Stupid Humor
- Mi ricorda il tedesco che impara l’inglese e dice: “Io sa inglese ! Io ha imparato milletrecentoventiquattro parole ! Tutte qua in mio sedere !” (Le notti della luna piena, 3)
- [...] ci sono un italiano, un francese, un inglese e un tedesco, e tutti e quattro devono essere ghigliottinati… Per primo sale sul palco l’italiano, e come ultimo desiderio chiede di avere il viso rivolto verso l’alto, cioè verso la lama che cade… [...] Beh, esaudiscono il suo desiderio: gli mettono il collo tra i ceppi, il boia lascia andare la lama e… tak ! La lama si ferma a due centimetri dal collo ! [...] Allora il boia la esamina ben bene, ci mette un po’ d’olio e ripete l’esecuzione… tak ! Niente da fare… La terza volta, idem, e l’italiano viene graziato. Sale sul palco il francese e, sperando che anche a lui porti fortuna, esprime lo stesso desiderio, di avere il viso rivolto verso l’alto… Tak, tak e tak ! Anche lui graziato. E la cosa si ripete identica per l’inglese… Il boia quasi si mette a piangere… Prima che anche il tedesco salga sul palco, la ghigliottina viene completamente smontata e revisionata… niente: il mancato funzionamento risulta incomprensibile… Alla fine, il tedesco viene fatto [...] accomodare, e siccome ormai ci ha fatto l’abitudine, il boia mette pure lui con il viso rivolto in alto. La lama cade la prima volta… tak ! La seconda… tak ! Il boia è sull’orlo del suicidio… tira sù la lama senza più nessuna speranza… ma prima che possa cadere per l’ultima volta il tedesco esclama: “Ah ! Io ha trovato guasto !” (Le notti della luna piena, 3)
- ... posso raccontarvi quella dei due alpinisti che costeggiano un crepaccio. “L’anno scorso la mia guida è precipitata qui” dice uno. “Che tragedia !” fa l’altro. “Beh, non esageriamo, era una vecchia edizione, e le mancavano molte pagine”. (Oltre la morte, 88)
- “Stai al fresco”, come disse l’avvocato al cliente che gli chiedeva “Finirò in prigione ?” (La prigione di carta, 114)
- … mi sento come quel tale che saliva per una stradina stretta di montagna, a marcia indietro, per la paura di non trovare poi lo spazio per girare la macchina. E dopo un po’ è ridisceso, ancora a marcia indietro: aveva trovato lo spazio per girare. (Abyss, 120)
- Eh, il mondo cambia, ma il carattere dei campagnoli è rimasto quello di qualche anno fa. Due milioni circa. (Tre per zero, 125)
- … e alla fine c’è stato anche un dibattito di carattere filosofico. Il tema era: “Ma i vegetariani si reincarnano ?” (L’uomo che vende il tempo, 132)
- Avete il potere di rendermi allegro: mi basta pensare che non sono voi. (Ghost Hotel, 146)
- Al congresso annuale dei bugiardi: “Si sente, là in fondo ?” “No !” (Sotto il vestito troppo, Grouchino 8)
- … andremo d’accordo lo stesso: con altre persone, ovviamente. (La Regina delle Tenebre, 53)
- Pensa che fortuna, capo: avremmo potuto incappare nello scemo del villaggio, e infatti ci siamo incappati. (Lassù qualcuno ci chiama, 136)
- … se tutti gli imbecilli si mettessero improvvisamente a dire tutto ciò che pensano, ci sarebbe un silenzio terrificante. (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- “Ma certo che mi ricordo ! Willy, il mio compagno di banco ! Ma… ti vedo male, sei tutto sporco e lacero e… scusa se te lo dico, ma puzzi terribilmente ! Che ti è successo ?” “Oh, niente ! Lavoro in un circo: sono addetto alla pulizia degli elefanti.” “Tu ? Con la tua intelligenza, la tua cultura ? No, senti, io ho una piccola azienda, ti posso dare un buon posto…” “See, stai a vedere che adesso lascio il mondo dello spettacolo !” (Totentanz, Dylan Dog Gigante 1)
- … quell’attricetta di Hollywood a cui un giornalista chiese: “Vi piace Shakespeare ?” E lei: “Non posso rispondere a questa domanda… ma vi autorizzo a scrivere che siamo buoni amici.” (Caccia alle streghe, 69)
- Quel tipo era già fuori prima ancora di uscire dalla porta… (Il Mondo Perduto, Almanacco della Paura 1996)
- Mi sembri quello che vede un vaso capovolto e fa: “Toh, un vaso senza l’imboccatura.” Poi lo rivolta: “E per di più è anche senza fondo !” (Maledizione nera, 76)
- “Attenta ! Là c’è un cartello ‘curva pericolosa’ !” “L’ho visto ! Sto appunto andando dritta per evitarla !” (La cosa misteriosa che vive dietro il frigorifero, Grouchino 1)
- … la sapete quella del bambino che cerca di premere un campanello, ma non ci arriva ? Un signore lo vede, e suona per lui. Il bambino esulta, e dice: “Grazie, signore ! Adesso scappiamo !” (L’uomo con la bombetta, Grouchino 3)
- Driiinn ! Bob va ad aprire, e trova lì un signore sui cinquant’anni, che gli fa: “Siete voi che due giorni fa avete salvato dal Tamigi un bimbo con la mantellina e il cappellino rosso ?… era mio figlio…” Bob s’inorgoglisce e risponde: “Sì… sono io…” “E il cappellino rosso dov’è finito ?” (I Demoni, 103)
- Ve ne direi di tutti i colori, se non foste daltonico ! (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- … è l’intelligenza che importa ! Io per esempio la importo direttamente dallo scemo di un villaggio in cui tutti gli altri sono cretini. (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- “Mio padre era molto intelligente, e noi figli abbiamo ereditato tutto il suo genio.” “E in quanti siete a dividervelo ?” (Incubo di una notte di mezza estate, 36)
- Il famoso mago Zoltan sceglie un bambino a caso tra il pubblico, per eseguire un incredibile numero di telepatia. Appena il bimbo è sul palco, gli dice: “Prima che la gente sospetti che c’è un trucco, rispondi: mi conosci ?” “No, papà !” (L’Antro della Belva, 115)
- Se penso che siate un cretino ? Può darsi, ma non ve lo direi mai: non sono un adulatore. (Phoenix, 123)
- A proposito di stregoni… ne conoscevo uno cinese, bravissimo, che si esibiva nei luna-park. Era un tipo davvero fenomenale. Si piazzava davanti alla sua tenda e si sbracciava per attirare il pubblico. “Venite tutti dentlo, signole e signoli – diceva – venite ad ammilale un evento eccezionale, una cosa unica al mondo ! Illipetibile !” E quando la tenda era piena di gentem lui si presentava sul palco e dopo un silenzio carico di suspense gridava: “ERRRRRRE !” (Il Druido, 160)
- Come quel turista inglese a Parigi: il medico gli chiese da quando era incontinente e lui disse che aveva quel disturbo anche quando stava sull’isola… (Storia di un povero diavolo, 86)
- Il treno per Birmingham è molto in ritardo. Sul vagone di coda c’è una donna incinta che non si sente bene. Il controllore la rimprovera: “Signora, mettersi in viaggio nelle sue condizioni…” E lei: “Veramente non ero in queste condizioni quando sono partita…” (Nato per uccidere, 158)
- … scegli una carta… puoi tenerla, ne ho altre cinquantuno. (Il fantasma di Anna Never, 4)
- … la sai quella dei due che giocano a scacchi ? A un certo punto uno muove e dice trionfante: “Matto !” E l’altro si alza incazzatissimo e urla: “Matto a chi ?” (La cosa misteriosa che vive dietro il frigorifero, Grouchino 1)
- … gli direi di imbarcarsi su un sommergibile, perchè in fondo in fondo non è così scemo ! (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- Sai perchè i portalettere non giocano mai alla roulette ? Perchè hanno paura di perdere la posta. (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- Il giudice: “Imputato, è vero che avete dato del vecchio idiota rimbambito a questo signore ?” “Non ricordo, Vostro Onore… ma più lo guardo più mi sembra possibile !” (L’ultimo uomo sulla Terra, albo omonimo, 77)
- … non devi prendertela così se tua madre ti considera un mezzo scemo ! E’ che ti conosce solo a metà ! (Orrore nero, Speciale 3)
- … c’è quella dei tre paesanotti che vanno per la prima volta all’aeroporto. Uno indica un jet e dice: “Quello lì, minimo, fa i 400 all’ora ?” E l’altro: “Scherzi ? Farà almeno 800 all’ora !” E il terzo, mettendosi a ridere: “Seee, sta’ a vedere che adesso vola !” (Doktor Terror, 83)
- … il cliente dell’albergo: “Tre sterline di supplemento per la televisione in camera ? Ma se non c’è !” Il padrone: “Appunto, è per comprarla”. (I segreti di Ramblyn, 64)
- Come disse l’alpinista tagliando la corda della moglie sotto di lui, c’è qualcosa che mi sfugge… (Duello all’alba, Dylan Dog Gigante 7)
- -… un sogno… ricorrente: c’è una porta con una targhetta rossa, e io spi ngo, spingo, spingo e la porta non si apre ! -E cosa c’è scritto sulla targhetta ? -”Tirare”. (Horrorpoppin‘, Groucho 2)
- … come quel tizio che continuava a fare gaffe e non sapeva come rimediare… allora un amico gli dice: “Quando fai una gaffe devi immediatamente cambiare discorso…” Allora questo la sera dopo va a una cena e a un certo punto fa: “Che schifo questa zuppa ! Vorrei sapere chi è la cuoca !” E la signora seduta accanto dice: “Sono io”. E lui “Ah, ma lo sa che il suo vestito è proprio un orrore ?” (Jack lo Squartatore, 2)
- … non è un perfetto idiota solo perchè nessuno è perfetto ! (I segreti di Ramblyn, 64)
- “Una mosca nella birra !” E il barista: “Scusate, credevo di averle tolte tutte.” (I segreti di Ramblyn, 64)
- Sei peggio di quel tipo che ogni volta che passava davanti a uno specchio gli diceva: “Che cos’hai da guardare ?” (Falce di luna, Dylan Dog Gigante 3)
- … c’è quella del tale che sta risolvendo un cruciverba, e la definizione dice: “Sei nell’antica Roma”, due caselle. Lui ci pensa un po’ e poi scrive “No”… (Johnny Freak, 81)
- Voleva che mi legassi una pietra intorno al collo. Diceva che è una tradizione del luogo… (Requiem per un mostro, 183)
- … una volta un mio amico ha preso un treno lento quanto il nostro… e così, all’arrivo, è andato dal macchinista. “Scusate, ma non avreste potuto arrivare prima ?” gli ha detto. E quello: “Certo che avrei potuto, caro signore, solo che non mi è permesso abbandonare la locomotiva…” (I misteri di Venezia, 184)
- … a volte mi sento un cretino. Ma non bisogna esagerare con il trionfalismo. (L’Uomo Nero, 186)
- -Di chi è questo ? -Mio no. Non si intona con il colore dei sigari ! (Amori perduti, 187)
- -Lilian… Lilian ?… Lilian ! -Scommetto che è Lilian… (Il grande Marinelli, Almanacco della Paura 2002)
- Un vecchio taglialegna va in un negozio per comprare nuovi utensili. Il commesso gli consiglia una motosega, promettendogli un incremento di lavoro con minor fatica… senonchè dopo una settimana il taglialegna torna al negozio e sbraita: “Mi avete preso in giro ! Ho faticato molto più di prima a segare i tronchi con il vostro aggeggio… allora il commesso aziona la motosega, per controllare che funzioni a dovere. E, appena il motore si mette a rombare, il taglialegna fa: “Che cos’è quel rumore ?” (Il labirinto di Bangor, 188)
- Ma i gondolieri, quando cambiano canale, usano il telecomando ? (La voce del Diavolo, Maxi Dylan Dog 5)
- … ieri in strada ho visto due camion che andavano in colonna. Il primo aveva la scritta “Trasporto cavalli” E il secondo “Anch’io”. (L’Eterna Illusione, 193)
- “Macchina da scrivere vendesi seminuova, ottimo stathgr**#çç perfetm:;& efficrzl??^” (Dov’è finito Dylan Dog ?, Speciale 16)
- Lavori in corso… chissà se in Corsica invece fanno i lavori in inglese… (Dov’è finito Dylan Dog ?, Speciale 16)
- C’è la NASA che offre un viaggio gratuito nello spazio a tre civili. Lo scopo è testare la qualità della vita fuori dal pianeta terra. Viene bandito un concorso, al quale segue una dura selezione, e alla fine saltano fuori i nomi dei tre fortunati: Bill Burton, Jason Pullman e Dick Birkin. Ognuno di loro potrà fare durante il viaggio ciò che gli piace di più in assoluto, in modo da trascorrere il tempo nel miglior modo possibile. Bill Burton decide di portare con sè due bellissime ragazze. Per lui la cosa più divertente è il sesso, e perciò vuole passare tutto il tempo a letto con loro. Jason Pullman invece è un buongustaio, e si porta qualche tonnellata di leccornie di ogni genere. Affronterà il viaggio mangiando molto, e bene. Dick Birkin, da parte sua, adora fumare. Così, chiede un’enorme scorta di sigarette. Senza il fumo la vita non avrebbe alcun significato, per lui. Ed è sicuro che con tre pacchetti al giorno si troverà benissimo anche nello spazio. Con una grande cerimonia, i tre vengono caricati su un razzo, partono e rimangono in orbita per più di un anno. Al rientro, che avviene a Cape Canaveral, assistono le massime autorità mondiali. Viene aperto lo sportello del razzo: Bill Burton esce con le due ragazze sottobraccio. Ha l’aria un po’ sbattuta ma felice, e così Jason Pullman, ingrassato e sorridente. Solo Dick Birkin, che viene fuori per ultimo, sembra molto pallido e nervoso. Ha le lacrime agli occhi, le mani tremanti, e mentre il comitato d’onore gli va incontro sbotta:”Qualcuno ha un cavolo di accendino, qui ?” (Dov’è finito Dylan Dog ?, Speciale 16)
- Ci sono due amici che si incontrano… e uno di loro ha una faccia gonfia così, è conciato da far paura. L’amico lo guarda allibito, gli dice: “Cosa ti è successo ?” E l’altro risponde: “Vuoi sapere una cosa buffa ? Ieri ho incontrato un tale… un tipo grande e grosso… mi viene incontro, e mi fa… ‘Pasquale ! Brutto mascalzone !’ e mi appioppa uno sganassone da far paura… Io sto fermo e zitto, non dico niente. Penso ‘Chissà questo dove vuole arrivare…’. E lui, paf, me ne appioppa un altro che mi fa vedere le stelle, e grida ‘Pasquale, disgraziato !’” “Accidenti,” fa l’amico, “e tu che hai fatto ?” “Niente. Perchè tra me e me pensavo ‘Chissà questo dove vuole arrivare”… e lui, pum, un cazzottone nei denti, e poi un altro… e nel frattempo continua a gridare ‘Pasquale, sei un farabutto, io ti ammazzo !”. L’amico è esterefatto, dice: “Ma insomma ! E tu non hai fatto proprio nulla ?” “No,” replica il signore, tranquillo… “Io non ho fatto niente. Continuavo a ripetermi ‘Vediamo dove vuole andare a parare…’”. L’amico, che ha ascoltato il racconto sempre più incredulo, alla fine sbotta: “Non è possibile ! Ti sei lasciato massacrare di botte senza far niente ! Oltretutto, mi hai detto che era una cosa buffa ! Dov’è la cosa buffa ?”. E il tipo con la faccia gonfia scoppia a ridere. L’amico a questo punto è completamente sconvolto e grida: “COSA C’É DI TANTO BUFFO ? PERCHÉ DIAVOLO RIDI ?”. E il tipo con la faccia gonfia dice: “Sai perchè rido ? Perchè io non sono Pasquale !” (Homo homini lupus, 199)
- Ma lo sai che a tanta gente manca il pane ? Manca tanto anche a me: sono a dieta. (Il Numero Duecento, 200)
- … devo telefonare a un avvocato. E dirgli di restarsene a casa e non peggiorare la situazione. (Il Numero Duecento, 200)
- Puoi darti al paracadutismo. Se la prima volta non ti riesce, vuol dire che non fa per te. (Il Numero Duecento, 200)
- Anch’io soffro i cambiamenti di tempo. In particolar modo quando sto facendo un pic-nic. (Il Numero Duecento, 200)
- … sapete come si fa a bruciare un orecchio a un distratto ? Gli si telefona mentre sta stirando ! (Daisy & Queen, 201)
- … un contadino dello Yorkshire ha acceso un fiammifero per vedere se nel suo trattore c’era ancora benzina. É stato sfortunato: c’era. (Il capobranco, Maxi Dylan Dog 6)
- … avevo perso gli occhiali e ho dovuto mettere le lenti a contatto per ritrovarli. (La famiglia Milford, 203)
- Una pistola per fare un giro, capo ? Non sarebbe meglio una bicicletta ? (Resurrezione, 204)
- -… ho una memoria di ferro ! -Va beh… se lo dici tu… -Dico io… cosa ? (La fortezza del demone, Speciale 17)
- Sono stato un bambino prodigio… a due anni ragionavo esattamente come ora. (Il cammino della vita, 281)
- I vampiri si dividono in assetati di sangue e in gente che ha fatto carriera. (Il cammino della vita, 281)
- In una casa posseduta, una volta, ho incontrato un tipo che mi ha detto: “I fantasmi non esistono, abito qui da trecento anni e non ne ho mai visto uno!” (Il cammino della vita, 281)
- Anch’io una volta sono stato rapito. Hanno mandato un pezzo di un mio dito a mio padre. Lui ha risposto che come prova voleva tutto il braccio. (Il cammino della vita, 281)
- Gli assassini sono dei gran modesti… vogliono sempre rimanere anonimi! (Il cammino della vita, 281)


