stato io con i tuoi toni a prendermela sai molto bene con chi, con certi gruppi che cercano con mezzi subdoli di far fuori chi non sta con loro, immediatamente mi avresti scritto moderando tutto o parte del mio commento.
E questa cosa non mi va, lo dico davanti a tutti e te lo posso dire pure di persona se ci incontrassimo!
Pertanto ti faccio notare che in questo caso ad esserti “incazzato” sei tu, sentito tirato in ballo quando invece non è così, pensa quando a “smaronarmi le palle” sono io in quanto diffamato per questioni che non riguardano ne il blog ne tantomeno lo scopo per cui tutti dedicano tempo a questa passione, incluso il sottoscritto?
Che avresti fatto?
Cancellato tutto per mantenere buoni rapporti dici tu, a casa mia si dice far buon viso a cattivo gioco e già di questo non c’è sicuramente da andarne fiero.
Ma è solo una mia opinione!
Pertanto non sono il proprietario di questo blog ma non solo non approvo questo tuo “sfogo” senza capo ne coda, ma ti invito a usare lo stesso metro e la stessa misura che più volte hai adoperato con il sottoscritto sicuramente ma anche con altra persona che non mi va di tirare in ballo.
Grazie! -
#44 Pubblicato da Antonio Caravella 1 anno fa
Prioni: “Pertanto non sono il proprietario di questo blog ma non solo non approvo questo tuo “sfogo” senza capo ne coda, ma ti invito a usare lo stesso metro e la stessa misura che più volte hai adoperato con il sottoscritto sicuramente ma anche con altra persona che non mi va di tirare in ballo.”
Chi è chi é? Facciamo un po’ di gossip, dai!
Sto scherzando, ovviamente.
Lo sfogo di Marco, in quanto sponaneo e sincero, possiamo accettarlo. In un certo senso Marco è sempre in prima linea, è “esposto” per così dire. Se gli autori dell’albo affermano di aver voluto prendere in giro, seppur bonariamente, certi siti o blog, Marco si sente un po’ chiamato in causa. L’ironia dell’albo a me è piaciuta, ma non mi ha certo offeso. Anche io spesso rosicchio di tutto davanti al pc scrivendo in questo blog… sono “abbondante” e barbuto anche
Marco è esposto, dicevo, perché non ci mette solo tempo e fatica ma anche la faccia. Per uno come me, un perfetto sconosciuto, sarebbe facile criticare o elogiare a oltranza un albo o la casa editrice stessa, ma Marco parla con schiettezza senza il nostro semi-anonimato (definendo così la nostra condizione di internauti, di cui si conosce nome e cognome e poche altre informazioni se non quelle disseminate nel social network; siamo chiunque o nessuno al tempo stesso).
Per certe cose quoto Prioni ma per il resto penso che, se un albo ti provoca delle reazioni, non si è mai OFF TOPIC. -
#45 Pubblicato da Stefano Prioni 1 anno fa
Guarda Antonio, con tutto il rispetto per chi scrive nei blog o nei forum, io stesso lo faccio, sinceramente credo che alla Bonelli dei 3 siti/blog/forum dedicati al suo personaggio non interessi proprio un beato piffero, pertanto seguito a pensare che non ce l’avevano con i webmaster, personaggi sconosciuti per loro tranne forse in 1 caso noto a tutti, impossibile che non lo sia vista la pubblicità che fa certa gente autocelebrandosi in modo quotidiano.
Questo volevo dire!
Per quanto riguarda le reazioni è umano provarle, posso pure comprendere le sue ma siccome ove sto scrivendo spesso, molto spesso, bisogna limitarle, come le limito io le limitiamo tutti, per tutti includo chiunque altrimenti si crea una di quelle situazioni che onestamente non mi piace e infatti ho esternato la reazione provata nel leggere certe cose. -
#46 Pubblicato da Antonio Caravella 1 anno fa1
Sono d’accordo quando dici che alla Bonelli se ne fregano; frequento solo questo blog, mi piace scrivere e commentare ma non ho mai creduto che una mia critica potesse far cambiare una linea editoriale, quindi penso che le nostre elucubrazioni siano alquanto innocue.
Riguardo alla reazione di Marco ho detto solo che il nostro webmaster si sente chiamato in causa, non che lo sia veramente.
Quando dici “personaggi sconosciuti per loro tranne forse in 1 caso noto a tutti” a chi ti riferisci? Non ho capito… -
#47 Pubblicato da Stefano Prioni 1 anno fa
Antonio per cortesia scrivimi a xabaras71@hotmail.it .
Grazie. -
#48 Pubblicato da Admin DDC. [RiZzUs] 1 anno fa−1
Da utente:
Allora ragazzi come al solito gira che ti rigiri si creano questioni. L’albo è dedicato all’argomento siti, forum, blog, lettori e webmaster vari? Io non ero off-topic. Ho espresso il mio parere senza toni esagerati e/o incazzati, questa è una tua opinione Stefano. Io non mi sono né incazzato, né altro. Ho anche detto che non era personale proprio perché non lo era. Non è la prima occasione, editoriale e non (alcune volte anche a livello cinematografico) in cui si stereotipizza una persona. Ho detto che ho apprezzato l’albo e che non ne ho apprezzato l’indiretta, sicuramente non voluta, sterotipizzazione del webmaster e della ragazza. (sembra che il discorso che ho fatto sulla ragazza non conti -.-) . Ripeto non è personale, non sono off-topic e per di più quando io “modero” qualcosa lo faccio perché nella maggiorparte delle volte vi attaccate a vicenda. Io non ho detto parolacce e non ho attaccato nessuno. Ho solo detto come la pensavo: non mi sono offeso, non ho mai usato questa parola.—————————
Da moderatore:
Non devo di certo chiedere agli utenti quando moderare, in questo blog non c’è l’anarchia, un moderatore serve a questo. Tutto si può dire tranne che non avete libertà di espressione, vi siete visti “lasciare” sul blog commenti finalizzati esclusivamente a provocare discussioni continue con altri gruppi, nonché spesso di violenza verbale. In più io non approvo niente perché i commenti sono aperti. L’approvazione è automatica, più libertà di così.
Per ulteriori delucidazioni sulla risposta: via email. -
#49 Pubblicato da Antonio Caravella 1 anno fa2
Ripartiamo dal numero 302?

Dunque: questa volta mi scoccia scrivere un apologia del 302 ma siamo lì, pressappoco… Concordo con la recensione che da 9 a disegni e sceneggiatura. 7 mi pare poco per la copertina, comunque si tratta di un parere personale. La struttura del racconto è perfetto per lo scopo che si propone, e l’ironia con cui l’argomento viene trattato rende il risultato molto gradevole.
Ho notato (sul blog e su facebook) che molti lettori non hanno gradito il finale. Ancora una volta, così come con il 300, secondo me si tratta di “lettura affrettata”. Sono consapevole che si tratta solo di un fumetto, ma una lettura più attenta, senza andare di fretta, permetterebbe una maggiore comprensione dei testi. -
#54 Pubblicato da Doctor Why 1 anno fa
Antonio Caravella:
Ho notato (sul blog e su facebook) che molti lettori non hanno gradito il finale.Inizialmente ha lasciato un po’ interdetto anche me… E invece il finale è proprio ciò che dà un senso a tutta la storia, perchè ora sono i blogger in carne e ossa a fare ipotesi (ideare storie come nell’albo purtroppo non direi) su come sia andata!
Personaggi un po’ stereotipati, è vero, ma arrivato all’inizo del primo racconto, e capito come sarebbe stato strutturato l’albo, l’entusiasmo è stato inevitabile! -
#55 Pubblicato da Mike 1 anno fa
-
- Segui i commenti di questo articolo
- Il futuro di Dylan Dog: intervista a Roberto Recchioni
- Roberto Recchioni sarà il nuovo curatore di Dylan Dog
- [ANTEPRIMA] Dylan Dog Gigante n.22
- Mater Morbi BAO Publishing – la copertina
- Dylan Dog Color Fest 10 – Altroquando
- Portfolio numerato per Dylan Dog, Diabolik, Zagor, Tex e tanti altri
- Freddy Krueger vs. Dylan Dog – Sequel del fan film
- Repubblica cancella Groucho e scoppia l’assurda polemica
- Anticipazioni di Maurizio Di Vincenzo
- Dylan Dog a Fumettology
Info su bdog86 (30 articoli)
Mi chiamo Alessio Rossi, ex team "Amici della Bonelli". Sono un articolista e recensionista. Collaboro con DDComics, il blog di Dylan Dog.


domani lo compro