briandog86

Articolista e recensionista. Collaboratore assiduo, ex team "Amici della Bonelli".


Scritto da briandog86

Dylan Dog n° 288 – Lavori forzati e Dylan Dog Color Fest n° 5 (REV)

Cari zombies dei Gormiti,

eccomi qua… Ebbene sì, sono a recensire gli albi usciti ad agosto i primi di settembre perchè me ne sono andato in ferie alla faccia di chi mi vuole male, pappappero.

Poco credibile, eh? In realtà lavoro e impegni associativi vari mi hanno portato via dal web e da voi. Riuscirete a perdonarmi? Spero di sì.

Anche perchè, per farmi perdonare, mi presento da voi con ben 2 (e dico 2) recensioni! E quindi dandovi l’appuntamento a metà mese per la recensione dello Speciale (che speriamo esser tale…), lascio la tastiera al me criticone!

Arimortis!

PS Manca solo (SOLO?!?!?!) un anno all’attesissimo numero 300!

Lavori forzati – First Review

Dylan Dog n° 288

http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_288.jpg

Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio

Disegni: Maurizio Di Vincenzo

Copertina: Angelo Stano

Introduzione:

Eccomi qua a parlarvi di questi lavori forzati che troppe volte mi hanno ricordato l’orrore dei campi di sterminio. Problemi per Dylan che, stavolta, ne è immeritatamente prigioniero. Un’albo che inizia in un modo forse un po’ già visto, e che torna a puzzare di già visto in altri momenti, ma che non deve scoraggiarvi: è un bell’albo, di quelli che vale la pena leggere.

Fosse stato per me, avrei evitato di dare volti di animali alle guardie poichè troppe volte è già successo in Dylan Dog, ma nella storia ci sta.

Una storia che definirei Dantesca, vista la pena a cui sono condannati i protagonisti del racconto (echi si una professoressa di Italiano: “il contrappasso per analogia…”). Un girone infernale sulla terra che capirete subito essere contraddistinto dal numero 13…

More info: DyD 288 – Trama, tavole, disegni…

Critica

Critica? C’è veramente poco da dire:

Per quanto riguarda la sceneggiatura ho già espresso sopra i miei dubbi sull’originalità di alcune cose, ma per il resto devo davvero dire che si tratta di una storia ben calibrata, tesa e, dopo le prime 15 pagine, davvero coinvolgente.

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Dylan Dog n° 287 – I nuovi barbari (REV)

I nuovi Barbari – First Review

Dylan Dog n° 287

http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_287.jpg

Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni

Disegni: Bruno Brindisi

Copertina: Angelo Stano

ATTENZIONE: Votando questo articolo (attraverso le stelline che trovate in fondo al post) non voterete l’articolo in sè, ma l’albo stesso.

Introduzione:

Una nuova ondata di caldo… L’estate più calda degli ultimi 100 anni… In molti sono in fila sulle autostrade… E’ da notizie come queste che spopolano sui telegiornali di questi giorni che sembra prendere il via questa storia. Dylan, in partenza per un’improbabile vacanza con un’improbabile fidanzata, si ritrova in pieno ingorgo in una qualsivoglia autostrada. Un’estremizzazione da incubo di quello che, ahimè, succede spesso in questi giorni.

Dopo una serie di albi quasi da dimenticare, col ritorno di due autori del calibro di (Udite, udite!) Recchioni e Brindisi, risale, come avevamo sperato, l’intera serie. Intendiamoci: non è il miglior albo della storia, non ha nè le potenzialità, nè le pretese di esserlo, ma, dopo il rasentamento dello zero cosmico delle storie del Maxi (che mi sono guardato dal recensire, faccio proprio finta di non averlo letto), sembra quasi di stare a leggere il primo Sclavi.

Trepidante d’attesa per il prossimo Color Fest che già solo per la copertina si meriterebbe cinque stelle sulla fiducia, mi dedico alle critiche che spero sempre possano essere d’aiuto ai nostri valenti sceneggiatori e disegnatori per migliorare il fumetto preferito di noi tutti.

E, a sproposito, buone vacanze a chi di voi avrà il coraggio di andarci dopo aver finito di leggere l’albo!

More info: DyD 285 – Trama, tavole, disegni…

Critica

Un bell’albo nel complesso fatto da due dei miei autori preferiti: posso esentarmi dal criticare?

Ovviamente no.

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