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Dylan Dog num. 1 falso
feb 10
Intro
In quest’ultimi tempi si è riaperta una questione fondamentale: esiste il falso del num. 1? e se si come riconoscerlo?
Abbiamo già trattato l’argomento dei falsi di Dylan Dog in generale e fatto una guida su come riconoscerli (QUI).. Oggi però ci occuperemo solo ed esclusivamente dello storico num. 1, “L’alba dei morti viventi” (DAIM PRESS, 1986).
La guida si articolerà così: (consigliamo di non saltare i passaggi
)
- Introduzione (che state leggendo e che continua in basso)
- “Falsi anni ’90 v.s. recenti“
- Quindi in sintesi.. e Per riconoscerli..
- Il peso
- Foto del falso num. 1 moderno
- Segnalazioni Identificato un ebayer che vende falsi moderni e che li spaccia per albi delgi anni ’90.
- E un Dylan Dog num. 1 originale?
Cominciamo subito con il dire che il falso di questo numero uno, non solo esiste, ma ha anche una rilevante diffusione sul mercato del collezionismo e sui e-commerce online (come ebay)! Questo è dovuto ad un solo motivo: oltre ai falsi (rarissimi) degli anni ’90, da qualche anno a questa parte, sono stati stampati molti altri albi falsi del num. 1..
Per la prima volta abbiamo una guida definitiva su come riconoscere un falso degli anni ’90 – che data la rarità e la stampa a tiratura limitata di tipo artigianale, ha un valore sul mercato del collezionismo – da uno molto più recente che essendo stampato da pochi anni, non ha alcun valore collezionistico..
Altra precisazione è da farsi per il valore economico di questi falsi recenti: con molta probabilità, ad oggi, sono ancora in stampa, tuttavia il loro scarso valore deriva dal fatto che hanno una tiratura molto elevata rispetto a quelli degli anni ’90 (che in parte furono persino distribuiti nelle edicole) e sono composti da due parti:
- Copertina falsa, di stampo recente;
- Corpo delle pagine preso in toto da ristampe successive;
A differenza dei falsi degli anni ’90 che come già detto sono di stampo artigianale, con un corpo di pagine anch’esso falso e non preso dalle ristampe! Ma vediamo nello specifico..
Come riconoscere i Dylan Dog falsi
set 15
| Updated |

Vi propongo una guida essenziale per collezionisti e acquirenti di Dylan Dog, che almeno una volta, consapevolmente o no, sono capitati nella trappola dei falsi. Ebbene si il valore di questo fumetto che nel lontano 1986, almeno inizialmente, non aveva ottenuto un grande successo; è tale che alcuni numeri della collana sono stati falsificati.
Riconoscerli è abbastanza “semplice” ad un occhio attento ed allenato, in ogni caso potrete contattarci per qualsiasi dubbio o incertezza.
DDComics vi offre inoltre (sempre gratuitamente) la valutazione dei vostri albi e il certificato di originalità. In linea di massima, su parametri standard abbiamo elaborato una tabella per la valutazione economica. A fine lettura dovreste essere in grado di fare una preliminare auto-valutazione.
N.B : Queste informazioni si basano su concrete e reali esperienze e valutazioni degli albi, dopo anni di esperienza.
- La serie di falsi è diffusa soprattutto per i primi 30 numeri di Dylan Dog (prima serie ovviamente)
- Tra questi si distinguono tre gruppi generalmente:
- I più falsificati: Albi n. 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25
- Più rari i falsi sono per: Albi n. 7 – 8 – 9 – 10 – 11 – 12 – 13 – 14 – 15 – 16
- Ancora più rari sono i falsi di: Albi n. 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6,
- Spesso le contraffazioni sono relativamente grossolane, e in ogni caso i falsi avranno le seguenti caratteristiche:
- Copertina più spessa e rigida ( il cartone usato è più duro dell’originale, perchè di qualità scadente, confrontatelo con altri albi di numeri vicini);
- I colori in copertina solitamente risultano più scuri rispetto agli altri albi;
- Peculiarità dei falsi è quella di avere la seconda di copertina notevolmente ingiallita rispetto al corpo delle pagine, (dovuto sempre alla qualità inferiore della carta);
- Spesso il blocco delle pagine è preso in toto da ristampe successive, (essendo la data presente solo in copertina), controllate se vi sono differenze notevoli nell’incollatura rispetto ad altri albi;
- Essendo la carta usata più scadente, l’albo sarà anche più pesante (Attenzione: è normale che gli albi hanno peso diverso fra loro ma se questo supera i 130-140 gr e presenta le caratteristiche sopra elencate è prudente farlo valutare online da noi);
- Alcuni falsi sono usciti con un bollino di sovrapprezzo che risulta essere però diverso dai bollini originali della Bonelli;
- I falsi dei primissimi numeri sono molto rari, tuttavia alcuni esemplari potrebbero avere caratteristiche opposte a quelle dette fino ad ora: copertina meno rigida dell’originale stessa, che presenta dunque molte pieghe e “ragnatele”; difficile da distinguere ma raro da trovare!
- Due falsi del n. 1 sono stati messi in circolazione di recente: il primo ha un cerchio di mm. 0,8 posizionato ad un centimetro prima del titolo in costa; l’altro ha i colori della pubblicità del n. 2 molto più scuri. Le due versioni pesano 123/125 gr e al contrario degli altri la seconda e la quarta di copertina sono bianchissime, come appena stampate.
Maggiori delucidazioni
Ricordatevi che le copertine sono state migliorate qualitativamente nel tempo.. per verificare un falso è si importante se la copertina è più spessa degli originali ma occore tener presente che già gli originali fino almeno al num 9 avevano una copertina rigida e ruvida! Tuttavia gli interni delle copertine chiamati più propriamente seconda di copertina (lato interno del frontale copertina ) e quarta di copertina (lato interno del retro copertina) erano non solo ruvidi ma anche grigiastri; ma MAI bianchi.
Dunque se la qualità della carta di un falso è più spessa significa anche che è più scadente: quindi non risulterà grigiastra o ingiallita come la carta delle pagine ma molto più ingiallita di quest’ultima.. allora si che si potrà parlare di falso.
Posso affermare inoltre che dal num 10 in poi la qualità della carta è aumentata: le copertine sono rimaste più spesse ma meno ruvide, più bianche e più lisce. E’ logico quindi pensare che è stato l’anno 1986 (primi 9 albi) a portare la carta ruvida e tendente al grigio (di qualità inferiore).
Altra precisazione va fatta per i numeri dal 30 in poi: le copertine sono diventate progressivamente sempre più liscie, bianche e morbide, fino a raggiungere la qualità odierna; se avete tra le mani un num. 50 con alcune o tutte le caratteristiche dell’elenco stilato sopra, dubitate e non di poco della sua originalità.
Per qualsiasi dubbio o chiarimeto non esitate a contattarci (gobilum@ymail.com)!
Pensate di avere fra le mani un falso? Volete una valutazione completa del vostro albo? Spediteci le foto e richiedete il nostro parere, rilasceremo un certificato di originalità! Clicca qui per richiedere la valutazione gratuitamente








