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Dylan Dog e la politica

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In questi giorni, grazie ad alcune testate giornalistiche, si è riaccesa la questione politica all’interno delle storie bonelliane e nel particolare del mondo di Dylan Dog. Recenti dichiarazioni (vedi “Ma c’è politica anche nei fumetti Bonelli” – Secolo d’Italia), hanno poi prestato il fianco ad una moltitudine d’interpretazioni e conseguenti fraintendimenti vari; avendo però il merito appunto d’interpellare il diretto interessato: Sergio Bonelli.

Il rapporto tra i fumetti della S.B.E e la società (e politica) era già stato affrontato nell’intervista all’editore italiano del 1 Febbraio 2010 (Sergio Bonelli: dura Lex sed Tex) e qui di seguito potrete leggere la parte inerente:

Spesso gli albi Bonelli sono stati molto politici. E molto strumentalizzati. Tex icona della destra, Nathan Never e Dylan Dog della sinistra.
«Una cosa inevitabile: se ora ci chiudiamo nel mio ufficio e sfogliamo tutti i Tex, a ogni pagina tu dirai destra e io sinistra, o viceversa. E un altro centro. È così da almeno 30 anni, noi facciamo storie, non politica: papà se faceva un banchiere ladro, era perché gli serviva. Ricordo una storia di Tex in Canada in cui alcuni vedevano nei ribelli le Brigate Rosse, altri i poliziotti, spesso dipende da chi legge e non da scrivere. E dalla ripetitività della Storia. Le guerre hanno la pessima abitudine di somigliarsi tutte, così come le dinamiche sociali e politiche. Ma, detto fra noi, leggendo Nathan Never o le nostre altre serie, non ho mai scoperto per chi votano i nostri autori. Vero è che in tutti c’è un sentire comune pacifista».

Ancora più forte era stata poi, la reazione di giornalisti e politici (Ministro Roccella) sul “Caso Mater Morbi” – sulla questione morale del testamento biologico ed eutanasia – che l’albo n. 280 di Dylan Dog aveva “provocato”.

Premettendo che giusto qualche settimana fa ho affrontato con altri collezionisti l’argomento “DyD e la politica” – e che ad interessarsi dei fumetti solo in caso di necessità/guadagno, i giornalisti sono sempre pronti – tutto (o niente) rimane ancora da dire sull’argomento. Più che di strumentalizzazione del personaggio dell’indagatore dell’incubo (a ben vedere forse l’unico fumetto, oltre a Tex e Topolino, ad essere sopravvissuto a più di una generazione in Italia) si può parlare di un grande fraintendimento, che dura da più di un vent’ennio..

Dylan Dog, infatti, non potrà mai essere apolitico, anzi gran parte delle sua morale si rispecchia in varie ideologie politiche, questo però non vuol dire che necessariamente l’Old Boy sia di destra o di sinistra (o anarchico, altri ancora sostengono). Vuol dire, invece, che essendo il personaggio di un fumetto – inevitabilmente scritto da vari autori – assume in ogni storia una piccola parte (o grande a seconda dell’albo) della morale degli sceneggiatori.

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Intervista a Dylan Dog

Messaggero Cappuccino, Anno XXXIX novembre/dicembre 1995 Pulp fiction del Giudizio Universale

Eccoci al appuntamento con la nuova rubrica d’informazione “Un post dal passato“.. Non credo che sarete in molti nel mondo dylaniato a conoscere questa pubblicazione bimestrale dei cappuccini bolognesi/romagnoli che, nell’ormai lontano ’95, ci regalarono questa chicca! Dal titolo molto suggestivo, stupisce l’articolo su Dylan Dog: una sorta d’intervista autografata dal nostro, “in fede..”

Buon divertimento, Marco :D

dylan-dog-clarinettoLa rivista religiosa che pone all’interno un articolo di due pagine firmato da Dylan Dog! All’interno vi sono anche due disegni di Ugolino Cossu tratti dal primo Albo Gigante; già il titolo è tutto un programma: Confessioni e dubbi di un Ateo praticante. Nell’introduzione si elogia il personaggio che pur essendo classificato nel genere letteraio Horror è comunque atipico.. Il suo assioma di fondo è il ribaltamento dell’apparenza, dove i veri mostri risultano essere coloro che emarginano la società.. Un personaggio fuori dagli schemi, è coinvolto in un intervista circa le sensazioni in lui risvegliate dalla realtà del Giudizio Universale!


Di seguito alcune brevi parti, (potrete leggere il resto nelle immagini in fondo)

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