Sceneggiatore unico per Dylan Dog?
Care frittelle insanguinate, le due settimane sono passate e siamo pronti per fornirvi i risultati del sondaggio, con tanto di riflessione di Antonio Caravella. Ricordiamo che questa volta abbiamo sommato i risultati del blog e quelli di facebook, per un totale di 91 voti, molti di più di quelli riportarti qui sotto dal counter del blog e molti di meno, ahimè, di quelli dell’ultimo sondaggio. Faremo meglio con il nuovo che è già visibile in homepage e alla fine dell’articolo.
Marco Rizzo
E se Dylan Dog fosse scritto da un unico sceneggiatore?
Numero risposte consentite: 1
- Solo se fosse Sclavi (48%, 16 Votes)
- A me piace così (27%, 9 Votes)
- Impossibile (21%, 7 Votes)
- Avremmo storie migliori (4%, 1 Votes)
Total Voters: 33
Due settimane fa vi abbiamo chiesto il vostro parere sullo “sceneggiatore unico”. Dylan Dog migliorerebbe se fosse scritto da un solo sceneggiatore?
Per una volta, invece di concentrarci sull’analisi delle percentuali, vogliamo analizzare le risposte che vi abbiamo proposto. La scelta delle opzioni è stata, per così dire, leggermente provocatoria.
La prima proponeva che, in caso di sceneggiatore unico, le storie sarebbero state migliori; la seconda esprimeva l’impossibilità della cosa; la terza indicava in Sclavi la panacea per tutti i mali dell’indagatore e, infine, la quarta che si riassumeva con l’ormai consueto “a me piace così”.
Dato il numero di storie pubblicate in un anno (serie regolare, speciali, almanacco etc.) che fosse Sclavi o qualsiasi altro sceneggiatore, questo ipotetico sceneggiatore avrebbe dovuto lavorare giorno e notte per soddisfare le richieste di testi. Nonostante questo “inghippo”, molti dei votanti (il sondaggio è stato proposto anche sul gruppo ”Dylan Dog” di Facebook) indicano in Sclavi la soluzione.
Il povero Tiz dovrebbe sputar fuori sceneggiature come una mitragliatrice! A meno che non si accetti di ridurre le pubblicazioni, cosa che in via Buonarroti credo considerino fuori discussione. Ma è meglio non divagare.
Lo stesso sondaggio proposto sulle pagine Facebook (stavolta all’interno di una fan page dedicata a DyD) ha posto in evidenza come i lettori apprezzino Dylan Dog così com’è. L’unica interpretazione ovvia che se ne trae è sulla natura dei fruitori del blog, del gruppo e della pagina fan di Facebook; lettori di “vecchia data” nel blog e nel gruppo, “nuovi lettori” nella fanpage.
Tornando al sondaggio, è utile notare che molti dei “nuovi” lettori apprezzano il Dylan Dog odierno e, anche per completare la collezione, cercano le vecchie storie. Dylan Dog continua a piacere. Di contro, i lettori della prima ora lamentano il divario qualitativo tra le storie più vecchie e le ultime pubblicate; il problema in effetti non è risolvibile con un solo sceneggiatore né, tantomeno, con il ritorno di Sclavi che, per inciso, comincia a diventare un tormentone ridicolo. E allora?
Allora consideriamo che più che Sclavi, il “vecchio” lettore vuole un Dylan Dog di qualità; quale che sia questa qualità non è dato saperlo visto che il bello sta negli occhi di chi legge, se possiamo parafrasare un vecchio detto. Va evidenziato, come qualcuno mi ha fatto notare, che più sceneggiatori rendono Dylan Dog più ricco e vario; ci sarebbe da sperare solo che gli attuali sceneggiatori scoprano quel quid che, attualmente, manca al nostro Old Boy.
Come al solito, nella home trovate il nuovo sondaggio. Per gli zombie che non lo trovano eccolo qui di seguito!
Dylan Dog Special.. e i grouchini?
Numero risposte consentite: 1
- Sì! Grouchini! (45%, 19 Votes)
- Di più: 160 pagine e l'allegato. (38%, 16 Votes)
- Allegato con altri comprimari. (14%, 6 Votes)
- Meglio le attuali 160 pagine. (3%, 4 Votes)
Total Voters: 42



Il ritorno di Sclavi secondo me è impossibile, potrà magari fare qualche omaggio ma nulla più.
Non è un problema sull’avere 1 solo sceneggiatore ma sulla qualità delle sceneggiature, pertanto, possono pure esserci “x” sceneggiatori a scrivere le vicende del personaggio, purchè la si smetta con il buonismo, con le tematiche sociali e si riprenda quello che è il vero spirito della serie: l’horror sanguinolento e il brivido, basta con gli “insegnamenti da oratorio” celati in fumetto o i contentini una tantum, ma che la finiscano una volta per tutte e ci restituiscano l’intrattenimento puro, ce lo devono con tutti i soldi che gli cacciamo per comprare le tante uscite che ci sono, troppe a parer mio, adesso addirittura 2 maxy, tra un po’ per prendere tutto quello che esce dovremo andare in edicola con la cariola.
Ovvio che i nuovi lettori apprezzano quello che è ora il personaggio, secondo me sono mossi più dalla frenesia del collezionare che da quella del comprendere, tanta di questa gente sono convinto che non legge tutto quanto compra, in fondo ci sono 25 anni di materiale da “consumare” e non è poco.