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In quest’ultimi tempi si è riaperta una questione fondamentale: esiste il falso del num. 1? e se si come riconoscerlo?

Abbiamo già trattato l’argomento dei falsi di Dylan Dog in generale e fatto una guida su come riconoscerli (QUI).. Oggi però ci occuperemo solo ed esclusivamente dello storico num. 1, “L’alba dei morti viventi” (DAIM PRESS, 1986).

La guida si articolerà così: (consigliamo di non saltare i passaggi :D )


Cominciamo subito con il dire che il falso di questo numero uno, non solo esiste, ma ha anche una rilevante diffusione sul mercato del collezionismo e sui e-commerce online (come ebay)! Questo è dovuto ad un solo motivo: oltre ai falsi (rarissimi) degli anni ’90, da qualche anno a questa parte, sono stati stampati molti altri albi falsi del num. 1..

Per la prima volta abbiamo una guida definitiva su come riconoscere un falso degli anni ’90 – che data la rarità e la stampa a tiratura limitata di tipo artigianale, ha un valore sul mercato del collezionismo – da uno molto più recente che essendo stampato da pochi anni, non ha alcun valore collezionistico..

Altra precisazione è da farsi per il valore economico di questi falsi recenti: con molta probabilità, ad oggi, sono ancora in stampa, tuttavia il loro scarso valore deriva dal fatto che hanno una tiratura molto elevata rispetto a quelli degli anni ’90 (che in parte furono persino distribuiti nelle edicole) e sono composti da due parti:

  1. Copertina falsa, di stampo recente;
  2. Corpo delle pagine preso in toto da ristampe successive;

A differenza dei falsi degli anni ’90 che come già detto sono di stampo artigianale, con un corpo di pagine anch’esso falso e non preso dalle ristampe! Ma vediamo nello specifico..

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