Il fumetto nella crisi finanziaria: gli e-book la soluzione?
La crisi finanziaria colpisce anche i fumetti. Questo è il responso degli ultimi dati vendita della Sergio Bonelli Editore, relativi ai mesi di Dicembre e Gennaio 2011-2012. In particolare, si segnala una erosione costante di lettori pari al 5% annuo, per un totale di circa 34 milioni di fatturato annui. Tra le singole testate, brillano in modo particolare Tex, primo assoluto in questa classifica e con un vantaggio abissale su tutti gli altri; Zagor, l’unica testata in grado di restare stabile nei dati nonostante il momento difficile e Dylan Dog, in grado di conservare oltre 130mila lettori nel periodo osservato. Riguardo le altre testate, da segnalare purtroppo i numeri bassi di Brendon e Martin Mystère, pericolosamente vicini alla soglia dei 20.000 albi venduti (considerata la quota minima per la sopravvivenza della testata) e di Dampyr, sorpassato in classifica da diverse testate ed in forte ribasso. Tuttavia Moreno Burattini, curatore di Zagor, fa sapere dal suo profilo facebook come secondo lui questi dati siano ormai prossimi a raggiungere una certa stabilità, lasciando intendere che il periodo più buio della casa editrice sia ormai stato superato. Riguardo l’Indagatore dell’incubo da segnalare gli ottimi dati riguardanti gli speciali Color Fest, mentre le noti dolenti arrivano dall’Almanacco della Paura 2011, molto lontano dai numeri delle altre uscite extra di Dylan Dog.
La classifica completa delle vendite Bonelli relative ai mesi dicembre 2011-gennaio 2012 delle serie regolari (ristampe escluse) è la seguente:
- Tex: 210.000 copie
- Dylan Dog: 140.000
- Nathan Never: 45.000
- Julia: 42.000
- Zagor: 38.000
- Dampyr: 34.000
- Lilith: 34.000
- Shanghai Devil: 27.000
- Martin Mystère: 26.000
- Brendon: 22.000
mentre riguardo quella relativa agli speciali segnaliamo:
- Dylan Dog color fest (estivo): 86.000
- Dylan Dog color fest (invernale): 80.000
- Maxi Dylan Dog: 77.000
- Almanacco del West: 56.000
- Almanacco della Paura: 50.000
- Almanacco della Fantascienza: 23.000
- Almanacco del Giallo: 21.000
- Romanzi Bonelli (‘Linea di sangue’): 20.000
- Almanacco dell’Avventura: 14.000
*dati tratti da Fumettologicamente
Ovviamente sui vari siti internet e forum è esplosa la discussione: “la Bonelli è in crisi, la Bonelli deve vendere, la Bonelli deve restare così com’è”. Ognuno è libero di farsi la propria opinione su quale sia la soluzione migliore perché la Casa Editrice riesca a superare il momento. Personalmente, mi sento di fare un paio di riflessioni.
La prima è che la SBE sa ciò che fa. Per quanto si possa parlare di crisi nelle vendite, i suoi numeri rimangono comunque impensabili per qualsiasi altra Casa Editrice. Bisogna tener conto, infatti, che una testata SBE “in crisi” fa comunque cifre che non hanno nulla da invidiare alle testate di Case Editrici indipendenti considerate in salute. Per questo motivo, si potrebbero riconsiderare, vista la nuova realtà fumettistica che si sta proiettando, i parametri SBE di quota minima degli albi;
La seconda riflessione che mi sento di fare riguarda la politica SBE sulla tecnologia. Il grande Sergio era riuscito a dare una identità artigianale alla sua Casa editrice, con quell’immagine retrò -e un pò vintage- in realtà molto efficace per essere all’avanguardia. Nessun indirizzo e-mail, solo lettere cartacee per stabilire un contatto tra autori e lettori, nessuna pubblicità sugli albi e una sorta di autarchia aziendale. Tuttavia, con questi dati, questa politica sembra non pagare più e dunque bisogna mettersi in gioco con nuove idee e soluzioni. Soluzioni già intraprese da altre case editrici come l’Astorina che ha deciso di mettere in formato Ipad, al costo di 1,79 euro l’uno, tutti i numeri di Diabolik. In questo modo l’azienda spera addirittura di guadagnare nuovi lettori (magari giovani) grazie al mezzo tecnologico, oltre a rendere disponibili -e a un’ottima qualità- albi ormai introvabili o comunque in vendita a prezzi stratosferici nelle bancarelle delle fiere. La SBE, in questo senso, sembra non volerci sentire, come confermato alla recente fiera di Mantova, in cui ha ribadito di non avere nessuna attività in programma al riguardo.
Il mondo dei lettori, invece, sembra spaccato in due: da una parte ci sono coloro che alla carta, alla collezione sulla libreria e al proprio edicolante non rinuncerebbero per nulla al mondo; dall’altra ci sono quei lettori che sempre più spesso si allontanano dal mondo del fumetto per questioni di spazio o di costo. La verità, come al solito, sta probabilmente nel mezzo. Se è vero che una collezione fisica nella propria libreria regala una sensazione unica, dall’altra è altrettanto vero che, grazie alla riduzione dei costi di distribuzione e all’annullamento del costo della carta e della copertina, il prezzo potrebbe ridursi e diventare ulteriormente competitivo. Il mercato del fumetto online per ora vede solamente uno scambio di torrent e di sharing equiparabile a quello dei film, con il risultato di recare un danno economico all’azienda e di non sponsorizzare nel giusto modo il mercato degli e-book. Un possibile compromesso in grado di non scontentare nessuno potrebbe essere quello di mettere in formato .app una applicazione SBE dove si può scaricare a basso prezzo solo i numeri più rari o difficili da reperire.
E voi che ne pensate? Quale è la vostra posizione sugli e-book?
Note: Riportare dei dati di vendita in modo fine a se stesso non è quello che cerchiamo di fare su DDComics. Abbiamo aspettato che tutti i lettori metabolizzassero i dati riportanti da Fumettologicamente per poterli poi analizzare e farne una riflessione. L'articolo rappresenta anche il debutto nello staff di Matteo Meschi.
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Questo articolo è stato inserito da Matteo Meschi il 6 aprile 2012 alle 13:19, ed è archiviato in Articoli in evidenza. Puoi seguire le risposte a questo articolo con i feeds RSS 2.0. Puoi anche scrivere un commento o segnalare un trackback dal tuo sito.
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Poco verosimile. L’e-book è un supporto come un altro (personalmente voglio il cartaceo ma è una cosa personale), non credo che il calo di vendite dipenda dal prezzo ma dalla qualità delle storie, spesso deludenti. Io acquisto pure edizioni da fumetteria, se l’albo merita non bado a spese. Negli States il prezzo die comics è addirittura più elevato, da noi almeno coi fumetti (i libri sono un altro discorso, ahimè) ci conteniamo.
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#4 Pubblicato da Federico Rizzo via Facebook 1 anno fa
Leggere un fumetto non vuol dire solamente guardare le figure che stanno dentro a delle vignette e leggere le nuvolette , chi ama veramente il fumetto sa che tutto comincia da ad andarlo ad acquistare nel proprio edicolante o libreria , averlo tra le mani senza leggerlo , assaporare la copertina , sentire l’odore delle pagine , toccare le pagine ruvide , leggerloi e alla fine riporlo nella prorpria libreria… beh con gli e-book si perderà un abbondante 80% di queste cose… io la penso così.
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#6 Pubblicato da Marco 1 anno fa
Io personalmente preferisco di gran lunga l’albo in carta e penso che un fumetto in formato digitale (a differenza di ciò che accade per un libro o un quotidiano) perderebbe tutto il suo fascino. Fatto sta che questa è una cosa soggettiva e penso che la Sergio Bonelli Editore potrebbe almeno considerare l’idea di vendere – non tralasciando quelli in carta – anche e-comics; questo perché quello delle vendite potrbbe (forse) diventare un problema abbastanza serio, ma di sicuro – se ci saranno altri cali di vendite – la Sergio Bonelli Editore ci farà un pensiero.
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Ragazzi non credo che l’autore intendesse sostituire i fumetti cartacei con quelli informatici. Anzi non lo vedo proprio scritto nell’articolo. Potrebbe essere una soluzione per aumentare leggermente le vendite e accontentare una fascia di pubblico che comunque utilizza i supporti come kindle e ipad per leggere. Personalmente non rinuncerei mai alla carta, il suo odore, la sua consistenza. Però sarebbe un più che manca.
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ehm… in quanto autore dell’articolo intendo precisare… il mio obiettivo, come scrive marco, non è quello di dire che i fumetti cartacei vanno sostituiti dagli e-book, anzi!!! col cavolo che mi toglieranno il piacere di andare dall’edicolante… il punto invece è un altro: a livello aziendale, cosa può fare la SBE per bloccare l’emoraggia di lettori? cosa riuscirebbe a fermare l’erosione di lettori? Questo è il punto. Quando leggete su internet di persone che decidono di mettere in vendita la propria collezione, spesso dicono:”non ho più spazio, non so più dove metterli, la mia cantina ormai è piena e in libreria non ci stanno”. Con gli e-book problemi di questo tipo non si avrebbero più e quindi qui nasce lo spunto della riflessione: quale può essere il compromesso tra la lettura semplice del racconto tramite l’e-book e la lettura del fumetto nei suoi “parametri classici”, che comprendono, come avete giustamente ricordato voi, l’attesa dall’edicolante, lo sfogliare le pagine, l’odore della carta ecc…???
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#16 Pubblicato da Antonio Caravella 1 anno fa
Introdurre una versione e-book di un albo (raro o recente che sia) sarebbe una evoluzione commerciale interessante ma, come già qualcun altro ha fatto notare, il problema di Dylan Dog come fumetto sta altrove. C’è anche da tener presente che il particolare momento storico-economico che stiamo vivendo, in un certo senso, tende a inibire le spese di qualsiasi tipo. Quanto incide l’acquisto mensile di un fumetto?
Un’altra cosa: è sempre più diffusa e capillare la distribuzione di albi Bonelli in pdf, team e crew dai nomi più disparati e fantasiosi, in nome dello scambio etico, scannerizzano come forsennati qualsiasi pubblicazione. La digitalizzazione di un medium (che sia di musica, film o fumetto) in che misura danneggia la casa editrice? Tra i nuovi lettori di DyD ci sono persone che non hanno mai speso un euro in edicola o in fumetteria… le nuove tecnologie come i tablet e gli ebook reader, alla fine dei conti, aiuteranno o affosseranno l’editoria?
Preferisco albi di carta, reciclata o no che sia, anche a un prezzo maggiore dell’attuale, mi basta che dentro ci sia una buona storia; non chiedo altro. -
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ci vuole tutto. ma Ivano ha ragione, quello che non si capisce è il modo in cui la bonelli creai i suoi fedelissimi. conosco ragazzi di 20 anni che mettono da parte i loro soldi per comprarsi albi arretrati di tex. crisi? semplicemente non è più il momento di tirare fuori progetti da strapazzo. ma chiusura di miseterno ci fa capire quanto i tempi cambino. ma i fumetti, quelli veri, quelli che hanno la costola delicata e la firma dell’autore sulla prima non finiranno mai! poi vuoi la carta riciclata o quella lucida. a noi non frega questo!+
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Io credo che la SBE dovrebbe proprio allargare il suo parco lettori, puntando non solo sugli adolescenti ma sugli adulti. Il grosso limite delle nuove iniziative – le saghe auto-conclusive, le graphic novels – è che sembrano procedere in tale direzione ma poi puntualmente si frenano, non osano più di tanto e confermano il taglio adolescenziale. Vedi anche DD; quando quei cretini di psicologi e opinionisti ventilarono la possibilità di vietarlo ai minori in quanto “violento” (ma va’? E’ un fumetto dell’orrore, cosa si aspettavano?) la casa editrice praticamente abolì lo splatter la cattiveria. Comprendo la seccatura di un divieto ai minori ma DD come horror era nato ed era normale pensarlo per gli adulti… non credo che limitarne la vendita ai maggiori di 14 anni sarebbe stato comunque un problema, sia a livello censorio che di vendite. Capisco che testate tradizionali come Tex mantengano l’obiettivo dei ragazzi (e comunque piace a tanti adulti che lo comprano in quanto aficionados) ma le nuove collane dovrebbero essere più audaci, ripeto. My two cents opinion, of course.
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#21 Pubblicato da Paolo 1 anno fa
io penso che l’idea dell’e-book non sarebbe male in linea teorica.In linea pratica la vedo poco remunerativa.Mi spiego:chi oggi compra cartaceo continuerebbe a comprare cartaceo per i vari motivi detti da molti(piacere di andare in edicola,odore della carta,ecc.),Chi oggi legge dylan dog sul pc o tablet lo fa scaricando pdf illegali scaricabili da emule o da qualsiasi sito di condivisione.Quindi,mi chiedo:qual è il target previsto in un operazione del genere?davvero la gente spenderebbe per esempio 1,50 per un albo su tablet?.Secondo me un conto è spendere 2,70 per qualcosa che hai in mano e che ti rimane,altra cosa è spendere un euro e cinquanta per un file.Sono dubbioso.
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#23 Pubblicato da Mark 1 anno fa
Colgo l’invito di Matteo per illustrare meglio il mio punto di vista. Non vedo di buon occhio l’e-book. E’ un boomerang, alla lunga ritorna indietro e colpisce. Sono appassionato di tecnologia ma non posso non notare come ad esempio il supporto digitale abbia nuociuto alla musica. Se vedete su Amazon un MP3 legale si paga anche 0,99 euro, un’inezia ma lo stesso c’è un fiorire di siti pirata da dove te li puoi scaricare gratis. Morale? I musicisti vengono pagati poco, i cantanti devono rifarsi con estenuanti tournée e così via. Secondo me lo strumento digitale è più utile come veicolo pubblicitario, o per avvicinare i lettori al fumetto con iniziative collaterali o come vetrina per emergenti che si vogliono autoprodurre. A ancora, per iniziative che ancora non hanno trovato un editore. Vedere il caso di “Davvero”, il fumetto della Barbato che dal web, una volta ottenuto un certo consenso, sembra che verrà prodotto sul tradizionale supporto cartaceo.
I lettori storici della Bonelli stanno diventando sempre più attempati e quindi occorre aggredire anche altre fasce di età, quelle che sono nate con il pc in mano. Dovrebbero avvicinarli alla casa editrice e ai loro prodotti con un sito più moderno e impostando campagne di marketing “virale” in modo da far parlare sempre di se. Troverei idoneo anche sperimentare qualcosa che induca il lettore o potenziale tale ad andare sul loro sito ed esprimere pareri tramite sondaggi, o effettuare dei quiz, o altro sulle storie in uscita. Insomma, in giro per internet si scovano tanti modi per raggiungere potenziali acquirenti. Secondo me quindi la tradizione cartacea deve essere rispettata appieno per ciò che riguarda i fumetti. Bisogna essere un pò meno tradizionalisti nel gestire il resto.-
#24 Pubblicato da Admin DDC. [RiZzUs] 1 anno fa
Sì, hai ragione… ma in parte. DDComics ad esempio si rivolge ad un pubblico vasto che va dai 16.17 anni ai 40 e oltre. Sta di fatto che per quanto siamo il primo sito per visite su DYD ci leggono in 10-12mila al mese. Invece la tiratura dei DYD è molto più alta. Questo significa che anche adottando una politica “ufficiale” più moderna non si riuscirebbe comunque a intercettare tutti i giovani.
Considerando che dal punto di vista cartaceo c’è un’emorragia continua -anche se lenta- di lettori allora perché non provare aprendosi in parte anche al mercato degli ebook? Ovvio la SBE avrebbe potenzialità enormi rispetto a siti fan come questo ma a cosa porterebbe? Probabilmente gli stessi che vanno in edicola leggerebbero il sito.-
#25 Pubblicato da markfat 1 anno fa
Beh, per prima cosa ritengo che visti i tempi che corrono la casa editrice deve tenersi buoni i lettori che ha ed evitare altre emorragie. In una rivista di informatica che leggo, come penso in altre testate, ogni mese viene pubblicato un codice per accedere ad un’area dove trovare approfondimenti e ulteriori contenuti rispetto al supporto cartaceo. Questo giova molto alla causa perchè il lettore torna sul sito e nell’arco dei 30 giorni che intercorrono tra un’uscita ed un’altra “spende” molti più minuti avendo davanti agli occhi i personaggi della Bonelli. E in questa area riservata sul web troverebbe approfondimenti alle storie, video interviste agli autori, aneddoti vari, mini storie di due tavole dove si approfondisce qualche dettaglio sulla personalità di qualche protagonista, ecc… Se poi all’utente offri un minimo di interattività con referendum o giochi vari ecco che hai più chance di fidelizzare il lettore. Invece adesso leggo la storia, chiudo l’albo, lo ripongo e ciao fino al prossimo mese… Per quanto riguarda i nuovi lettori credo molto nel marketing virale e nell’utilizzo di Facebook. Io ad esempio ho conosciuto in questo modo dei fumetti di cui magari sapevo l’esistenza ma che non avevo letto o approfondito. Di un paio di questi ora sono lettore. Target centrato!
Sugli e-book invece… proprio no. Topolino e altri già lo fanno, ok. Ma fra un po di tempo, quando l’entusiasmo della novità andrà scemando, vuoi che non compaiano le prime copie pirata? Lo fanno anche con i film appena usciti al cinema, lo faranno anche col fumetto. Già ci sono un bel po di PDF di vari autori bonelliani in giro per la rete ma non mi sembra un fenomeno di larghissima scala. Ma se il fumetto nasche già in digitale, e chi li tiene più? Continuo a ritenere che il formato digitale deve servire solo come trampolino di lancio e veicolo pubblicitario.
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#26 Pubblicato da Giogio 1 anno fa
Personalmente adoravo leggere fumetti americani e Italiani (fun sfegatato di Nathan Never). Purtroppo da quando mi sono trasferito all`estero ho dovuto bloccare le mie collezioni in quanto non potevo delegare i miei familiari ogni settimana. Purtroppo alla fine, per obblighi lavorativi e la convenienza di lavorare all’estero mi hanno portato alla dastrica decisione di abbandonare le mie collezioni. Grazie agli ebook ne continuo altre in lingua originale ma della SBE niente. Sappiamo benissimo che ogni mese se ne trovano pirati. Pensate che sono diventato un fan di DYD senza avere un fumetto in casa. Per principio e anche per la bellezza dell’opera, sarei il primo a sottoscrivere un abbonamento alla versione digitale dei fumetti della SBE. Non dimentichiamoci anche gli obblighi verso la natura!!!
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#28 Pubblicato da Andrea 1 anno fa
In molti demonizzano gli ebook e sinceramente non ne capisco il motivo. Se la tecnologia va avanti perchè restare fermi all’età della pietra? Un tempo si usavano i dischi in vinile, ora ci sono gli MP3… volete mettervi un giradischi in macchina? oppure un mangianastri?
Sinceramente preferisco la comodità di stare seduto a casa mia, fare “click” e comprare un albo di Dylan Dog piuttosto che uscire di casa, buttarmi nel traffico, andare in fumetteria, attendere il mio turno etc etc etc… e comunque la crisi del fumetto sta soprattutto nella pessima qualità delle sceneggiature (motivo per il quale ho smesso anni fa di collezionare DyD)-
#30 Pubblicato da Andy 7 mesi fa
Non si puo’ paragonare il vinile e l’mp3 con la carta e l’ebook. Esistono poche persone che hanno una cultura audio tale da schifare un mp3.E poi la musica,qualunque supporto tu usassi, và a finire sempre nelle orecchie. La sensazione tattile (e visiva)di un fumetto “reale” invece la possiamo provare tutti. Credo percio’ che non abbia senso fare questi distingui o di parlare di età della pietra.La carta non scomparirà(come si augurano molti estremisti high tech)ma semplicemente si affiancherà agli ebook.E questo per varie ragioni. Il punto è che l’ebook non è la soluzione all’erosione delle vendite.Bisogna creare storie interessanti,puntare a target diversi,essere editorialmente spregiudicati,finirla con le pubblicazioni mensili che uccidono i personaggi e la creatività degli autori…questo c’è da fare! Ma bisogna rischiare e giocarsi bene le proprie carte perchè adesso è il momento (anzi,forse è un po’tardi) o non lo sarà mai piu’!
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#31 Pubblicato da Admin DDC. [RiZzUs] 7 mesi fa
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#32 Pubblicato da Andy 7 mesi fa
Già,ma quando esisteva solo il vinile lo si ascoltava normalmente senza lodare la migliore qualità del suono. Poi con i cd sono arrivati i nostalgici .Invece chi è appassionato della carta lo era anche prima dell’avvento dell’ebook.Il libro lo prendi in mano,il vinile no. Quindi anche se vuoi dimostrare il contrario,l’esperienza tattile conta.Siamo esseri umani dopotutto!E se vogliamo fare i pignoli,le ricerche fatte da esperti hanno identificato una maggiore capacità di apprendimento negli studenti che leggevano e prendevano appunti su carta.Le chiacchere stanno a zero.Ho detto pero’ che si puo’ convivere tranquillamente.Chi vorrà qualcosa di meglio sceglierà la carta. Facile no? E comunque aldilà di questo,alla tua domanda se l’ebook puo’ aiutare il fumetto ti rispondo no. Contano le storie. Solo quello.E sarebbe interessante discutere su quello. ciao
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#33 Pubblicato da Pinkdaisy 1 anno fa1
Sono appassionata di quasi tutti i fumetti Bonelli da moltissimi anni. Da ragazzina avevo tutto il tempo di leggerli appena comprati, ora con due figlie piccole e una famiglia da mandare avanti li accumulo per le vacanze o situazioni di tranquillità.
Nn si può avere idea di quanto mi farebbe comodo e piacere poter comprare i miei fumetti on line e leggerli su iPad.
Lo so che non è la stessa cosa della carta, ma la vita va avanti, le tecnologie ci permettono questo e quello. Perchè la SBE non si adegua mettendo uno store per fumetti da leggere sul proprio dispositivo digitale?
I fumetti pirata non mi interessano, invece vorrei poter fare i miei acquisti online come sono abituata con le mille applicazioni o ebook che scarico per la prole! (gli editori specializzati nell’infanzia non se lo sono fatto dire 2 volte di lanciarsi nel settore digitale) -
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#35 Pubblicato da Luca 11 mesi fa1
Sono un lettore di fumetti Bonelli da quarant’anni. Da quasi quattro vivo in California nella Silicon Valley. Mi sono quasi sempre occupato di software per l’editoria.
Sono d’accordo con chi dice che il fumetto cartaceo da piu’ gusto a leggerlo ma ignorar le nuove tecnologie e’ futile e pure poco intelligente.
La tecnologia non deve essere necessariamente amata ma sfruttata a proprio vantaggio.
Alcuni editori (pochi) l’hanno capito subito, molti in ritardo.
Se la Bonelli vuole sopravvivere e magari anche prosperare in futuro e’ meglio che si trovi un management all’altezza in grado di sviluppare l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Affermare oggi di non usare la posta elettronica perche’ altrimenti arrivano troppe lettere o perche’ con la carta si favorisce il contatto tra editore e lettore e’ veramente ridicolo… Ignorare la possibilita’ di pubblicare il proprio prodotto in formato elettronico e’ suicida…
Chi ha deciso cosi’ potra anche essere il maggiore esperto e/o creatore di fumetti ma e’ evidentemente inadatto a gestire una azienda editoriale che vuole vendere il suo prodotto nel ventunesimo secolo.
Ci pensi bene chi deve…-
Concordo in assoluto su tutti i fronti e credo di essere un esempio vivente della fondatezza dell’argomento. Sono lettore e collezionista Bonelli da 20 anni… da quando compravo di nascosto Dylan Dog perchè per mia madre era troppo spinto e non adatto ai miei 15 anni.. Negli ultimi 2-3 hop drasticamente ridotto gli albi di cui facevo collezione (mi sono rimasti – per ora – solo Nathan Never e Dampyr, entrambi li compro sin dal primo numero) perchè essendomi sposato e avendo avuto un bimbo non ho più spazio dove metterli (vivo a Roma in un appartamento) e nemmeno i miei parenti in sardegna li vogliono più.. Ora sazio la mia fame di fumetti con albi Marvel e DC Comics comprati sull’iPad. Non riesco ancora a staccarmi da Dampyr e Nathan Never, ma temo che a breve vi sarò costretto. Io sono uno di quei clienti che la Bonelli perderà per la miopia di non aver affiancato alla carta i nuovi media. In senso contrario sono diventato un lettore e fan di John Doe (della editoriale Aurea) comprandomi tutti i numeri su iPad, quando – invece – in edicola non l’avevo mai comprato.
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#37 Pubblicato da Ugo 11 mesi fa
Devono esistere ovviamente entrambe le versioni. Le vendite non possono fare altro che crescere ed i costi se con una buona dose di progettazione dietro, diminuire. La nuova classe degli ebook, meno costosa della carta, dovrà sostenere in parte i costi delle minor pubblicazioni su carta. Deve avere la possibilità di acquistare gli arretrati (tutto online e tutto immediato) anche se potrebbe dare la possibilità di ordinare un numero e farselo spedire a casa.
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#39 Pubblicato da Tiziana 10 mesi fa
Sono una ex lettrice “attempata” di DYD e MM. Sono ex semplicemente perché non sapevo più dove metterli ed anche un po’ per i costi. Sono anche una grossa lettrice di libri, ma per gli stessi motivi dei fumetti (spazio), sono passata egli e-book. Il cartaceo è il cartaceo, e su questo non ci piove, però tra non poter più leggere o leggere su Ipad, preferisco continuare a leggere in formato elettronico. Se facessero i miei fumetti preferiti in formato e-book ed il prezzo fosse adeguato (cioè solo i diritti d’autore, non come alcuni libri che costano quasi come il cartaceo), sarei la prima a sottoscrivere l’abbonamento.
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#41 Pubblicato da Marco 9 mesi fa
L’e-book può rappresentare un eccellente volano per il prodotto. La possibilità di prezzi più bassi, più ampie possibilità di scelta su numeri e titoli sono fattori positivi. Inoltre a differenza del libro che viene graficamente ricondizionato, il fumetto manterrebbe il formato PDF, quindi la grafica originaria.
Il tema vero è la qualità dell’offerta di sceneggiature e disegni.
Buona lettura a tutti -
Sono un lettore di DYD, NN e soprattutto del BVZM che ormai ha raggiunto la quarantina, e da almeno 4 anni ho smesso di comprare qualsiasi albo. Perchè? Nel caso di DYD per la scarsa qualità media delle storie. Nel caso di NN per le dubbie saghe che l’hanno snaturato (ok lo ammetto, qualche numero delle guerre l’ho comprato, così come la storia di Sigmund). Nel caso del BVZM per la mancanza di mysteri nuovi che possano arrivare al livello dei vecchi (di triangolo delle bermuda ce n’è solo uno…).
Detto questo, c’è anche da dire che io in edicola non vado più. Semplice. Ho un iPad più o meno dallo stesso tempo, e da allora non ho più acquistato neppure un quotidiano o un mensile. A meno che non fossero in formato elettronico. E sono convinto che almeno il BVZM in elettronico lo prenderei volentieri, soprattutto se supportato da una app di buona qualità (e con un pricing ragionevole, a 1,79 ho persino preso un paio di Diabolik anche se non mi è mai piaciuto). -
Secondo me chiudersi nella carta puó portare solo alla morte degli editori come li conosciamo oggi. Ho le collezioni complete (fino a 7 anni fa) di MM, DD, NN, TEX, LL (anche se non é Bonelli), più extra e numeri sparsi di altre testate. Oggi non compro più nulla, non so dove metterli, e spendere soldi per delle altre librerie che non saprei dove mettere non é il massimo della vita.
Se fossero su iPad li comprerei, continuerei a comprarli… Che siano servizi in abbonamento, tutta la serie a metà prezzo o che altro… Basterebbe solo avere voglia di digitalizzare il materiale che già c’é. Si potrebbe anche far uscire il numero cartaceo il mese prima di quello digitale… Ma negare l’uscita digitale secondo me é il principio della fine.
Danilo
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Cncordo con gli ultimi commentatori e porto un esempio recente.
Incuriosito da un articolo del sole24ore che raccontava di come Clark Kent nel numero 13 della nuova serie DC Comics diventasse blogger ho appena speso oltre 20 Euro su iPad per comprare i primi 13 numeri (+ il numero 0) di Superman da leggere nel weekend.. premetto che non faccio collezione di Superman.. li compro occasionalmente…
Se Bonelli avesse i suoi fumetti su iPad probabilmente avrei deciso di riprendere Dylan Dog da dove ho abbandonato la collezione su carta quasi 6 anni fa, oppure Martin Mystere..
..chi si è messo contro il futuro non ha mai vinto.. la storia insegna.. se vogliono finire come i samurai del film con Tom Cruise continuino pure così.. lasceranno magari un ricordo eroico della difesa ad oltranza della carta e del fumetto tradizionale, ma spariranno inesorabilmente.. invece abbracciando le nuove tecnologie e gli introiti a costo zero che ne derivano potrebbero salvare anche il fumetto tradizionale..
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#45 Pubblicato da alessio 7 mesi fa
Ma perchè la SBE non fa come Lanciostory?potrebbe fare un albo mensile,dove inserire spezzoni di
10 pagine per ogni sua testata(10 pagine tratte dall’albo in edicola di DD,NN,TEX e tutti gli altri)in modo tale da informare il
lettore di come siano le altre testate.Io sono cresciuto a Topolino,DD e Lanciostory,e proprio grazie a quest’ultima che recentemente ho
potuto innamorarmi di un altro fumetto:Dago,che sinceramente come fumetto è molto meglio di DD perchè,
come diceva un altro commentatore,”sà osare”,ormai DD mi ha deluso da un bel pò di anni,almeno dal punto di vista delle storie.
Senza Lanciostory non avrei mai potuto conoscere questo personaggio,così come non
conosco gli altri personaggi della SBE,vuoi per i costi o per la paura di restare”fregato e deluso” e di avere tra le mani un albo
cartaceo che oltre a non piacermi sarei costretto a tenerlo occupandomi spazio in casa.Certo,uno non fa la differenza,però poi ne prendi
un altro e non ti piace,ne provi un altro ancora e neanche quello ti piace….che fai,li butti dopo che li paghi 2,90??
Secondo me bisognerebbe fare in questa maniera,magari solo in formato digitale abbattendo i costi di produzione e renderlo gratutito e
liberamente scaricabile(come fosse una brochure informativa,mica si paga per ricevere pubblicità??),così i lettori di fumetti possono
avere una panoramica degli altri personaggi diversi da quelli a cui sono affezionati senza andare per forza a comprarsi l’albo dedicato.
Sò già che una cosa del genere è stata fatta,tipo che una volta ogni tanto inserivano le circa 10 pagine a fine albo dedicate agli
altri albi in edicola,ma per motivi di spazio c’erano si e no 4 vignette con 4 didascalie,in questo modo invece il potenziale lettore può farsi
un idea non dico precisa ma almeno un pò più approssimativa su un determinato personaggio.
E’ solo un mio pensiero,se esistesse una cosa del genere sarei il primo ad usifruirne,e magari potrei anche innamorarmi di Lilith,Demian
e tanti altri,così facendo spenderei volentieri le mie 20/30 euro al mese per i diversi fumetti che mi piacciono,e facendo un ipotetico calcolo
sulla base di circa 200.000 lettori che passerebbero da 2/3 testate a 9/10,sarebbero bei soldini per la SBE,mica noccioline.
Un ultima cosa riguardo al fatto se passare agli e-book o meno…la carta è sempre la carta,non c’è altro da dire,e da disegnatore fumettista
fallito ancora prima di cominciare come sono io fa sempre un pò di orgoglio mostrare la propria libreria agli ospiti ecc,però essendo
stato un assiduo viaggiatore sui treni(quindi bagagli,zainetti,borse…)un formato e-book fa molto più spazio rispetto al
formato bonelliano”solido”,che andrebbe rovinandosi quando lo si ripone in valigia,nello zainetto o nella borsa a tracolla.
Il formato e-book andrebbe comodo al viaggiatore che non vuole portarsi altri pesi addosso,ecco,questa sarebbe una buona utilità,per il resto
c’è sempre il formato cartaceo per il collezionismo.
Saluti -
#46 Pubblicato da clauderouges 6 mesi fa
Chi non ha mai letto un ebook non può conoscerne i vantaggi. Va bene l’odore della carta, la sensazione di sfogliare ecc. ecc., ma sinceramente il resto sono solo tanti luoghi comuni un po’ retrogradi. Innanzitutto gli ebook abbassano i costi di produzione, poi non si consuma carta. Inoltre il formato digitale consentirebbe a molte più persone di produrre e distribuire fumetti (e libri in generale). A me piace molto leggere fumetti di carta (lo faccio da quando sono bambino), ma devo dire che anche i fumetti digitali hanno il loro perché. II futuro sarà quello. La carta rimarrà solo per i collezionisti, ma il grande pubblico userà il digitale, così come è successo con la musica.
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#47 Pubblicato da Andy 5 mesi fa
Ripeto,le chiacchere stanno a zero. Il Daily di Murdoch chiude per carenza di abbonati.E non venirmi a dire che il giornale non era di qualità,sono scuse ridicole per una testata con quel budget.La verità e che la gente non vuole piu’ spendere un (dico UN) centesimo per un quotidiano o un libro! Ma questo non lo vuole ammette nessuno. E sia chiaro che il digitale NON porterà piu’ lettori(di libri e fumetti)! Solo chi crede alle favole puo’ pensare il contrario. Statistiche alla mano gli ipad vengono usati sopratutto per applicazioni e intrattenimento.Ma di che stiamo parlando?
Quando (se) i bonelli passeranno al digitale; SCORDATEVI pure il fumetto fatto dai professionisti. A buon intenditor etc etc…
ps Basta con la retorica della carta sprecata,per pietà!!
Ma se le nazioni piu’ importanti non si accordano sulle emissioni nocive mi vieni a parlare di carta? Dai su,siamo seri!-
Appunto, le chiacchere stanno a zero. Non c’è proprio paragone tra, da un lato, un progetto faraonico nato “solo” per iPad come il daily, con costi altissimi e una scommessa su una clientela tutta da creare (e da convincere a sottoscrivere abbonamenti) e, dall’altro, il suggerimento/opportunità per una casa come bonelli, che produce fumetti di qualità e già investe in questa qualità, con uno sbocco di mercato gia definito, e in via di restringimento, di mantenere le proprie pubblicazioni in edicola e aggiungere una nuova revenue stream a costo praticamente zero mettendo il proprio catalogo arretrati in vendita su iPad (magari 6-8 mesi dopo l’uscita in edicola) a un costo leggermente ribassato rispetto al cartaceo. Poi magari, vista la convenienza, potrebbero decidere di vendere anche (come ha fatto la Marvel dopo un po’ di sperimentazione) alcune serie stesso prezzo=stesso giorno rispetto all’edicola. E poi vorrei proprio vederle le statistiche sull’uso dell’ipad: certo che si scaricano più applicazioni. Con l’ipad si può fare praticamente tutto e ci sono applicazioni per tutto. In questo mare magnum la percentuale di fatturato di libri e fumetti è certo minima. Ma vorrei vedere i numeri della marvel rapportati al fatturato generale, e poi parliamo di quelli.
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#49 Pubblicato da Andy 5 mesi fa
Ma che c’entra il fatturato generale marvel?…se non lo sai i fumetti americani vendono una miseria.Dei gadget o dei film non ci interessa perchè qui parliamo di fumetti quindi, che stai a di?
I guadagni online sono ridicoli,fai meno il filosofo e guardiamo in faccia la realtà.
I Bonelli sono in costante discesa come numero di copie cartacee,il pubblico si restringe e si orienta anche verso l’ibook giusto?Tra l’altro L’Ibook dovrebbe costare anche meno del cartaceo.Su internet puoi ottenerti la stessa versione anche NON pagandola(sarà cosi ora e lo sarà per sempre) quindi mi dici dove accidenti ci sono i guadagni per l’editore e gli autori?Dalla pubblicità? Ma non farmi ridere…
Capitolo libro digitale: ma se le scansioni sono già realtà da anni,se attraverso la pirateria la circolazione della cultura portasse altra cultura (come dicono gli espertoni “hightech”),allora noi dovremmo essere già ORA un paese di scienziati visto che siamo tra le nazioni che scaricano di piu’ illegalmente.Quindi davvero questa rivoluzione digitale porterà piu’ cultura per tutti?
Ma mi facci il piacere và!
La verità concreta,di chi vive sulla terra è che l’ipad e la digitalizzazione porterà alla fine dell’ arte e della cultura come professione remunerativa,con la conseguenza dell’ abbassamento della qualità generale.
E questo sarà,con il tempo;un grosso problema per il genere umano.
Concludo dicendo che le tue frottole le puoi raccontare a qualcun’altro.
Persino Bonelli (astuto editore) capi’ che con il digitale i conti non tornavano.
Quindi evita le chiacchere(anzi gli sproloqui) perchè stanno veramente A ZERO!
Al momento sei TU che devi dimostrarmi che il digitale porta benefici per gli autori e per i fruitori, adesso e anche per il domani.
Saluti.-
@Andy. Io non so chi tu sia e che vita tu faccia e non mi permetto di giudicarti ne di offenderti. Mi dispiace anzi della personalizzazione e veemenza nella tua risposta.
Mi spiace se ti sei sentito offeso, non era certo mia intenzione. In ogni caso, se rileggi quello che ho scritto, vedrai che io mi sono limitato a fare le mie considerazioni (un semplice contributo personale, senza certo pretese di essere verità insindacabili) semplicemente proiettando in generale la mia esperienza e quella della cerchia di gente che conosco sui numeri di utilizzatori potenziali di iPad.
In realtà sarebbe colui che fa affermazioni date per verità (e in questo scambio non sono certo stato io) che dovrebbe premurarsi di dimostrarle con dati e prove. E’ troppo comodo -dialetticamente parlando- affermare qualcosa, non portare prove, e poi chiedere agli altri di dimostrare il contrario.
In ogni caso, come dicevo io posso portare la mia esperienza: so quanto ho speso io in fumetti marvel, DC Comics (ho persino comprato tutte le tre serie di John Doe della Aurea Editoriale) su ipad, e non è affatto poco, pur non essendo certo un fanatico. E mi ci vuole veramente poco a immaginare che il costo per fare le applicazioni se lo siano ripagato in ben poco tempo. E aggiungo che i soldi che hanno preso da me non sono “cannibalizzati” ai fumetti cartacei, perchè io i loro prima non li compravo certo.
Scrivendo del fatturato Marvel mi riferivo ovviamente (ovviamente per me, ma forse avrei dovuto specificare), al rapporto fatturato cartaceo/fatturato e-comix e al trend dei due e non certo ai fatturati dei colossal cinematografici.
Quanto alla tua opinione sulla pirateria, mi limito a rinviarti a tutti quelli che – con riferimento alla musica- scrivevano con riferimento a mp3 e iTunes molti anni fa le stesse cose che scrivi tu oggi di e-comix e e-books. E si è visto quanta ragione hanno avuto. Non solo vendere la musica anche online non ha ucciso il mercato, ma lo ha ravvivato e rivitalizzato. Lo stesso si dica per i libri con il mercato deegli ebook che negli USA ha superato quello dei libri cartacei, consentendo anche agli autori bravi e coraggiosi di vendere bestsellers auto pubblicati con manoscritti scartati dalle case editrici.
E’ questi sono esempi che provano come la pirateria si sconfigga rendendo più semplice e comodo comprare le copie legittime a prezzi ragionevoli. Chi vuole scaricare illegalmente i fumetti bonelli in pdf lo fa già. La sfida è rivolgersi a quelli che non lo farebbero mai ma comprerebbero volentieri i fumetti su iPad (android, windows, etc) perchè apprezzano la qualità del lavoro che c’è dietro e l’esperienza di lettura, ma non sanno più come fare a soddisfare questa passione senza riempirsi un magari piccolo appartamento di quintali di carta.
Detto questo, il mondo è bello perchè è vario e ci sono opinioni diverse. Dove io vedo opportunità tu vedi pericolo. Sono due modi di vedere lo stesso fenomeno. Io resto della mia idea: secondo me un editore che ha un catalogo così fornito come Bonelli commette un “crimine” in termini di gestione aziendale a non sfruttare questo nuovo strumento a costo quasi zero riproponendo i suoi capolavori a una platea potenzialmente illimitata di utenti.
Tu continuerai a pensarla a modo tuo. Mi piacerebbe che lo scambio, peraltro interessante, si mantenesse su toni più generali e civili e meno personali.
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#51 Pubblicato da adry 5 mesi fa
Sono un amante della carta ma purtroppo secondo me bisogna iniziare a capire che la carta è fatta di alberi e l’amazzonia sta per essere distrutta.Si è calcolato che ogni giorno si toglie 3 campo da calcio in alberi.Almeno se si tornasse alla coltivazione della canapa forse la carta fatta con questo materiale risparmierebbe molte piante.Per il discorsi dei fumetti italiani vedi bonelli ecc. purtroppo dovrebbero fare un restyling della grafica e renderla piu dinamica tipo dc comic o manga.Questo per aumentare il target altrimenti (vedi tex) lo comprano solo i vecchi lettori.Poi sono dell’opinione che ce anche una crisì di idee e di storie in genere in italia.L’e-book secondo me è piu versatile ma non ha anima.é artificiale.Comunque ben venga anche l’e-book.adri
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#53 Pubblicato da Stefania 5 mesi fa
Non vedo perché si debbano porre i formati cartaceo e digitale sempre in antitesi: non si potrebbero pubblicare entrambi in modo che ognuno possa sceglierai quello che preferisce? Personalmente adoro la carta ma, dopo quasi 30 di varie raccolte Bonelli, non ci sto più in casa! Seppur a malincuore sarei disposta a rinunciare alla carta pur di non dover rinunciare a serie che mi interessano ma che, per questioni di spazio, devo impedirmi di approcciare. Amo i miei fumetti e non voglio copie piratate o scansioni malfatte. Pagherei volentieri, come ora pago gli albi cartacei, un prodotto ben fatto distribuito dalla casa editrice.
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#55 Pubblicato da beppe 4 mesi fa
Non si deve scegliere l’uno o l’altro, basta avere la possibilita’ di usufruire di entrambi.
L’ebook rappresenta un modo di raggiungere anche gli italiani all’estero, come il sottoscritto, che per un decennio ha speso molti euro ogni mese e che adesso, pur con la voglia di continuare le proprie collezioni, non puo’ piu’ farlo.
Una soluzione potrebbe essere quella di differire di qualche mese l’ebook rispetto al cartaceo. -
A Dicembre ho interrotto la collezione di Nathan Never dopo oltre 20 anni ininterrotti. Mi segno il numero dal quale ripartire 259 http://www.sergiobonellieditore.it/auto/scheda_speciale?collana=15&numero=259&subnum=0
Negli ultimi anni, causa pressanti esigenze di mancanza di spazio d’archiviazione, sono passato da collezionare molte serie della Bonelli a una sola: ora resiste solo Dampyr, ma a breve dovrò interrompere anche lui. E a quel punto avranno perso del tutto un cliente/ammiratore.Quando la Bonelli si sveglierà, ci rivedremo su iPad.
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Info su Matteo Meschi (9 articoli)
Mi chiamo Matteo Meschi e sono un appassionato di Dylan Dog e di fumetti in generale. Che cosa è per me un fumetto? Una volta mi hanno spiegato che il fumetto "è quel qualcosa di invisibile che unisce i disegni alle parole". Ditemi dunque, si può leggere qualcosa di migliore? Collaboro con DDComics, il blog di Dylan Dog, dal 2012.


Innanzitutto complimenti per l’articolo.
Secondo me Dylan ha bisogno di un restyling, graduale ovviamente, lento e cadenzato ma comunque ne ha bisogno.
Non deve essere un Dylan che piace alla SergioBonelli Editore o a Sclavi o a chicchessia ma deve piacere a chi lo compra.
In virtù di questo, non voglio io dire cosa piace ai lettori ma possono essere loro a dirlo alla Sergio Bonelli Editore.
La casa editrice potrebbe lanciare su un numero inedito un sondaggio su vasta scala. Abilitare una pagina apposita dove ognuno direbbe la propria opinione e la propria esigenza per arrivare a capire cosa vogliono quei lettori che comprano l’albo.
Per le nuove tecnologie, secondo me, andrebbero adottate con tutte le precauzioni del caso. Unico problema è ch non credo che laSergio Bonelli Editore detenga i diritti su vendite online dei propri albi, credo facciano parte del pacchetto acquistato nel 1997 dalla Platinum Studio. Magari mi sbaglio, ma se così fosse c’è da aspettarsi in un prossimo futuro che le nuove tecnologie di vendita e i relativi guadagni vadano fuori confine.