Famiglia di Groucho
- … ho avuto una madre apprensiva: temeva persino che cadessi dal tappeto. (Ghost Hotel, 146)
- Mia madre [...] ha fatto di me un insicuro pieno di paure ! Di notte guardavo sotto il letto per vedere se c’era un mostro, e c’era ! Era lei ! (Ghost Hotel, 146)
- Il sogno di mia madre era di avere un salotto e delle poltrone intonate, ma eravamo poveri, non abbiamo potuto permetterci un maestro di canto. (Per chi suona il campanello, Grouchino 5)
- Abitavamo in una zona malfamata e lurida. Tra bambini si giocava a prendersi… le malattie. (Per chi suona il campanello, Grouchino 5)
- Mi ricorda quel mio cugino che si credeva un genio, e poi dovemmo portarlo al pronto soccorso per liberargli un piede dalla lampada in cui aveva cercato di entrare… (Per chi suona il campanello, Grouchino 5)
- Sempre a pensare alle donne, tu ! Come mio padre, del resto, finchè un giorno, sui settant’anni, disse a mia madre: “Basta, le donne non mi interessano più, d’ora in poi starò con te !” (La Regina delle Tenebre, 53)
- … anche mia mamma a volte mi guardava e scuoteva la testa… la mia testa naturalmente. (Orrore nero, Speciale 3)
- … mi ricordo benissimo ciò che mi disse mio padre in punto di morte ! Mi disse: “Chi diavolo sei, tu ?” (Orrore nero, Speciale 3)
- Non devo essere timido come mio padre ! Se lui non lo fosse stato, io avrei almeno quattro o cinque anni in più ! (La Regina delle Tenebre, 53)
- … un mio cugino è andato ad abitare così lontano che anche il postino gli spediva le lettere… (Sinfonia mortale, 99)
- Quando nacqui, l’ostetrica disse a mia madre: “Signora, c’è qualcosa che non va. Vostro figlio non piange, ride !” E mia madre: “Provate a togliergli il sigaro e sentirete che singhiozzi !” (La Profezia, 111)
- Mio cugino è vegetariano al cento per cento. Non gioca neppure a scacchi per non essere costretto a mangiare il cavallo… (Belli da morire, 144)
- … mio padre era così prudente e andava così piano che la sua macchina aveva i moscerini spiaccicati dietro… (Possessione diabolica, 171)
- Mio nonno era un marinaio [...] Quando gli chiesero di spiegare le vele, lui ci pensò un attimo sù e poi disse: “Le vele ? Sono dei grossi pezzi di stoffa, di forma quadrata o rettangolare. Di solito le montano sugli alberi.” (Goliath, Speciale 13)
- Mia nonna [...] adorava le comodità. Una volta indicò alla cameriera l’oblò della cabina. Era stupita di come un armadio a muro così piccolo potesse contenere tutto il suo guardaroba. (Goliath, Speciale 13)
- Pensate che il nonno, novant’anni, fa ancora all’amore quasi tutti i giorni… quasi il lunedì, quasi il martedì… (I vivi e i morti, Speciale 9)
- Non è il momento di fare dello spirito, come disse mio nonno quando la polizia trovò la sua distilleria clandestina. (Il bacio della Vipera, 150)
- -… l’ultima volta che ho mangiato così bene ero in un ristorante. Avevo ordinato sei porzioni di formaggio dolce. Alla fine il cameriere mi ha avvertito che tanto formaggio poteva farmi male. E così io gli ho detto di mio nonno, che ha campato più di cent’anni… -Anche lui mangiava tanto formaggio ? -No. Però si faceva tanto gli affari suoi. (Sopravvivere all’Eden, 166)
- Anche papà non ci stava tanto con la testa. A un certo punto era fissato che la mamma volesse avvelenarlo. Povero papà ! Ricorderò sempre le sue ultime parole: “Questo caffè ha uno strano sapore…” (La Quinta Stagione, 117)
- I miei genitori volevano che passassi il week-end dai nonni ma ho rifiutato: detesto i cimiteri. (Il Mosaico dell’orrore, 92)
- Pùi avaro di mio zio, che guardava la messa in televisione e spegneva quando c’era la questua ! (L’uomo che vende il tempo, 132)
- Volevo uccidere mio padre e sposare mia madre: per lei la morte sarebbe stata troppo poco ! (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- … c’è un telegramma di mio fratello gemello. Dice che viene a trovarmi: gli è sempre piaciuto giocare a nascondino. (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- Da piccolo, quando chiedevo a mio padre perchè aveva sposato la mamma mi sentivo rispondere: “Te lo domandi anche tu, eh ?” (Love story, Groucho 6)
- -Ve l’ha mai detto nessuno che siete bellissimo ? -Solo la mia mamma, ma mi aveva scambiato per il figlio di una sua amica, incontrandola per strada… (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- Mamma voleva una femmina, papà non voleva figli. Ha vinto lui: sono nato io. (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- … spesso immaginavo che mio padre volesse farmi a pezzi… specialmente quando mi inseguiva con una motosega… (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- Non ero così triste da quando si ribaltò la macchina dove viaggiavano i miei genitori tutti e sedici. Era una 4 per 4… (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- … io non ci lavorerei mai in un circo, mi fanno tristezza. Da bambino mia mamma mi ci portava apposta e mi faceva fare le foto con il leoncino mentre mi sbranava. Credo che le conservi ancora, le foto, per ricordo. Del leoncino. (L’urlo del Giaguaro, 134)
- … come mi diceva proprio l’altro giorno il mio povero papà. -Non me l’avevi detto che è morto ! -Non è morto, è povero. (Incubo di una notte di mezza estate, 36)
- … anche mio cognato faceva i biglietti… finchè non l’hanno arrestato. Peccato, quelli da venti sterline gli venivano bene ! (I peccatori di Hellborn, Dylan Dog Gigante 10)
- Un mio prozio ci attraversò l’Atlantico. -Su una barca a remi ? -Già. Era partito su un panfilo, poi a metà strada si accorsero che non aveva pagato il biglietto ! (Il canto della sirena, Dylan Dog Gigante 5)
- Mio padre era così povero che si è sposato solo per avere un po’ di riso. (Phoenix, 123)
- [Mio padre]… aveva anche un cuore di pietra: quando è morto glielo hanno trapiantato in una statua. (Phoenix, 123)
- Quando ero piccolo i miei genitori hanno traslocato dodici volte ma ogni volta sono riuscito a ritrovarli ! (Ti ho visto morire, 27)
- Io avevo un cugino che credeve ai marziani… finchè non ha scoperto che uno di loro gli aveva raccontato un sacco di balle ! (Sulla rotta di Moby Dick, Speciale 15)
- Eh, le mamme ! La mia ne ha avuti quattordici, di figli: l’ultimo lo ha chiamato: Fiuuu ! (La belva delle caverne, 65)
- Lo smog ci uccide lentamente. Con mio nonno ci ha messo più di cent’anni. (Il Dio Prigioniero, 162)
- I miei problemi con le donne sono come quelli di mio padre ! E se lui non ne avesse avuti, ora sarei molto più vecchio. (L’isola dei cani, 165)
- Tutti grandi mangiatori in famiglia ! Dopo colazione, i miei genitori controllavano sempre che i miei fratellini ci fossero ancora tutti ! (L’isola dei cani, 165)
- … mi viene in mente la mia vecchia nonna malata che pregava sempre: “Oh, Signore, fate morire i miei parenti, che sono così stanchi di vedermi soffrire !” (Il Marchio Rosso, 52)
- Quando ho chiesto da dove venivano i bambini mi hanno detto che si compravano al mercato. Poi hanno capito che parlavo di me e hanno aggiunto: “Delle pulci.” (La strada verso il Nulla, 153)
- … mio padre cadde nella battaglia d’Inghilterra. Poi si rialzò e continuò a scappare. (Una voce dal nulla, 38)
- … mio padre disse a mia madre: “Se io morissi, piangeresti ?” “Ma certo, lo sai che piango per un nonnulla !” (Una voce dal nulla, 38)
- Quando ero piccolo mia madre mi diceva sempre: se uno sconosciuto ti viene vicino e ti offre delle caramelle purchè tu salga in macchina con lui, vacci ! (Le mani assassine, Maxi Dylan Dog 5)
- Potrei chiedere ospitalità a mio cugino, ma lui ha una casa così piccola che per starci in due dovremmo metterci a dieta. (Dov’è finito Dylan Dog ?, Speciale 16)
- Pensa che mio nonno si svegliava sempre urlando, la mattina… -Quindi lui li aveva, gli incubi. -Macchè. Dormiva benissimo. I problemi cominciavano quando apriva gli occhi e vedeva la faccia della nonna da vicino… (Horror Cult Movie, Dylan Dog Gigante 11)
- … va a finire come a mio zio, che diceva sempre “Mia moglie mi apprezza così come sono: divorziato”. (Chi ha ucciso Babbo Natale ?, 196)
- Non fare come il capufficio di mia cugina, che le chiedeva sempre: “Dov’è la mia biro ?”. E lei: “Ce l’avete sull’orecchio”. “Insomma, signorina, non fatemi perdere tempo ! Su quale orecchio ?”
- Io… sono di fibra debole… è una tradizione di famiglia: mio padre è morto a sei anni. (Il Numero Duecento, 200)
- E pensare che speravo di diventare miliardario, come mio zio. -Era miliardario ? -No, lo sperava anche lui. (Il Numero Duecento, 200)
- … mia cugina Anna era così precoce che a cinque anni sapeva già scrivere il proprio nome al contrario… (Resurrezione, 204)


