Equivoci
- “In caso di morte,” mi fa l’assicuratore, “saranno trecentomila sterline” “Va beh,” dico io, “ma che succederà se non morirò ?” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- Lui: “Mi ami, Elizabeth ?” Lei: “No. Io sono Mary.” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- “Mia moglie non mi capisce. E la tua ?” “Non so. Credo che neppure ti conosca…” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- “Scusate, gli apparecchi della vostra linea cadono spesso ?” “Certo che no, signora ! Al massimo una volta sola.” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- Uno scrittore invita a cena un’attricetta: “Vi piace Kipling ?” “Oh, io mangio di tutto.” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- Il giudice al condannato: “Verrai impiccato il 31 novembre.” “Ma… novembre ha solo trenta giorni !” “Allora il 1° dicembre.” “Evviva ! Un rinvio !” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- “Cameriere, ci avete messo un’ora a venire ! Avete i calli ?” “Chiedo al cuoco, signore.” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- Allo sportello: “Dovete darmi il vostro nome.” “Perchè, non ne avete già uno ?” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- “Non vedo l’ora di andare in viaggio di nozze in Florida ! Mi ami, caro ?” “No, cara ! Si pronuncia Maiemi !” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- Una signora caritatevole a un mendicante: “Vi hanno mai offerto un lavoro ?” “Una volta, signora. Ma, a parte questo, la gente è sempre stata buona con me !” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- … è ora di cambiare la batteria della macchina. Strano, ero convinto che andasse a benzina ! (I peccatori di Hellborn, Dylan Dog Gigante 10)
- … un inglese su tre va al mare: devo solo trovare quei tre che mi portino in spalla ! (I Vampiri, 62)
- … ho chiesto se avevano un mandato, e mi hanno mandato a quel paese… (I Vampiri, 62)
- Stamattina un vigile mi ha fatto la multa dicendo: “Guardate che non si può lasciare ferma lì la moto.” Così io gli faccio: “Va bene, allora me la potete dondolare un po’ voi, mentre io salgo un attimo ?” (Il Tagliagole, 75)
- Mi viene in mente quella del ristorante: “Cameriere, avete le cosce di rana ?” “No, signore, cammino così perchè ho i reumatismi.” (Il cavaliere di sventura, Grouchino 7)
- Mi fai sentire come quello che bussa al vicino di casa e protesta: “Insomma, abbassate la musica !” E l’altro: “Come avete detto ? Non sento niente, c’è troppa musica !” (La porta dell’inferno, 101)
- … il capoufficio che fa alla segretaria: “Presto, non ho tempo da perdere ! Dov’è la mia penna ?” “Sul vostro orecchio, signore.” “Oh, insomma, ve l’ho detto che ho premura ! Quale orecchio ?” (Risvegli, Almanacco della Paura 1994)
- “Vorrei un paio di calze ?” “Di che colore ?” “Possibilmente dello stesso.” (La cosa misteriosa che vive dietro il frigorifero, Grouchino 1)
- Data l’esplosione demografica, avendo saputo che ogni secondo una donna mette al mondo un bambino, le autorità hanno dato disposizioni di trovare quella donna e farla smettere immediatamente ! (Ti ho visto morire, 27)
- -… dovremmo mettere le sbarre alle finestre. -Aspetta, non essere impulsivo, dai loro un’altra opportunità. (Dietro il sipario, 97)
- Bob ha poi trovato lavoro in un giardino d’infanzia, ma non era molto esperto: voleva potare i bambini… (I Demoni, 103)
- … come quel turista arabo, guardando la torre Eiffel: “Diavolo, vengo a Parigi da vent’anni e quegli imbranati di francesi non hanno ancora trovato il petrolio…” (Il Druido, 160)
- … sulla porta di un bar c’è un’insegna che dice: “Caffè con biliardo”. Allora un tale entra e dice al barista: “Vorrei un caffè con biliardo.” “Ma… signore, c’è un equivoco !” “Ah, va bene, metteteci anche quello !” (Il castello della paura, 16)
- Al parco, un vecchio sordo si siede su una panchina. Passa un vigile e gli fa: “Guardate che questa panchina è stata appena verniciata !” Il sordo si porta il cornetto acustico all’orecchio: “Come ?” “Beh, di verde !” (L’uomo che visse due volte, 67)
- “Qui torre da controllo a pilota: comunicateci la vostra altezza e la vostra posizione !” “Un metro e ottanta, e sono seduto !” (L’uomo che visse due volte, 67)
- Un impiegato al capoufficio: “Scusate, so che il vostro vice è morto… mi dispiace per lui, ma potrei prendere il suo posto ?” “E lo chiedete a me ? Ditelo al becchino !” (L’uomo che visse due volte, 67)
- Il capoufficio: “Smith ! E’ inaudito ! State fischiando mentre lavorate !” “Oh, no, signore ! Non stavo lavorando. Stavo solo fischiando !” (L’uomo che visse due volte, 67)
- Un tale alla stazione: “Vorrei un biglietto di prima per Liverpool !” “Spiacente, signore; abbiamo solo biglietti di adesso.” (L’uomo che visse due volte, 67)
- La tardona: “Voi, giovanotto, quanti anni mi dareste ?” “Neanche uno, signora, ne avete già tanti !” (L’uomo che visse due volte, 67)
- … mi chiedevo come mai tutti i grandi uomini avessero una memoria così formidabile: sui loro monumenti c’è sempre scritto “Alla memoria di questo”, “Alla memoria di quello”… (Zed, 84)
- … e allora il passeggero chiede al capostazione: “Ce la faccio a prendere il treno per Birmingham ?” “Dipende da quanto correte veloce, signore. E’ partito dieci minuti fa !” (Il Dio Prigioniero, 162)
- … all’ufficio postale: “Signora, perchè non fate la coda ?” “Oh, mio Dio, sto proprio così male con i capelli sciolti ?” (La radio fantasma, Maxi Dylan Dog 3)
- Galleria d’arte. Un critico elogia una tela: “Meravigliosa ! Che espressività !” E il pittore: “Veramente quello è lo straccio su cui pulisco il pennello…” (Il gioco del Destino, 118)
- … conoscevo un produttore di Hollywood che aveva finanziato un film sulla vita di Gesù. Beh, vede le prime scene girate e dice al regista: “Chi sono quei dodici uomini che accompagnano Cristo ?” “Ma… gli Apostoli, naturalmente !” E lui: “Ah, no, questo è un kolossal ! Di apostoli ne voglio almeno una cinquantina !” (Incubo di una notte di mezza estate, 36)
- … c’è quella della signora che va a Parigi e sale sulla tour Eiffel, fino in cima. Guarda giù e chiede a un guardiano: “La gente cade spesso da qui ?” “No, signora, al massimo una volta sola !” (Ai confini del tempo, 50)
- Il tizio porge un pacchetto di sigarette al bonzo e gli chiede:”Fumi?”. E il bonzo risponde:”Solo quando brucio”. (L’alba dei morti viventi, 1)
- La sai quella dell’astronauta che va su Marte ? [...] quando ritorna tutti gli chiedono: “Allora, c’è vita su Marte ?”. E lui risponde: “Mah, un po’, il sabato sera”. (L’alba dei morti viventi, 1)
- … stavo giusto sognando quella della moglie del direttore d’orchestra che, finito il concerto, dice al marito: “Vai ad aprire la porta: hanno suonato !” (Oltre la morte, 88)
- … dimmi se è successo qualcosa. – Nel 1912 è affondato il Titanic. (Accadde domani, 40)
- Un messaggio divino ? Mi auguro che proveniate dal Chianti ! (I vivi e i morti, Speciale 9)
- Buongiorno. Parlo con la casa di Dylan Dog, l’Indagatore dell’Incubo ? -No, di solito le case non parlano… (I vivi e i morti, Speciale 9)
- … il capo ha un porto d’armi, anche se non capisco cosa se ne faccia di un porto visto che non possiede navi… (Possessione diabolica, 171)
- Myrna ha perso i sensi ? Vuoi che guardi qui intorno se li trovo ? (Riflessi di morte, 44)
- “Signora, voi andavate a centrotrenta all’ora !” “Com’è possibile, agente ? E’ appena mezz’ora che sono uscita !” (Riflessi di morte, 44)
- Mi hai fatto venire in mente quella dell’astronauta che fotografa la Terra dalla Luna. Al ritorno gli chiedono: “Com’è venuta la foto ?” “Così così: un cretino si è mosso”. (Il Buio, 34)
- Quale gli dico… ? Forse quella delle due amiche che chiacchierano. Una fa. “Mio figlio si è laureato in Farmacia”, e l’altra, “No, il mio all’Università”. (Frankenstein !, 60)
- … qualcosa che mi balla davanti agli occhi e che non riesco a mettere a fuoco… -Vuoi che ti presti gli occhiali ? O un fiammifero ? (La scogliera degli spettri, 35)
- -Salve. -Sentito ? Non è carico. (Il sogno della tigre, 37)
- Vi ho mai raccontato quella del ladro che incontra un collega e gli dice: “Andiamo a prendere un caffè ?” E l’altro: “A chi ?” (Giorno maledetto, 21)
- … la sapete quella del tizio che va in farmacia e dice: “Vorrei del curaro, è per mia suocera.” E il farmacista: “Ha la ricetta ?” “No, però ho la fotografia di mia suocera”. (Il padrone della luce, Speciale 14)
- Il terremoto ! Fuori di qui ! -Ah, perchè ? Fuori non c’è ? (Il lago nel cielo, 151)
- … il signore ha un tavolo ? -No, non l’ho portato. (Ananga !, 133)
- … e se rimettete piede qui, se ne occuperà la polizia ! -Sciocchezze ! Me la faccio da solo la pedicure ! (Ananga !, 133)
- Siete solo ? E allora dov’è il Millennium Falcon ? (Per un pugno di sterline, 173)
- -In effetti, non vi vedo affatto bene. -Già. Ho dormito poco, sono distrutto e… -Veramente, io intendevo che non vi vedo bene perchè devo cambiare gli occhiali. (Quando la città dorme, 29)
- Hanno beccato un trafficante d’organi… gli hanno trovato in casa trecento pianole. (Safarà, 182)
- -… un fotogramma che non riesco a mettere a fuoco… -Vuoi un fiammifero ? (Jekyll !, 33)
- Per tornare hai preso un autobus o un taxi ? Spero un taxi, gli autobus rubati sono difficili da rivendere. (La Quinta Stagione, 117)
- Cambia il tempo ! -Beh, non so se ci riesco ma posso provarci. (Lassù qualcuno ci chiama, 136)
- Fermiamoci a chiedere a quella trattoria. -Dubito che ti risponda, le case parlano raramente. (Lassù qualcuno ci chiama, 136)
- Sai che ti dico ? Leviamo le tende ! -Oh, bene ! Da quale finestra cominciamo ? (Lassù qualcuno ci chiama, 136)
- Mi fornirete il mezzo per arrivare dove nessuno… ha mai osato avventurarsi. -Spiacente, non vendo monopattini… (Il cavaliere di sventura, Grouchino 7)
- La sai quella della signora che dà una moneta a un mendicante e gli fa sprezzante: “Tenete, ma non siete mutilato o cose del genere ! Un uomo sano come voi non la meriterebbe !” E il mendicante: “Seee, e secondo voi io per il vostro penny dovrei farmi amputare una gamba ?” (La cosa misteriosa che vive dietro il frigorifero, Grouchino 1)
- Vuoi passare da casa a fare le valige ? -No, non sono molto brava in pelletteria. (Horrorpoppin’, Groucho 2)
- A un ricevimento: “La vostra faccia non mi è nuova, credo di averla già vista da qualche parte…” “Impossibile, la porto sempre con me !” (Horrorpoppin’, Groucho 2)
- “Ehm… scusate, signore, ma su questo assegno di trecentomila sterline che avete versato in beneficenza manca la vostra firma…” “Meglio così, non voglio vantarmi, preferisco che la donazione resti anonima.” (Horrorpoppin’, Groucho 2)
- Prendi il numero di targa ! -E se poi lo rivogliono indietro ? (Incubo di una notte di mezza estate, 36)
- … il giornale… dice che così non si può andare avanti… e chi va avanti ? Io me ne sto qui ! (L’uomo che visse due volte, 67)
- Un signore picchia sul muro, perchè dall’appartamento del suo vicino proviene un baccano infernale… ma è tutto inutile. Esasperato, suona alla porta del vicino, e fa: “Non avete sentito che è un’ora che batto sulla parete ?” “Sì, ma non preoccupatevi… anche noi stiamo facendo un po’ di chiasso !” (Il gioco del Destino, 118)
- -… ha perso la vita in circostanze misteriose, nel suo laboratorio… -E l’ha poi ritrovata ? (Orrore nero, Speciale 3)
- Una signora entra in un’agenzia viaggi e chiede: “Quanto tempo ci vuole per andare da Roma a New York ?” La commessa sorridente sta per prendere l’orario e dice: “Un minuto…” La signora dice: “Grazie” ed esce. (Horrorpoppin’, Groucho 2)
- Nel Galles, una persona su due si chiama Jones ! -E le due che la sorreggono ? (I segreti di Ramblyn, 64)
- Alza i tacchi ! -Che sciocchezza ! Non voglio sembrare più alto ! (Finchè morte non vi separi, 121)
- Non so nemmeno da che parte cominciare. -Direi dal centro, così siamo a metà del lavoro.(Requiem per un mostro, 183)
- … qualcuno mi spieghi il perchè ! -Presto fatto. Il perchè è un avverbio che si usa nelle proposizioni interrogative. (Amori perduti, 187)
- Ma perchè portate quel cappello ? -Cappello ?… credevo che fosse un piatto di lenticchie ! -E se fosse stato un piatto di lenticchie, ve lo sareste messo in testa ?! -No, ma questo è un cappello ! Fate domande strane, voi ! (Il labirinto di Bangor, 188)
- … se l’universo si espande, com’è che il cielo non diventa più grande ? (Le mani assassine, Maxi Dylan Dog 5)
- Tu, Mills, mettiti alla porta ! -Non vi disturbate, lo metto alla porta io ! (Sciarada, 191)
- Dovrei parlare un po’ con la mia cliente senza che tu la confonda… -Uff… guarda che non la confondo per niente… so benissimo chi è. (Dov’è finito Dylan Dog ?, Speciale 16)
- Un’altra volta sta’ attento, quando attraversi la strada ! -Perchè, avete intenzione di ripassare ? (Dov’è finito Dylan Dog ?, Speciale 16)
- Oggi sono andato a comprare una giacca nuova. La commessa del negozio mi ha detto che là trattavano solo grandi firme, e così ho preso un pennello da imbianchino e gli ho fatto un autografo lungo due metri sulla parete. (Il dittatore, Almanacco della Paura 2003)
- … io ho insistito comunque per provare una giacca. Lei mi guarda e poi mi fa:”La taglia ?” [Ed io]:”No, grazie, la porto via tutta intera !” (Il dittatore, Almanacco della Paura 2003)
- Dovrei chiamare dei poliziotti… -Sciocchezze ! Nel baule c’è posto appena per me. (Il Numero Duecento, 200)
- E va bene, prendi l’abbaìno e vattene subito. -Subito ? Mi occorrerà un po’ di tempo per smontarlo. (Il Numero Duecento, 200)
- … dobbiamo stendere un piano. Non so se troveremo delle mollette abbastanza grandi, però. (Il Numero Duecento, 200)
- D-dimmi che sei stato tu. -Che sei stato tu. (Il Numero Duecento, 200)
- Dài, issa ! -E io isso, è esso che non si issa ! (Il Numero Duecento, 200)
- Pronto, chi è ? -Sono io, Groucho ! -Questa poi… se voi siete Groucho, io chi sono ? (Daisy & Queen, 201)
- Perchè dovrei essere serio ? Sono sempre stato Groucho e non ho alcuna intenzione di cambiare !… (Daisy & Queen, 201)
- … ho pensato che girare il mondo è una cosa assolutamente inutile. Gira da solo (Il capobranco, Maxi Dylan Dog 6)
- … ora puoi dire quello che vuoi. -Quello che vuoi. (Il capobranco, Maxi Dylan Dog 6)
- E ti rendi conto che devo comprare un nuovo paio di occhiali per leggere ? Questi che ho ormai li ho letti tutti. (Il capobranco, Maxi Dylan Dog 6)
- … mi chiedo come facciano gli archeologi a trovare reperti di tremila anni fa: siamo solo nel 2003 ! (La donna venuta dal nulla, Maxi Dylan Dog 6)
- … tu pensa a Sarah ! -Sì… sono allenato ! L’ho pensata spesso, negli ultimi giorni ! (La fortezza del demone, Speciale 17)


