Groucho e le sue esperienze
- … avevo una fidanzata che lavorava in una pizzeria… Si chiamava Margherita. L’ho lasciata perchè ogni quattro stagioni diventava capricciosa. (Riflessi di morte, 44)
- L’ultima volta ho chiesto al pescivendolo di darmi del merluzzo, ma a lui non è bastato… così mi ha dato anche del cretino e dell’imbecille. Lì per lì non sapevo che pesci pigliare… (Belli da morire, 144)
- Una volta sono stato al mare: mi è piaciuto abbastanza, ma secondo me dovrebbero metterci un po’ meno sale. (Ghost Hotel, 146)
- Stavo giusto parlando di quando ero pilota nella RAF. Un giorno mi trovo con l’aereo in una nebbia fittissima, con l’altimetro fuori uso, il serbatoio quasi a secco, la radio in panne e il carrello bloccato… per fortuna non avevo ancora decollato. (Frankenstein !, 60)
- Ho preso così tante medicine che ogni volta che tossisco guarisco qualcuno ! (Non urlate a quella porta, Grouchino 4)
- Anche da piccolo avevo dei problemi. Mi alzavo sempre dal letto con il mal di testa, poi ho capito che bisogna scendere prima con i piedi… (Non urlate a quella porta, Grouchino 4)
- … quando cantavo nei locali… ho dovuto smettere per dei problemi alla gola. I clienti volevano tagliarmela. (Il bacio della Vipera, 150)
- … oggi mi sono innamorato… di due ragazze… alla prima, per conquistarla, ho detto che sono l’unico nipote di uno zio ricchissimo, e lei mi ha lasciato per sposare mio zio. La secondo invece mi ha promesso di sposarmi alle calende greche, e io credevo che fossero isole dell’Egeo. (Maelstrom !, 63)
- Un tempo facevo furore tra le dame della buona società. Apprezzavano molto il fatto che mi vestissi tanto bene… e tanto velocemente ! (Il padrone della luce, Speciale 14)
- Una volta erano le donne a corrermi dietro… facevo lo scippatore ! (Per chi suona il campanello, Grouchino 5)
- … io ho odiato la scuola fin dal primo giorno: non sapevo ancora leggere, non sapevo scrivere e non volevano neppure che parlassi ! (L’Alieno, 149)
- A dieci anni… mi ero innamorato della maestra. Così, le ho chiesto di sposarmi. “Sono troppo vecchia per te” mi ha risposto “e poi, se mi devo sposare, non voglio certo un bambino !” “Non importa, ci sarò attentissimo !” le ho detto. (L’Alieno, 149)
- Con tutte le note che ho preso a scuola ci si potrebbe comporre una sinfonia… (L’Alieno, 149)
- Una volta la maestra ci propose un tema particolarmente difficile… “Voglio che parliate dei valori tradizionali della vita” ci spiegò, “cioè la religione, la nobiltà, la famiglia… e poi aggiungeteci pure un pizzico di incertezza e un po’ di suspense.” Io mi ci sono messo d’impegno, e dopo tre minuti ho presentato il mio tema. Faceva pùi o meno così: “Mio Dio ! – disse la baronessa – sono incinta ! E non so di chi !” (L’Alieno, 149)
- … fatico un sacco a rompere il ghiaccio con le ragazze. Per rompere le scatole invece non ho problemi. (Fra la vita e la morte, 14)
- Quando si giocava al dottore, a me facevano guidare l’ambulanza ! (Lettere dall’inferno, 178)
- Anch’io ho trascorsi da pugile: categoria peso morto. (Memorie dal sottosuolo, 172)
- … io credo alla reincarnazione. Ho già fatto testamento lasciando tutto a me stesso. (Quando la città dorme, 29)
- Da piccolo, mia madre mi portò a mangiare in un ristorante all’aperto. Si mise a piovere. Impiegai quattro ore a finire il brodo… (Il Confine, 122)
- Anch’io ho una crisi d’identità. Forse risale all’infanzia. Mia madre non mi cambiava il pannolino. Cambiava me e teneva il pannolino. Ho sempre pensato di essere qualcun altro, e in più quest’altro non mi rivolgeva la parola. Così sono andato in cerca di me stesso, e ho trovato un assicuratore svizzero che ha detto di non conoscermi. Alla fine so solo che potrei chiamarmi Groucho, ma a che pro ? Sono già qui. (La Quinta Stagione, 117)
- … conoscevo un tizio che rideva di tutte le mie battute… Era il mio maestro di tennis ! (Il Discepolo, 177)
- Una volta ho conosciuto una ragazza, una tipa strana… mi ha detto “Che bella cravatta”… ed ero nudo. Allora le ho chiesto di sposarmi. Lei mi ha detto che voleva la domanda di riserva. (La terza faccia della medaglia, 179)
- Avevo sposato una bellissima ragazza e un’ottima cuoca… ho fatto in tempo solo a imparare a cucinare, prima che mi arrestassero per bigamia ! (Jekyll !, 33)
- Proprio oggi il libraio mi ha venduto il “Manuale del detective” dicendomi “Leggete questo e metà del vostro lavoro sarà fatto”. Io ne ho preso due copie e quindi… (Doktor Terror, 83)
- … mi dedicherò alla mia autobiografia non autorizzata. Dov’ero rimasto ? Ah sì, alla mia nascita in ospedale. Un inizio poco allegro. Avrei preferito nascere in discoteca. (La Profezia, 111)
- E pensare che da ragazzo facevo i cento metri in otto secondi netti ! Poi purtroppo mi hanno fregato il motorino ! (La Profezia, 111)
- Allora, muoiono Robert Redford, Richard Gere e Groucho, e si ritrovano tutti e tre nella sala d’aspetto dell’Inferno; a un certo punto risuona una voce: ROBERT REDFORD SI RECHI ALLA STANZA NUMERO 1 ! Robert Redford va, e Groucho lo segue, per vedere un po’ quali sono le pene dell’Inferno. Nella stanza c’è una vecchia laida, sdentata e tutta pustolosa, e di nuovo risuona la voce: ROBERT REDFORD, TU NELLA TUA VITA HAI AVUTO LE DONNE PIU’ BELLE DEL MONDO, ORA BECCATI QUESTA ! Poi: RICHARD GERE SI RECHI ALLA STANZA NUMERO 2 ! E Groucho di nuovo va a vedere: nella stanza c’è una racchia ancora più brutta, vecchia e sbavante. RICHARD GERE, TU NELLA TUA VITA HAI AVUTO LE DONNE PIU’ BELLE DEL MONDO, ORA BECCATI QUESTA ! E alla fine: GROUCHO SI RECHI ALLA STANZA NUMERO 3 ! Groucho va rassegnato, e nella stanza c’è Raquel Welch nuda su un letto. E la voce: RAQUEL WELCH, TU NELLA TUA VITA HAI AVUTO GLI UOMINI PIU’ BELLI DEL MONDO, ORA BECCATI QUESTO ! (Storia di Nessuno, 43)
- Sono andato in montagna ad ossigenarmi i polmoni… ma poi ho scoperto che i polmoni biondi non mi donano… (I vivi e i morti, Speciale 9)
- Io… ero un grande tennista: vincevo perchè l’avversario scoppiava a ridere alle mie battute ! (Horror Paradise, 48)
- Ho fatto anche il pugile, e con ottimi risultati: riuscivo sempre a piazzarmi almeno secondo. (Horror Paradise, 48)
- … il generale mi chiese: “Se la battaglia infuria, tu dove staresti ?” E io: “Dove le pallottole sono più numerose !” “Bravo, e cioè ?” “Nel deposito delle munizioni, signor generale !” (Zed, 84)
- Sapete, ci sono delle volte in cui capisco poco di quello che succede. Tutte le altre volte, come questa, non ci capisco niente. (Zed, 84)
- Tanti bambini si inventano un amico immaginario… io no. Io ero l’amico immaginario. (Ho ucciso Jack lo Squartatore, Maxi Dylan Dog 2)
- … ho parlato per la prima volta a sei anni. Ho detto: “Questa minestra è insipida.” I miei erano sbalorditi, mi hanno chiesto come mai non avevo mai detto una parola fino ad allora, e io ho risposto: “Prima non avevo mai avuto motivo di lamentarmi della cucina.” (Ho ucciso Jack lo Squartatore, Maxi Dylan Dog 2)
- Quando è morta la mia prima fidanzata, mi ha detto che se l’avessi tradita sarebbe uscita dalla fossa scavando per farmela pagare… per sicurezza l’ho sepolta a faccia in giù ! (Morte di una stella, Dylan Dog Gigante 6)
- Allora ho fatto il sostenuto e le ho detto: “Vedo che sono di troppo”, e lei: “Hai un occhio di lince !” (Maledizione nera, 76)
- Mi sento come quando da bambino giocavo ai pirati e sbattevo la testa dappertutto. Finchè non mi hanno detto che la benda nera dovevo metterla su un solo occhio. (Il Gigante, 156)
- Ti ho mai raccontato di quella volta che feci l’amore all’aperto mentre pioveva a dirotto ? Fu un vero nudifragio ! (Metamorfosi, 81)
- -… è al “Pussycat” che ho vissuto il mio primo, grande amore… lei era una lanciatrice di coltelli. -E com’è finita ? -Mi ha abbandonato… è fuggita con l’arrotino. (La banda dello Zodiaco, Dylan Dog Gigante 8)
- Una volta sono stato invitato a un party da un attore arricchito, che ha cercato di impressionarmi mostrandomi il suo servizio di coppe da champagne per 120 persone. E così, per non sfigurare, ho sfoderato il mio cavatappi per 400 persone… (I misteri di Venezia, 184)
- Bambola, ti ho mai raccontato di quando facevo lo psichiatra dei cavalli ? Avevo il lettino più grande di tutta Ascot… (I misteri di Venezia, 184)
- … mi sembra ieri quando correvo urlando “Presto, una latta di benzina ! La scuola sta bruciando !” (L’Uomo Nero, 186)
- … sono andato a teatro, ad un balletto: mi sono addormentato, e allora per non svegliarmi tutti i ballerini hanno danzato in punta di piedi. (Il labirinto di Bangor, 188)
- L’ho sempre detto anch’io che il sole è pericoloso. Ricordo ancora la scottatura che mi presi sulla spiaggia di Plymouth, dopo la quinta ora passata a osservare le bagnanti in topless… (Macchie solari, 192 )
- Ho scritto un’opera filosofica fondamentale: “Il capitale che non ho“. (Il Numero Duecento, 200)
- Una volta suonavo in un complesso. Eravamo sulla bocca di tutti, ci chiamavamo “Gli Herpes” (La donna venuta dal nulla, Maxi Dylan Dog 6)
- … ho finalmente scoperto cosa fanno nel loro tempo libero i giocatori di pallacanestro. Vanno al cinema e si siedono davanti a me… (Futuro Imperfetto, Maxi Dylan Dog 6)


